Valpolicella Benaco Banca rilegge i territori partendo dalle periferie.

Presentato nella sede della Banca il libro di Giulio Buciuni e Giancarlo Corò, che illustra casi studio interessanti sulla crisi e lo sviluppo di aree del Paese e in ottica internazionale

Il rapporto tra centri metropolitani e periferie nell’era digitale: è questo il tema da cui partire per sviluppare un ragionamento che parli di territorio, di economia e di prospettive di crescita.

Gli autori Giulio Buciuni, direttore del Master in Enterpreneurship del Trinity College di Dublino e Giancarlo Corò, professore ordinario di Economia applicata all’Università Ca’ Foscari di Venezia hanno presentato il libro “Periferie competitive” nel corso di una serata evento organizzata da Valpolicella Benaco Banca nella sala Incontri della propria sede di Valgatara.

Presentazione del libro “Periferie competitive”

“Lo studio – racconta Corò – tratta dello sviluppo dei territori nell’economia della conoscenza. Molti si attendevano che i processi di digitalizzazione dell’economia avrebbero diffuso le opportunità di crescita, riducendo la distanza tra aree centrali e periferiche- ha esordito. La realtà è stata molto diversa, con un’accentuazione dei divari che ha creato fratture sociali e politiche sempre più difficili da rimarginare: da un lato città attrattive e progressiste, dove accorrono i talenti e si concentra il capitale finanziario, dall’altro periferie urbane e rurali nelle quali si è perso il senso del futuro e dove si sta montando un pericoloso risentimento politico. Negli Stati Uniti d’America questa dinamica è accentuata, ma altri territori corrono il rischio di vedere realizzata questa situazione”.

L’organizzazione del lavoro, sempre più internazionale, digitale e globale e la condivisione delle conoscenze in comunità allargate e con abilità elevate, rischia di far scivolare pericolosamente le periferie verso il degrado economico e sociale. “E non è detto – ha ammonito Corò- che a rimetterci ci siano territori comunque ricchi e vitali, che perdono centralità e interesse in modo progressivo, impoverendosi di relazioni e di opportunità”.

Gli autori hanno presentato dei casi studio emblematici, che hanno sviluppato da situazioni di criticità dei piani di sviluppo alternativi. “Modelli- ha detto Buciuni- di riscatto da una condizione di debolezza verso uno sviluppo diverso. Aree povere e simbolo di degrado e di emarginazione come Galway in Irlanda, o come nei casi della Ruhr in Germania o di Raleigh Durhem negli Stati Uniti, per arrivare al caso della Via Emilia in Italia, hanno fatto leva proprio sulle loro carenze strutturali per rilanciare un nuovo modello e trovare una nuova identità culturale ed economica”. “E’ stato un evento molto seguito e partecipato dai nostri soci, imprenditori e professionisti- ha commentato in chiusura il Direttore generale di Valpolicella Benaco Banca, Alessandro De Zorzi. Un’occasione per riflettere sull’economia e sull’organizzazione economica dei territori, cercando paralleli e differenze con il nostro caso, dove l’impresa è diffusa, ma dove la cooperazione e il gioco di squadra sono fondamentali per lo sviluppo futuro. In questo senso la Banca di credito cooperativo interpreta il suo ruolo di mediazione e di volano per i progetti e lo spirito di intraprendenza del territorio e delle comunità”.

A Palazzo Wollemborg nasce BCC Veneta

Operativa dal 12 febbraio la nuova realtà, frutto della fusione tra BCC Verona e Vicenza e BCC Patavina. In carica il nuovo Consiglio di amministrazione, che elegge le cariche per il prossimo triennio. Eletto Presidente Flavio Piva e dirigerà la banca Leopoldo Pilati. I primi dati 2023 mostrano una Banca forte, polo di riferimento per Veneto e Nordest.

Flavio Piva Presidente di BCC Veneta

A Palazzo Wollemborg nella centralissima Via del Santo a Padova nasce oggi BCC Veneta.

