Banca delle Terre Venete presenta il nuovo Direttore Generale

In foto il Direttore generale Eugenio Adamo

Una banca in continua evoluzione, che cresce nella sua capacità di dare risposte, che riprogetta la sua organizzazione interna, che si dota di strumenti e risorse per essere al passo con i tempi. E che si interroga sul ruolo che potrà interpretare tra cinque anni, in una visione a medio termine che non si fermi al presente, ma che guardi al futuro.

Banca delle Terre Venete rilancia la sua capacità di sostegno al territorio con nuovi obiettivi strategici sfidanti. E alla vigilia della presentazione del nuovo Direttore generale rende noti gli ottimi dati dei primi nove mesi di attività.

“Il clima di incertezza pesa e riduce la capacità di programmazione e di investimento di famiglie e imprese- commenta il Presidente della Banca, Gianfranco Sasso. Ma abbiamo impostato per tempo il lavoro, per essere pronti e per dare il sostegno e il supporto necessario al tessuto sociale e produttivo che caratterizza il nostro territorio veneto. I risultati che abbiamo conseguito al 30 settembre ci danno il quadro di una banca in salute che può davvero fare la differenza: solida, efficiente, con dati eccellenti, tra l’altro riconosciuti da rapporti indipendenti pubblicati su prestigiose riviste. E tuttavia- conferma Sasso- non ci fermeremo a questi ottimi risultati, perché il margine di crescita ci obbliga ad un ulteriore salto di qualità”.

Eugenio Adamo, nuovo direttore generale di banca delle Terre Venete

Il nuovo Direttore è Eugenio Adamo, classe 1961 e viene dal mondo della cooperazione di credito.

Prima di entrare nella compagine della BCC è stato Chief Lending Officer del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea. Ha ricoperto incarichi di rilevo nelle società di riferimento del Gruppo, maturando una esperienza di circa 35 anni in ambito bancario e in particolare nel settore creditizio e degli affari.

Gli incarichi ricevuti hanno quasi sempre avuto per oggetto aree e unità di nuova costituzione su progetti spesso caratterizzati da elevata complessità organizzativa e manageriale nonché rilevanza strategica.

Proprio in questi ultimi giorni – prosegue Sasso- abbiamo accolto il nuovo Direttore generale, Eugenio Adamo, che potrà dare un valore aggiuntivo fondamentale per dare concretezza esecutiva agli obiettivi

che il nostro Consiglio di amministrazione si è posto- commenta il Presidente Sasso. Sabato 17 dicembre abbiamo organizzato un evento plenario con tutta la nostra struttura e sarà un momento di ascolto, di condivisione e di confronto costruttivo per definire le prossime tappe del nostro percorso”.

I tre pilastri che reggono la nuova sfida

Sono tre i pilastri su cui punta la Banca: la solidità interpretata dal patrimonio e da un’operatività crescente, la peculiarità di essere banca di relazione e la capacità di connotarsi come banca digitale.

“Da queste strutture portanti dell’orientamento strategico, si innestano le tre sfide della sostenibilità, dell’innovazione, delle nuove generazioni- spiega il Presidente. Sono questi gli obiettivi che ci impegneranno in un percorso di valori, dove il servizio al territorio non sia solo una risposta finanziaria, ma una consulenza a tutto tondo.

Mi piace pensare ad una Banca in cui sia motivante per tutti riconoscersi, dove si respiri tra soci, amministratori, dipendenti e collaboratori un senso forte di appartenenza- commenta il Presidente. Dove la nostra BCC sia uno strumento, ma anche un’opportunità, attrattiva di talenti, stimolante di proposte, anche nuove, anche controcorrente, utili e concrete. Stiamo lavorando proprio su questo”.

Solidità ed efficienza

I dati andamentali al 30 settembre confermano l’ottimo stato di salute della Banca, che opera con 58 sportelli nelle province di Vicenza, Treviso, Padova e Verona, vantando 14.300 soci e 120 mila clienti.

I crediti verso la clientela ammontano a 1,7 miliardi di euro e si mantengono stabili rispetto alla fine dell’anno precedente. Da inizio anno sono stati erogati finanziamenti ai soci e clienti per oltre 232 milioni di euro: di questi 112 milioni sono stati destinati alle famiglie e 120 milioni alle imprese.

“Banca delle Terre Venete ha continuato a privilegiare un’attenta politica sul credito, riducendo l’ammontare delle NPE ed aumentando ulteriormente la copertura del rischio” commenta il Presidente Sasso.

Il rapporto tra il credito deteriorato lordo ed il totale dei crediti (NPL ratio) si attesta al 5,26% (era pari al 6,13% al 31/12/2021), mentre lo stesso rapporto calcolato al netto delle rettifiche di valore (net NPL ratio) scende allo 0,95% (era al 1,03% a dicembre 2021). La copertura complessiva del rischio per i crediti deteriorati è pari all’ 83%, nettamente superiore alla media di sistema.

Stabile anche la raccolta diretta, che ammonta a 2,74 miliardi di euro, mentre la raccolta indiretta risente inevitabilmente degli effetti negativi di mercato derivanti dall’attuale contesto economico e finanziario.

La crescita operativa della Banca ha prodotto risultati positivi anche sul conto economico, con commissioni nette che si incrementano del 5,6% rispetto all’anno precedente ed con un margine di intermediazione che supera i 71 milioni di euro, rispetto ai 66 dello stesso periodo del 2021.

La banca si conferma particolarmente solida con un livello di mezzi propri pari a 313 milioni di euro ed un CET1 ratio del 24,9%.

