Giovani in Banca con Educashon

Gli studenti dell’Istituto Riccati Luzzatti di Treviso in visita alla sede di Monastier di BCC Pordenonese e Monsile nell’ambito del progetto di educazione finanziaria regionale Educashon.  

Due classi quinte dell’Istituto Riccati Luzzati di Treviso in visita alla sede di Monastier di BCC Pordenonese e Monsile per parlare di finanza, di pianificazione e di budget, di risparmio e di investimenti; con curiosità, intraprendenza ed entusiasmo, che hanno coinvolto tanto i giovani ospiti quanto gli organizzatori della giornata.

Studenti dell’Istituto Riccati Luzzati in visita alla BCC a Monastier

Il progetto si chiama Educashon, è legato al mondo del Credito Cooperativo attraverso il lavoro della Federazione Veneta e di Irecoop Veneto ed è rivolto agli studenti delle scuole superiori del territorio, per un totale di 51 classi e mille studenti coinvolti in Veneto.

E dopo un ciclo di 5 lezioni con docenti universitari, entrati in classe al Riccati Luzzatti di Treviso per approfondire aspetti di educazione finanziaria, i ragazzi sono usciti dalla scuola per entrare direttamente in banca: una mezza giornata di studio sul campo insieme a direttori, funzionari e responsabili delle diverse aree della BCC, che hanno svelato i meccanismi che rendono efficiente un istituto di credito, raccontando la quotidianità, le prospettive lavorative, i progetti.

“La finalità di questa azione del progetto è quella di aprire la BCC ai giovani – spiega Alessandro Darsiè, Vicedirettore generale di BCC Pordenonese e Monsile – sensibilizzare e fornire strumenti per interpretare la realtà della finanza, facendola toccare con mano direttamente dentro un istituto bancario. La visita ha avuto anche una forte valenza orientativa- continua Darsié. Gli studenti hanno intervistato i colleghi che lavorano in BCC ed hanno indagato quali competenze servono oggi per fare bene banca, spaziando dall’ambito del credito a quello della finanza, dall’IT alla comunicazione, fino al marketing verso clienti e soci. Ai ragazzi è stato spiegato- conclude- cosa significhi essere Banca del territorio e come sia essenziale per le BCC porre attenzione particolare alle persone, all’ecologia, ai beni artistici, alle associazioni e appunto ai giovani”. 

La visita alla BCC è l’ultima tappa del percorso di formazione che si concluderà il 9 maggio a Padova con l’evento finale. La challenge plenaria prevista consentirà agli studenti di tradurre con i propri linguaggi gli apprendimenti maturati nel percorso formativo, dando spazio all’ingegno e alla creatività nella produzione di materiali scritti, fotografici, musicali e social.

BCC Veneta con la Fondazione Comunità di Cerea per la medicina di territorio

Donati due ecografi palmari e relativi tablet a beneficio dei pazienti più fragili del territorio di Cerea

Due ecografi palmari con relativi tablet donati da BCC Veneta per sostenere e potenziare il servizio di domiciliarità nell’assistenza medica verso le persone più fragili.

La cerimonia di consegna si è svolta nell’Area Exp di Cerea, alla presenza di Vittorio Ceccato, Presidente della Fondazione Comunità del Territorio di Cerea, di Nicoletta Merlin, Consigliera di Bcc Veneta e del dottor Marco Ferrari, medico coordinatore e in rappresentanza dei medici dell’AFT Cerea (Aggregazione Funzionale Territoriale di Cerea) servizio di Medicina di Gruppo Integrata.

Le apparecchiature, acquistate grazie al contributo della BCC, saranno utilizzate all’AFT Cerea Servizio di Medicina di Gruppo Integrata, un’associazione di Medici di Medicina Generale che esercita la Medicina di Famiglia convenzionata con il Sistema Sanitario Nazionale (SSN) nella forma di lavoro di gruppo.

“Quella che abbiamo messo a disposizione dell’AFT è senza dubbio una strumentazione di altissima qualità e di grande importanza– hanno ribadito Vittorio Ceccato, presidente della Fondazione e il vicepresidente Claudio Vesentini – che permetterà di assistere direttamente a casa molte persone di una vasta area”.

L’acquisto è stato possibile grazie al sostegno di Bcc Veneta, che attraverso la consigliera Nicoletta Merlin ha sottolineato la vicinanza della Banca alle necessità e alle esigenze della comunità.

Il progetto è rivolto ai circa 2 mila pazienti presenti nel territorio di Cerea, Sanguinetto, Casaleone, San Pietro di Morubio e Concamarise, per assistere ed aiutare direttamente a casa le persone anziane, i malati oncologici, le persone colpite da ictus o infartuate senza bisogno che queste si spostino per essere assistite e controllate.

Grazie a questa nuova strumentazione l’Aggregazione Funzionale Territoriale dei medici di famiglia che si trova presso l’Area Exp a Cerea e rappresenta un modello per tutto il territorio del Basso Veronese con un maxi ambulatorio in funzione dal 2017 e con 15 medici di base riuscirà a servire meglio i 25 mila residenti sia di Cerea, sia dei Comuni limitrofi.