La fusione tra le due realtà regionali del Credito Cooperativo, BCC Verona e Vicenza e BCC Patavina, è siglata, per volontà delle due banche, in un luogo simbolo della cooperazione di credito in Italia. Vi nacque infatti quel Leone Wollemborg, più volte Deputato e Senatore del Regno, che fu il padre delle BCC, ideatore del movimento cooperativo e fondatore della prima Cassa rurale italiana a Loreggia nel 1883. Proprio a Palazzo Wollemborg, che oggi è sede universitaria, è stato convocato il primo Consiglio di Amministrazione della nuova Banca e sono stati firmati gli atti che hanno ufficializzato l’operazione di aggregazione tra i due Istituti.

Il nuovo Consiglio che amministrerà la Banca nei prossimi 3 anni di mandato e che è stato votato dai soci delle due Banche nelle rispettive assemblee del 2 dicembre scorso, è composto da 15 membri: Sergio Bassan, Maria Maddalena Buoninconti, Paolo Cappellotto, Vanni Ceccarello, Simone Facci, Manuela Menin, Nicoletta Merlin, Paolo Michelon, Romano Mion, Gian Filippo Panazzolo, Remo Pedon, Flavio Piva, Giorgio Sandini, Giovanni Tessarollo, Leonardo Toson.

Il Collegio Sindacale è composto da Franco Volpato (Presidente), Giancarlo Luigi Bagnara (Sindaco effettivo), Marco Callegari (Sindaco effettivo), Marco Ceola (Sindaco effettivo), Edda Delon (Sindaco effettivo), Samuele Castellani (Sindaco supplente), Beatrice Frazza (Sindaco supplente).

Nel corso del primo Consiglio di amministrazione l’organo di governo della BCC ha eletto le nuove cariche. Presidente è stato eletto Flavio Piva; i vicepresidenti sono tre (Remo Pedon come vicario, Leonardo Toson e Sergio Bassan). La Direzione è affidata a Leopoldo Pilati, già Direttore generale di Bcc Verona e Vicenza, affiancato dai Vicedirettori Andrea Bologna (vicario) e Renato Zampieri. Il comitato esecutivo è composto da Leonardo Toson (Presidente), Simone Facci (Vicepresidente), Paolo Michelon, Giorgio Sandini e Giovanni Tessarollo. Il comitato rischi è affidato a Paolo Cappellotto (Presidente) affiancato da Nicoletta Merlin e Gian Filippo Panazzolo.

La nuova Banca ha sede legale a San Giorgio di Fara (VI) e sede amministrativa e direzionale a Padova.

Si tratta della terza BCC a livello italiano per sportelli, la quarta per attivo, la sesta per soci e tra le più grandi banche dell’intero Gruppo BCC Iccrea. Il territorio di competenza della nuova BCC abbraccia 237 comuni a presidio delle province venete di Verona, Vicenza, Padova, Venezia, Treviso, Rovigo e le confinanti province di Trento e Mantova.

I nuovi dati aggregati delle due realtà a dicembre 2023 evidenziano l’ottimo andamento di tutti gli indicatori. Aumentano i soci superando quota 29 mila, aumentano gli sportelli, 93 per effetto della recentissima apertura di una nuova filiale a Peschiera del Garda, che sarà inaugurata nelle prossime settimane. I dipendenti raggiungono le 730 unità. Il totale attivo supera i 6,031 miliardi di euro, i fondi propri vanno ben oltre i 507 milioni di euro. La Banca licenzia nel 2023 a livello aggregato tra le due realtà un Total Capital Ratio al 24,1%, una copertura delle sofferenze al 94,5 % e un Texas ratio al 4%.

Aumenta sia il dato della raccolta indiretta (+17,87%), sia della raccolta diretta (+0,15%) e della gestita (+10,05%). In controtendenza rispetto al sistema bancario il dato relativo agli impieghi al netto delle sofferenze, che registrano un aumento dello 0,87%, a testimonianza della vicinanza della Banca al sistema economico e produttivo locale per la concessione del credito, di finanziamenti e per il sostegno agli investimenti. Diminuiscono le sofferenze di oltre il 40% in virtù di un lavoro intenso fatto dalla Direzione e dagli uffici operativi. Il totale delle masse amministrate aumenta del 4,3%, dimostrando in questo trend la capacità della BCC di generare valore e servizi e di essere un polo bancario di attrazione nei territori.