Organizzazione e capacità di sostegno al territorio

E’ stata riprogettata l’area delle risorse umane, per lavorare sulle capacità delle persone, per disegnare ruoli e strategie, per rinsaldare i legami interni attraverso l’ascolto, il lavoro in squadra, la condivisione di obiettivi, di risultati, di offerta.

“Forti di quanto abbiamo costruito-conclude il Presidente Sasso- saremo vicini alle famiglie e alle imprese. Ci faremo trovare pronti e operativi, per supportare l’economia reale, incentivare piani di sviluppo orientati alla sostenibilità e ai criteri ESG; ma saremo propositivi verso i giovani, che per noi rimangono una risorsa fondamentale in una visione di lungo periodo”.

Valpolicella Benaco Banca lancia l’evento “IN BCC le aziende incontrano i giovani del territorio”

Il Presidente Maroldi: “Attraverso questo progetto del Gruppo BCC Iccrea nella nostra Banca le aziende incontrano i giovani e si confrontano con loro”.

L’incontro tra domanda e offerta di lavoro è riservato ai giovani del territorio e a farsene portavoce nella sua sede è una Banca di Credito Cooperativo. Valpolicella Benaco Banca, d’intesa con la Talent Acquisition del Gruppo BCC Iccrea, punta sulla relazione e sulla conoscenza diretta tra giovani e PMI per imprimere un’accelerazione sull’assistenza alle imprese, anche dal punto di vista della crescita qualitativa.

L’appuntamento è per mercoledì 30 novembre dalle ore 10 alle 13,30 nella Sala Incontri di Valpolicella Benaco Banca in Via dell’Artigianato, 5 a Valgatara di Marano di Valpolicella. Nel pomeriggio, a completamento del percorso, è stata organizzata invece attività di orientamento a studenti delle scuole secondarie superiori. Obiettivo dell’incontro è quello di creare valore mettendo in connessione giovani risorse già vicine al sistema del Credito Cooperativo o appartenenti alla comunità locale con la Banca e con altre quattro prestigiose aziende del territorio ovvero Masi Agricola, Cerin, Camping Bella Italia e Grafical.

Ogni realtà imprenditoriale nel corso della mattinata racconterà il proprio business, i valori, la storia e soprattutto le attuali offerte di lavoro.

“I dettagli di queste offerte sono già disponibili da tempo sul sito web della nostra Banca – avverte sottolinea Il Presidente di Valpolicella Benaco Banca, Daniele Maroldi. Molti giovani si sono già iscritti per l’evento in presenza e hanno inviato il loro curriculum di studi e di esperienze. La nostra segreteria ha riscontrato una buona partecipazione e molta aspettativa. Si tratta di una occasione importante- prosegue Maroldi- che può contribuire a orientare il mondo giovanile, spesso allettato da prospettive di formazione post universitaria all’estero, verso un mercato locale ricco di opportunità. Un contesto che offre stimoli, che è in espansione, che cerca professionalità e che mette a disposizione opportunità di formazione e di crescita professionale- continua Maroldi. La relazione è fondamentale, se non si crea si perdono risorse. Per questo motivo- commenta il Presidente- noi abbiamo pensato di fare da traino come BCC, da calamita per valorizzare ciò che di bello e di interessante produce il nostro territorio”.

“Il progetto ci ha appassionato e ci ha stimolato anche dal punto di vista industriale- commenta il Direttore generale Alessandro De Zorzi. Lo abbiamo mutuato da un laboratorio di idee del Gruppo BCC Iccrea che lo promuove in tutta Italia e che nel nostro Veneto può trovare un terreno molto fertile.

Le BCC proprio per la loro stessa missione sono un fattore di collegamento privilegiato tra le PMI e i giovani. Per questo abbiamo colto la sfida e ci siamo messi a disposizione di aziende socie e clienti per questa prima iniziativa, alla quale seguiranno, ne sono certo, molte altre occasioni in futuro”.

BCC Pordenonese e Monsile investe sul futuro e premia 102 studenti eccellenti

Consegnate le borse di studio in una cerimonia che ha riunito i giovani di 4 province

BCC Pordenonese e Monsile ha celebrato l’eccellente traguardo per meriti scolastici raggiunto da 102 giovani soci e figli di soci, nella splendida cornice del Teatro Verdi di Pordenone, alla presenza delle famiglie, degli amministratori e dei vertici aziendali.

Sono risultati equamente rappresentati i vari indirizzi di studio e le provenienze territoriali delle 4 province in cui opera banca, ovvero Pordenone, Venezia, Treviso e Udine. 

Sono 38 gli studenti, soci e figli di soci, che hanno conseguito il diploma della scuola secondaria di secondo grado nell’anno scolastico 2021/2022: di questi 20 con il massimo dei voti e 9 con lode. Tre sono stati gli studenti dell’Istituto tecnico Superiore Alto Adriatico che hanno conseguito il relativo diploma, dei quali 2 con lode. Gli studenti saliti sul palco hanno spiegato alla presenza della Direttrice della Fondazione ITS Alto Adriatico Lucia Renzetti che l’Istituto, la cui sede è presso il Consorzio Universitario di Pordenone, è nato nel 2020 e rappresenta una tra le prime realtà didattiche attive in Italia in ambito ICT, offrendo una formazione di eccellenza post diploma nel campo dell’informatica e del digitale.

Inoltre sono stati premiati 61 giovani laureati nell’anno 2021: di essi 26 hanno conseguito la laurea triennale, 14 dei quali con lode e 35 hanno conseguito la laurea specialistica  magistrale, 29 dei quali con lode.

Un’attenzione particolare è stata riservata a Benedetta Storer, diplomata con il massimo dei voti all’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione “Massimo Alberini” di Lancenigo di Villorba (TV), che aspira a diventare una maître di sala, mettendo in campo impegno e determinazione per realizzare i suoi obiettivi. A lei la Banca ha riservato un regalo speciale, uno zaino colorato personalizzato con il suo nome e dei libri sulle bellezze della natura e di ricette facili e veloci da fare in casa.

Presenti alla cerimonia il Presidente di BCC Pordenonese e Monsile Antonio Zamberlan, il responsabile dell’ufficio soci e comunicazione, Massimo Drigo e il Sindaco di Pordenone, Alessandro Ciriani, intervenuto per elogiare i ragazzi per i brillanti risultati raggiunti, sottolineando il ruolo dei genitori come educatori e accompagnatori del loro percorso di crescita. Ciriani ha poi ringraziato BCC Pordenonese e Monsile per essere sempre attiva verso il mondo giovanile e attenta nei confronti della comunità e del territorio.

“Siamo orgogliosi di aver potuto premiare di persona tanti ragazzi del territorio che si sono distinti per il proprio impegno e per i risultati raggiunti al termine del ciclo di studi – ha dichiarato il Presidente di BCC Pordenonese e Monsile, Antonio Zamberlan. Dal 2020 ad oggi la nostra BCC ha premiato complessivamente 338 studenti e ha investito 240 mila euro in borse di studio. Per noi si tratta davvero di un investimento- continua Zamberlan- che va a sottolineare il merito, ma anche l’impegno e la costanza dei giovani e il sacrificio delle famiglie, che in questa occasione abbiamo potuto riunire durante le premiazioni e lo spettacolo teatrale. I nostri giovani sono il futuro ed è compito nostro accompagnarli in questo percorso di crescita”.

Bcc Pordenonese e Monsile, Banca del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea e prima Bcc del Nord Est per numero di Soci, conta 58 filiali, metà delle quali operative in Veneto nelle province di Venezia e Treviso e metà operative in Friuli Venezia Giulia nelle province di Pordenone e Udine.

Banca Veronese ottiene le 5 stelle di Altroconsumo

La Banca di Credito Cooperativo si aggiudica le 5 stelle nel rapporto Altroconsumo e annuncia l’apertura di una nuova filiale a Bussolengo (VR)

Sede di Banca Veronese a Bovolone (VR)

Non tutte le banche abbandonano il territorio. Anzi c’è chi va in controtendenza e sta valutando l’apertura di nuovi presidi come un valore aggiunto strategico dal punto di vista imprenditoriale.

Il Presidente di Banca Veronese, Gianfranco Tognetti, con la Direzione della Banca annuncia proprio in questi giorni la decisione del Consiglio di Amministrazione di aprire un nuovo sportello a Bussolengo in provincia di Verona, per supportare famiglie e imprese di quel territorio.

“La filiale sarà aperta i primi giorni di gennaio del 2023, ma stiamo già lavorando in quel territorio per stabilire contatti con il tessuto imprenditoriale locale – annuncia Tognetti. Il primo evento di avvicinamento alla data dell’apertura si svolgerà mercoledì 23 novembre al Montresor Hotel Tower e sarà un incontro focalizzato proprio sull’impresa e sul valore del rapporto banca-azienda”.

Oltre al Presidente Tognetti e al Direttore generale Martino Fraccaro, parteciperanno il Sindaco di Bussolengo Roberto Brizzi, il Presidente di Confagricoltura Verona, Alberto De Togni e Roberta Conte, esperta di finanza aziendale e di gestione di rapporti con le banche.

“Il territorio e le comunità ci dimostrano fiducia- commenta Tognetti. I dati al 30 settembre, dopo un semestre di ottimi risultati, ci danno la fotografia di una BCC solida e in salute, pronta ad allargare la propria zona di operatività in provincia di Verona. Il rapporto recentissimo di Altroconsumo assegna a Banca Veronese cinque stelle, ovvero il rating massimo con un punteggio di 250,6 che tiene conto di un’analisi incrociata su alcuni dati ovvero il CET 1, il Total Capital Ratio e il Texas Ratio. Con un CET 1 al 23,23% (che migliora al 30 settembre la performance chiusa nel 2021 al 20,84%) e un Texas Ratio al 15,32% la banca dimostra la sua capacità di rimanere a presidio del territorio con indici di solidità ragguardevoli” commenta Tognetti.

La fotografia al 30 settembre restituisce altri dati interessanti riferiti all’operatività della banca, con un utile a 8,5 milioni di euro e con il margine di intermediazione che si attesta a 21 milioni di euro (contro i 19 milioni di euro dello stesso periodo del 2021). Gli impieghi alla clientela pur in lieve flessione si mantengono sostanzialmente stabili a 426 milioni di euro, pur in un contesto macro-economico che si riverbera in modo preoccupante sull’economia locale e sulla minore propensione agli investimenti sia per i privati, sia per le aziende.  La raccolta complessiva raggiunge i 990 milioni di euro.

“Le erogazioni di Banca Veronese al 30 settembre sono state di 38 milioni di euro a cui si aggiungono 6.6 milioni di euro erogati tramite Iccrea Banca d’impresa sotto forma di Leasing, finanziamenti in pool con agevolazione Sabatini e Finanziamenti al consumo– conclude Tognetti. Per noi è fondamentale continuare ad essere protagonisti e promotori dello sviluppo del territorio e dell’economia locale”.

Festa dell’albero. Piantiamo alberi per il nostro futuro.

Cresce il BancaBosco grazie al progetto Life Terra, con Legambiente Veneto e BCC di Verona e Vicenza che in occasione dell’annuale Festa dell’Albero piantano 500 nuovi alberi in due aree urbane del Veneto.

Coinvolti i Comuni di Marano Vicentino (VI) e di Villa Bartolomea (VR) con eventi di messa a dimora il 19 e 21 novembre con la partecipazione di scuole, famiglie, associazioni ed enti del territorio.

Presentati oggi i nuovi progetti di rimboschimento urbano messi a punto in collaborazione con i Comuni di Marano Vicentino (VI) e di Villa Bartolomea (VR), che verranno realizzati grazie alla collaborazione siglata tra Legambiente Veneto e BCC di Verona e Vicenza, che prevede la messa a dimora di 500 nuovi alberi in occasione dell’annuale Festa dell’albero che ricorre il 21 di novembre sotto l’alto patrocinio della Presidenza della Repubblica.

Grazie al sostegno di BCC di Verona e Vicenza, in collaborazione con Legambiente Veneto e i Comuni di Marano Vicentino e di Villa Bartolomea, sono programmate due azioni di messa a dimora per un totale di 500 alberi. Si tratta di un progetto di riforestazione urbana che ha l’obiettivo di agire nella mitigazione dell’inquinamento ambientale e nel contrasto al cambiamento climatico e che rientra nell’ambito dei progetti BancaBosco e Life Terra che si pongono l’obiettivo di aumentare la superficie boscata nelle aree di pianura e di coinvolgere cittadini ed amministratori nella cura del verde urbano e della natura.

Il 19 novembre alle ore 10 presso il Parco della Solidarietà di Comune di Marano Vicentino (VI) e il 21 novembre alle ore 10 in via Borgo della Chiesa nella frazione Carpi del Comune di Villa Bartolomea (VR), i soggetti promotori dell’iniziativa assieme a volontari, scuole e cittadini, si attiveranno per contribuire al benessere delle persone, del loro territorio e del pianeta, mettendo a dimora tutti assieme le nuove piante.

Oltre alle due aree in cui si terranno gli eventi pubblici, il progetto prevede di piantare alberi e arbusti anche in altre zone urbane.

A Marano Vicentino saranno coinvolte tre aree pubbliche, per un totale di 200 nuove piante: al Parco della Solidarietà si interverrà con l’obiettivo di integrare la vegetazione già presente, mentre al parco di via Tessaro sarà realizzato un piccolo bosco urbano. La terza è un’area sgambamento cani, dove saranno messi a dimora 40 alberi da frutto selvatici, a disposizione dei cittadini per sviluppare progetti con fini benefici.

A Villa Bartolomea il rimboschimento avverrà in tre aree pubbliche per un totale di 300 nuove piante: in via Borgo della Chiesa, con l’obiettivo di realizzare un grande bosco urbano lungo il fiume Adige, che oltre a svolgere un ruolo importante per la popolazione locale, sarà anche un punto di sosta per coloro che percorreranno l’adiacente pista ciclabile, in quanto è previsto di arricchire l’area, nel tempo, con interventi di arredo urbano.

Il secondo intervento sarà realizzato in zona industriale, per creare una barriera antinquinamento più cospicua, e il terzo sarà nel parco di Villa Ghedini dove verrà completato il progetto di rinnovamento del parco stesso, inaugurato di recente.

Tutte le specie scelte sono autoctone e non invasive: aceri, carpini, farnie, ontani, frassini, salici, biancospino, cerri, piante da frutto selvatiche.

I progetti di piantumazione sono stati realizzati da Marta Boscagin dottoressa in architettura per la parte progettuale, in collaborazione con Elisa Carrossa dottoressa in Scienze Forestali e Ambientali per la parte della selezione delle specie.

I nuovi progetti di rimboschimento urbano prevedono anche il coinvolgimento delle scuole dei due Comuni: In totale sono circa 140 gli alunne/i delle scuole primarie, che parteciperanno ad un percorso laboratoriale di avvicinamento alla Festa dell’Albero messo a punto da Legambiente. Tema centrale del laboratorio sarà il ruolo cruciale svolto dalla presenza degli alberi in città, ma si parlerà anche del funzionamento di un ecosistema e dell’importanza della biodiversità, nonché del compito degli insetti impollinatori.

Oltre allo svolgimento del laboratorio a scuola, come momento conclusivo del percorso, alunni e alunne saranno coinvolti nell’azione di messa a dimora che sarà realizzata nel proprio Comune.

La BCC di Verona e Vicenza sostiene il percorso in quanto è consapevole che le dinamiche ambientali rappresentano la sfida del futuro e l’argomento ESG è stato fatto proprio per la sua attualità e per mettere a sistema ambiente, etica sociale e governance: l’intersezione tra queste tre variabili può diventare determinante per concretizzare il concetto di sostenibilità.

“La nostra banca è da sempre attenta alle tematiche ESG e la sostenibilità è tra i punti cardine nella definizione delle nostre strategie” dichiara Flavio Piva, Presidente della BCC di Verona e Vicenza. “E’ un privilegio lanciare con Legambiente Veneto un progetto di tale portata a livello sia nazionale che europeo: condividere l’iniziativa con un partner vicino alle tematiche ambientali, ci consente di promuovere la mission di banca di comunità e i nostri principi ispiratori per la crescita responsabile e sostenibile del nostro territorio.

“Nel 2021 il Gruppo BCC Iccrea ha varato la “Carta degli impegni di Gruppo in materia di Ambiente e Cambiamento Climatico” prosegue il Direttore Generale della BCC, Leopoldo Pilati. “Questo documento sancisce e rinnova il nostro impegno concreto e responsabile nei confronti dei temi ambientali, anche a garanzia del perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU. In tale ambito, la nostra BCC ne ha subito recepito e fatto propri i contenuti, abbracciando le sfide fissate nell’Agenda 2030, per confermare l’impegno ESG nell’ambito della finanza sostenibile.

Bancabosco è il progetto promosso da Federcasse – l’Associazione nazionale del Credito Cooperativo – che ha lo scopo di riforestare diverse località italiane, individuate di volta in volta sulla base di accordi di Legambiente con i Comuni. Ripopolare il patrimonio boschivo uno degli obiettivi dell’Agenda 2030: piantare alberi è una delle forme di intervento tra le più efficaci contro la lotta alla crisi climatica e per la tutela dell’ecosistema e della biodiversità.

Life Terra è un progetto, cofinanziato dalla Commissione europea nell’ambito del Programma LIFE, a cui partecipano ben 16 organizzazioni di 8 diversi paesi in Europa e di cui Legambiente è l’unico partner italiano. Life Terra ha l’ambizioso obiettivo di piantare 500 milioni di alberi entro il 2025, di cui 9 milioni in Italia, con il coinvolgimento della società civile e del mondo della scuola, aziende ed enti. Il progetto Life Terra, al motto di “Let’s plant together” intende creare un vero e proprio movimento di cittadini attivisti che in tutta Europa si mobilitano per mitigare il clima piantando alberi.

Lo scopo del progetto europeo Life Terra è quello di costituire nuovi spazi verdi urbani, incrementare le foreste e la biodiversità urbana, al fine di migliorare la sostenibilità del territorio e mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici sulle persone e sul pianeta. Fondamentale è anche il coinvolgimento delle scuole, per sensibilizzare bambini/e e ragazzi/e all’importanza, al rispetto e alla tutela dell’ambiente. Life Terra non è solo piantumazione di alberi ma è anche cura e per questo il progetto non si esaurirà nella sola piantumazione, ma continuerà nell’impegno delle amministrazioni e dei cittadini che seguiranno la crescita degli alberi.

A Padova si premiano le 5 migliori tesi sui temi della sostenibilità e dell’Agenda 2030 dell’ONU.

Banca Patavina con l’Università di Padova investe sui giovani e sul merito

Il Presidente di Banca Patavina, Leonardo Toson

Sono cinque i migliori approfondimenti sui temi della sostenibilità assegnati per Concorso dall’Università di Padova in partnership con Banca Patavina, che saranno premiati a Palazzo Bo in Aula Nievo nell’ambito di una cerimonia domani mercoledì 26 ottobre alle ore 17.

“Abbiamo voluto sottolineare con questa iniziativa destinata ai giovani e alle migliori tesi su questo argomento l’impegno della nostra BCC in ambito economico-finanziario- spiega il Presidente di Banca Patavina, Leonardo Toson. La commissione accademica ha esaminato gli elaborati presentati, per valutarne le proposte in relazione agli Obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile definiti dall’Organizzazione delle Nazioni Unite. La nostra BCC ha finanziato e premiato 5 tesi per un riconoscimento del valore di 4 mila euro ciascuna. Un riconoscimento- rimarca il Presidente Toson- non solo al merito dei giovani laureati, ma anche ad una sensibilità, che va incoraggiata soprattutto in una visione progettuale di concretezza rivolta non solo alla comunità scientifica ed accademica, ma anche alla società civile”.

I premi sono stati destinati a candidate e candidati in possesso del titolo di Laurea Magistrale o di Laurea Magistrale a ciclo unico conseguito all’Università degli Studi di Padova tra il 1 gennaio 2021 e il 40 aprile 2022 con votazione minima pari a 100/110. A loro, per bando, era richiesta una tesi sugli obiettivi di sviluppo sostenibile promossi dal Credito Cooperativo, in linea con quelli stabiliti dall’ONU nell’ambito dell’Agenda 2030, attinenti alle finalità menzionate all’articolo 2 dello Statuto di tutte le BCC italiane, che punta a perseguire il miglioramento delle condizioni morali, culturali ed economiche delle comunità locali.

“Abbiamo cercato un parallelismo tra il nostro articolo 2 e l’obiettivo n. 1 dell’Agenda 2030 laddove si prefigge di sconfiggere la povertà- aggiunge Toson- promuovendo lo sviluppo della cooperazione e la coesione sociale per il Credito Cooperativo e la crescita responsabile e sostenibile del territorio. Per l’Agenda 2030 si parla in questi casi di ridurre le disuguaglianze e di consumo e produzione responsabili”.

Il programma della premiazione prevede i saluti introduttivi di Monica Fedeli, Prorettrice con delega alla Terza missione e rapporti con il territorio, di Leonardo Toson, Presidente di BCC Patavina, di Eleonora Di Maria, Professoressa Ordinaria del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali “Marco Fanno” e membro della Commissione giudicatrice premi di laurea BCC Patavina. Modera Claudia Sandei, professoressa associata di Diritto Commerciale e docente di Diritto Industriale e delle Nuove Tecnologie.

“Questo investimento in cultura nel nostro territorio va oltre l’impegno economico ed esprime un forte senso di appartenenza- sottolinea il Direttore generale, Gianni Barison. E’ un impegno che punta a dare un segnale, a rimettere in circolo la speranza e la volontà di ripresa e di miglioramento nella sostenibilità sociale, che si fonda sull’impegno concreto dei giovani, nello studio e nella vita”.

“Collaborare con le più alte Istituzioni del nostro territorio è sempre stata una nostra priorità- commenta Toson. Ed è un legame forte quello che ci consente di lavorare insieme all’Università di Padova per dare ancor più stimoli e prospettive ai giovani che in questo nostro territorio scelgono di formarsi, di apprendere, di crescere. Banca Patavina ha sempre creduto di poter valorizzare e incentivare l’impegno delle giovani generazioni verso livelli di preparazione e di risultati eccellenti: non soltanto con premi al merito per i risultati nello studio, ma anche riconoscendo le migliori tesi di laurea, quelle che portano innovazione, che indicano nuove strade, che lanciano ponti verso il futuro;  soprattutto quest’anno, in cui guardiamo indietro alla gloriosa storia patavina, ma potremmo dire universale, del nostro Ateneo, festeggiando con orgoglio il traguardo degli 800 anni”.

Per il mese dell’educazione finanziaria i giovani soci di banca delle terre venete si mettono in gioco

Successo di pubblico e adesioni di nuovi soci giovani al primo incontro il 6 ottobre a Fanzolo di Vedelago (TV). Ora il secondo appuntamento è per il 25 ottobre a Montecchio Maggiore (VI).

Il nuovo Comitato Direttivo GS con il Presidente Sasso

Informazione ed educazione finanziaria per tutti, ma soprattutto per un pubblico giovane.

Sono i Giovani Soci di Banca delle Terre Venete con il loro club a organizzare incontri sul territorio per imparare a gestire e investire i risparmi consapevolmente. E dopo il successo del primo appuntamento a Fanzolo di Vedelago, nella sede trevigiana della Banca il 6 ottobre scorso, si cerca il bis a Montecchio Maggiore in sala civica martedì 25 ottobre prossimo alle ore 20,30 con una lezione sul metodo e sulla disciplina per l’investitore avveduto.

Gli incontri rientrano nel calendario ufficiale del Mese dell’Educazione Finanziaria istituito dal MEF (Ministero Economia e Finanza) e sono aperti a tutti sia in presenza, sia in diretta streaming previa iscrizione sul sito web di Banca delle Terre Venete.

“Siamo orgogliosi dei Giovani Soci della nostra Banca- commenta il Presidente di Banca delle Terre Venete, Gianfranco Sasso. Una realtà che nasce dalle esperienze dei due gruppi già attivi a Treviso e Vicenza prima della fusione e che in questi ultimi tempi ha trovato un’ottima sinergia, organizzando iniziative e proposte con prospettive di crescita e di coinvolgimento attivo per i coetanei. I giovani – continua Sasso- sono per noi portatori di valore importanti: rappresentano il futuro per il nostro territorio e anche per la banca ed è per questo che investiamo su di loro, con fiducia, fornendo tutto il supporto necessario per le loro attività”.

“Ospite della serata il consulente finanziario Marco Viganò per parlarci di fondi comuni di investimento- spiega il Vicepresidente vicario della banca, Pietro Pignata. I giovani soci che fanno riferimento al nostro Istituto hanno organizzato gli incontri applicando un approccio pratico e concreto nelle loro scelte organizzative. Potrà essere un’ottima occasione per raccogliere l’orientamento dei giovani e per indirizzarli verso una gestione del loro denaro più consapevole, valutando opportunità, etica, calcolo del rischio e visione futura, non solo in ottica personale, ma soprattutto riferita alla società, alla comunità, alla salvaguardia dell’ambiente”.

Sono 11 i giovani che si sono messi in gioco per coordinare il Club Giovani Soci: tre imprenditrici e imprenditori, due professionisti, una consulente aziendale, tre studentesse e studenti, un’insegnante di scuola primaria e un avvocato. 6 ragazzi e 5 ragazze, per rappresentare equamente tutte le opportunità, che hanno già stilato un programma di iniziative, a partire dall’autunno, che spaziano dall’educazione finanziaria e assicurativa fino alla formazione personale, con visite in azienda ed eventi culturali.

“Vogliamo creare relazioni sempre più forti tra noi giovani- commenta Samuele Mardegan, neo Presidente del Comitato Direttivo Giovani Soci, per arrivare a dare un contributo serio, di qualità alla vita sociale della nostra Banca di Credito Cooperativo. L’entusiasmo e la partecipazione che abbiamo riscontrato per il primo appuntamento e per le iniziative già in cantiere ci dimostrano che c’è bisogno e voglia di ripartenza”.

Per iscrizioni www.bancaterrevenete.it; Info: giovanisoci@bancaterrevenete.it

I giovani soci di Banca delle Terre Venete si presentano al territorio mettendo in pista due iniziative per il mese dell’educazione finanziaria

Il nuovo Comitato Direttivo GS con il Presidente Sasso

Il primo incontro il 6 ottobre a Fanzolo di Vedelago (TV) e il secondo il 25 ottobre a Montecchio Maggiore (VI). Samuele Mardegan eletto presidente del nuovo Comitato direttivo giovani.

Sono due gli incontri promossi dai Giovani Soci di Banca delle Terre Venete per imparare a gestire e investire i risparmi consapevolmente. Entrambi gli incontri rientrano nel calendario ufficiale del Mese dell’Educazione Finanziaria istituito dal MEF (Ministero Economia e Finanza) e sono aperti a tutti sia in presenza, sia in diretta streaming previa iscrizione sul sito web di Banca delle Terre Venete. Il primo incontro è previsto per giovedì 6 ottobre alle ore 20,30  nella Sala della Filanda, sede della Banca a Fanzolo di Vedelago in provincia di Treviso, mentre il secondo che tratterà del metodo e della disciplina per l’investitore avveduto si terrà in area vicentina a Montecchio Maggiore in sala civica il 25 ottobre prossimo.

“Abbiamo invitato il consulente finanziario Marco Viganò per parlarci di fondi comuni di investimento- anticipa il Vicepresidente vicario della banca, Pietro Pignata. I giovani soci che fanno riferimento al nostro Istituto hanno organizzato gli incontri applicando un approccio pratico e concreto nelle loro scelte organizzative. Potrà essere un’ottima occasione per raccogliere l’orientamento dei giovani e per indirizzarli verso una gestione del loro denaro più consapevole, valutando opportunità, etica, calcolo del rischio e visione futura, non solo in ottica personale, ma soprattutto riferita alla società, alla comunità, alla salvaguardia dell’ambiente”.

“Siamo orgogliosi dei Giovani Soci della nostra Banca- commenta il Presidente di Banca delle Terre Venete, Gianfranco Sasso. Una realtà che nasce dalle esperienze dei due gruppi già attivi a Treviso e Vicenza prima della fusione e che in questi ultimi tempi ha trovato un’ottima sinergia, organizzando iniziative e proposte con prospettive di crescita e di coinvolgimento attivo per i coetanei. I giovani – continua Sasso- sono per noi portatori di valore importanti: rappresentano il futuro per il nostro territorio e anche per la banca ed è per questo che investiamo su di loro, con fiducia, fornendo tutto il supporto necessario per le loro attività”.

Sono 11 i giovani che si sono messi in gioco: tre imprenditrici e imprenditori, due professionisti, una consulente aziendale, tre studentesse e studenti, un’insegnante di scuola primaria e un avvocato. 6 ragazzi e 5 ragazze, per rappresentare equamente tutte le opportunità, che hanno già stilato un programma di iniziative, a partire dall’autunno, che spaziano dall’educazione finanziaria e assicurativa fino alla formazione personale, con visite in azienda ed eventi culturali.

“Vogliamo creare relazioni sempre più forti tra noi giovani- commenta Samuele Mardegan, neo Presidente del Comitato Direttivo, per arrivare a dare un contributo serio, di qualità alla vita sociale della nostra Banca di Credito Cooperativo”.

Per iscrizioni www.bancaterrevenete.it
Info: giovanisoci@bancaterrevenete.it

Valpolicella Benaco Banca istituisce il “Mese della Sostenibilità”

E’ la prima BCC italiana a farlo, con l’appoggio della capogruppo BCC Banca Iccrea. Si parte il 5-6 ottobre dalla formazione in classe e da alcune iniziative concrete già in cantiere.

Il Presidente di Valpolicella Benaco Banca Daniele Maroldi

Sarà la prima BCC italiana ad istituire il mese della sostenibilità.

Valpolicella Benaco Banca punta decisamente verso la salvaguardia dell’ambiente e a politiche di attenzione per il sociale e la governance, che possano aiutare le comunità locali, le famiglie, le imprese piccole e medie e i giovani a costruire un pianeta più sostenibile.

“Si tratta non di applicare un teorema, ma di favorire e costruire una cultura. Traducendo e semplificando- spiega il Presidente Daniele Maroldi- abbiamo valutato importante iniziare, pur in un contesto socio-economico difficile, un percorso concreto verso la valorizzazione e il rispetto di criteri che abbiamo approvato, recependo le linee guida del piano della nostra capogruppo Iccrea Banca. Con la proposta di azioni concrete e pratiche: il rischio infatti di tenere teoria e pratica staccate e non comunicanti è concreto- avverte Maroldi.

Noi abbiamo cercato di ridurre questa distanza e lanciamo, attraverso il nostro progetto, una sfida virtuosa che possa interessare, coinvolgere e stimolare l’intero Credito Cooperativo e a cascata le comunità in cui siamo presenti. A settembre siamo quindi partiti con l’iniziativa del Mese della sostenibilità per programmare una serie di incontri formativi e di sensibilizzazione rivolti ai soci, ai clienti, alle comunità e alle scuole nei territori in cui opera la nostra BCC”.

Per il mese di settembre Valpolicella Benaco Banca ha strutturato un piano editoriale costituito da cinque uscite in cui vengono illustrati i fondamenti della politica Esg, dettagliando le varie attività che la Banca ha intrapreso e promosso nei vari ambiti, dalla riduzione dell’utilizzo della carta e l’efficientamento energetico delle sedi, ai progetti sociali ed educativi messi in atto sul territorio come l’Adozione di prossimità.

A conclusione di queste attività sono in programma, per le giornate del 5 e del 6 ottobre 2022, tre eventi: due si svolgeranno nelle mattinate dei due giorni e che andranno a coinvolgere oltre 700 studenti delle classi quarte e quinte degli Istituti d’istruzione superiore Calabrese-Levi e Stefani-Bentegodi di San Pietro in Cariano.

Il terzo evento si svolgerà mercoledì 5 ottobre a partire dalle ore 18 a Villa Serego Alighieri – Masi wine experience di Gargagnago. La serata, dedicata a clienti e soci della BCC, sarà organizzata in collaborazione con la SGR del Gruppo Bcc Risparmio&Previdenza e Raffeisen Capital Management. Oltre al Presidente Maroldi, relazioneranno il Direttore generale Alessandro De Zorzi, il Vicedirettore Simone Lavarini, Pietro Galbiati e Felicita De Marco, rispettivamente Vice Direttore e Responsabile Group Sustainability & ESG Strategy di Iccrea Banca e Fabio Cappa, Senior Institutional Client Manager di Raffeisen Capital Management.

“I fattori ESG (Environment, Social e Governance) sono sempre più elementi essenziali della strategia delle imprese – afferma Pietro Galbiati, Vice Direttore Generale di Iccrea Banca – sono criteri che si concretizzano in iniziative volte a produrre impatti positivi sull’ambiente e sulle persone e che devono essere oggetto di attenta misurazione, secondo le logiche definite dal nuovo plesso normativo e regolamentare. Le BCC del Gruppo BCC Iccrea, con il nostro supporto, faranno la loro parte per garantire il raggiungimento degli obiettivi definiti anche attraverso l’adozione e il rispetto dei nuovi standard”.

“Con Valpolicella Benaco Banca inauguriamo un percorso virtuoso lungo la linea definita nel Piano di Sostenibilità del Gruppo, integrato nel Piano Strategico, e che ci porterà a declinare programmi a lungo termine e azioni concrete sui territori in cui operano le BCC aderenti al nostro Gruppo, al fine di supportare soci e clienti verso la transizione sostenibile”, spiega Felicita De Marco, Responsabile Group Sustainability & ESG Strategy di Iccrea Banca.

Nel frattempo Valpolicella Benaco Banca annuncia l’avvio di un servizio di consulenza alle PMI per supportare il processo di transizione sostenibile. Sarà promossa attività di consulenza (come facilitatori e amplificatori) a supporto delle imprese nell’accesso a misure agevolative per la transizione ecologica, anche attraverso il PNRR. Saranno poi rafforzate politiche di formazione per far conoscere e sviluppare il microcredito e la lotta all’usura.

“La nostra Banca si sta adoperando da anni per abbattere gli impatti ambientali mettendo in atto politiche green- precisa il Direttore generale, Alessandro De Zorzi. In ottica di efficientamento energetico si è provveduto, nel corso degli ultimi due anni, a sostituire l’impianto di illuminazione della sede e di alcune filiali con sistema a led a basso consumo”.

“Inoltre- continua il Vicedirettore Simone Lavarini- abbiamo digitalizzato molti processi, basti pensare che il 78% della nostra clientela opera tramite la piattaforma di home banking, percentuale nettamente superiore alle medie di sistema. Questo ci permette di limitare la quantità di carta utilizzata, con una diminuzione del 25% rispetto all’anno precedente. Tutto ciò si è tradotto in un risparmio di carta, in una spinta all’utilizzo della firma digitale dei contratti agli sportelli e in una crescente sensibilizzazione della clientela a ricevere la corrispondenza in formato telematico”. 

“Queste diverse attività hanno permesso di risparmiare ingenti quantità di CO2 e di alberi abbattuti, portando all’80% l’utilizzo di toner riciclato- conclude il Presidente Maroldi. Per il 2023 anche le agende saranno interamente stampate su carta riciclata”. 

Giovani talenti di scrittura per costruire ponti

Bcc Pordenonese e Monsile presente alla cerimonia di premiazione del premio di scrittura “Le città di Berto” – edizione 2022 per promuovere i giovani e il merito

Giovani talenti della scrittura si mettono in mostra nella vetrina creata dal Premio letterario “Le città di Berto”, l’iniziativa culturale giunta quest’anno alla 33ª edizione, che vede unite nel ricordo dello scrittore moglianese Giuseppe Berto le scuole superiori delle province di Treviso, Venezia, Vibo Valentia e Catanzaro.

L’iniziativa, organizzata dal Liceo Statale “Giuseppe Berto” di Mogliano Veneto, è stata patrocinata dalla Provincia di Treviso, dal Comune di Mogliano Veneto, dal Liceo “G. Berto” di Vibo Valentia e dall’Associazione Culturale Giuseppe Berto. Tra i partner della manifestazione figurano anche la Banca di Credito Cooperativo Pordenonese e Monsile e l’azienda Giesse Macchine di Ponzano Veneto.

Presenti alla cerimonia numerosi studenti, docenti e dirigenti delle scuole partecipanti, oltre ai rappresentanti delle istituzioni, tra cui la Dirigente del Liceo Berto Filippa Lo Iacono, il Presidente della Provincia di Treviso Stefano Marcon e l’Assessore alla Scuola e alle Politiche Educative del Comune di Mogliano Martina Cocito.

Anche quest’anno una giuria di qualità, presieduta da Emilio Lippi, ex direttore dei Civici Musei e delle Biblioteche di Treviso, ha selezionato i migliori elaborati per le tre sezioni da cui risulta costituito il premio: poesia, racconto breve e racconto lungo. 

Quest’ultima sezione – il racconto lungo –  ha tra l’altro consentito il crearsi di un importante legame con il Campiello Giovani, evento letterario  promosso da Confindustria Veneto: i tre finalisti del premio “Le città di Berto” possono infatti partecipare con le loro opere anche a tale concorso, trovando spesso una riconferma del loro talento letterario.

La cerimonia di premiazione, che si è svolta nell’Aula Magna del Liceo di Mogliano,  ha visto salire sul podio dei finalisti studenti degli istituti  veneti di Castelfranco Veneto (Liceo Giorgione), Conegliano (Liceo Marconi), Mestre (Liceo Franchetti), Mogliano Veneto (Liceo G. Berto), Treviso (Liceo da Vinci) e calabresi di Lamezia Terme (Liceo Galilei) e Vibo Valentia (Liceo G. Berto e Liceo Morelli).

“E’ importante valorizzare il merito, creare occasioni di crescita, stimolare talenti e opportunità- ha dichiarato Alessandro Darsiè, Vicedirettore di BCC Pordenonese e Monsile. Come istituzione bancaria del territorio abbiamo sempre cercato di sostenere progetti locali che vedessero i giovani al centro, per contribuire a costruire ponti non solo geografici, ma anche culturali, di solidarietà e di collaborazione. In questo senso Il Premio “Le città di Berto” con il suo messaggio profondo costituisce una grande sfida e una grande risorsa per il nostro territorio”.

La conferma di una collaborazione ormai consolidata tra scuole geograficamente lontane, ma unite dal nome e dall’opera di Giuseppe Berto è la dimostrazione di come  tale premio sia un’importante occasione per valorizzare i talenti degli studenti ed un trampolino per altri prestigiosi premi, quali il “Campiello Giovani”.

Bcc Pordenonese e Monsile, Banca del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea e prima Bcc del Nord Est per numero di Soci, conta 58 filiali, metà delle quali operative in Veneto nelle province di Venezia e Treviso e metà operative in Friuli Venezia Giulia nelle province di Pordenone e Udine.