“Nelle Assemblee che hanno deciso il via libera al progetto – commenta Flavio Piva, Presidente di BCC Veneta– i nostri soci hanno colto lo spirito di questa aggregazione. E ci hanno dato mandato ad amministrare la banca garantendo stabilità, ma soprattutto opportunità e attenzione all’economia locale. I dati aggregati delle due BCC, che presenteremo ai soci in occasione dell’Assemblea di maggio, ci consentono di fare un primo bilancio in attesa degli sviluppi nel medio periodo e ci proiettano verso obiettivi di grande prospettiva – spiega Piva.

L’aggregazione ci rende un soggetto bancario di riferimento per il Veneto e per il Nordest, ancora più forte, capace di rispondere con la necessaria qualità ed efficacia ai bisogni di un territorio straordinario, offrendo servizi di qualità, erogando credito per i buoni progetti con prudenza, lungimiranza e capacità di visione. Una Banca – rilancia il Presidente- che avrà a cuore gli interessi della nostra gente, delle famiglie, delle imprese, delle Istituzioni, del Terzo settore. Il nostro impegno oggi – conferma il neo eletto Presidente- è quello di rinsaldare queste capacità, rimanendo fedeli ai nostri Statuti, a quell’articolo 2 che esorta noi amministratori in modo chiaro ad assicurare pieno sostegno alle comunità di riferimento, per sostenere concretamente tutti quei progetti sociali, culturali, sportivi, associazionistici, di mutualità, di cooperazione che vanno a creare sviluppo e ricchezza e che costituiscono per noi e per la nostra Bcc un patrimonio intangibile prezioso e irrinunciabile”.

Nel 2024 tante opportunità con il Fondo Tematico Turismo Sostenibile

Domani un convegno all’interno del Salone Nazionale dell’Alto Adriatico a Caorle, organizzato da BCC Pordenonese e Monsile, main sponsor dell’evento, che sarà dedicato agli operatori del turismo open-air, agli albergatori, ai ristoratori e ai professionisti del settore turistico del territorio.  

Investimenti in crescita per BCC Pordenonese e Monsile e opportunità che le imprese turistiche non dovrebbero lasciarsi sfuggire nel 2024. Inaugurata ieri a Caorle la 53esima edizione della Fiera dell’Alto Adriatico, alla presenza del Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia e dell’Europarlamentare Rosanna Conte, che hanno accompagnato i tanti rappresentanti delle Istituzioni e i professionisti del settore tra gli stand dei padiglioni del PalaExpoMar.

“Tra gli operatori abbiamo registrato interesse ed entusiasmo fin dalle prime ore di apertura – ha commentato Paolo Rambaldini, Presidente di BCC Pordenonese e Monsile, main sponsor dell’evento. Idee e ottimi segnali di vitalità nel settore non mancano, ma i progetti possono decollare solo se alla base ci sono strategie, opportunità, finanziamenti e impegno per rispettare i tempi e anticipare tendenze e bisogni del turismo nazionale ed internazionale. In questo senso, come banca del territorio, ci faremo portavoce di un confronto domani martedì 30 gennaio alle ore 16,30 nella Sala Azzurra sul tema “PNRR. Fondo Tematico Turismo Sostenibile” dedicato alle leve 2024 del Gruppo BCC Iccrea per il settore turismo.

Ospiti saranno Fabio Carrarini, responsabile Divisione Turismo e Andrea Nasi, responsabile marketing privati Gruppo BCC Iccrea; e inoltre Paolo Bertolini, Presidente Parco Turistico di Cavallino Treporti,  Francesco Berton,  Presidente Assocamping, Alberto Granzotto, Presidente Faita Nordest e Massimiliano Schiavon, Presidente Federalberghi Veneto che tratteranno il tema dell’offerta turistica in chiave ESG, con una ampia e interessante disamina sotto l’aspetto della sostenibilità non solo ambientale, ma anche dell’innovazione e della digitalizzazione.

“BCC Pordenonese e Monsile è molto presente nel litorale con sportelli a Jesolo, Caorle, Eraclea e Cavallino Treporti- spiega il Direttore generale della banca, Gianfranco Pilosio. Nel comparto Turismo stiamo crescendo nei volumi e nello standing delle operazioni: siamo intervenuti di recente, insieme alla Capogruppo BCC Iccrea, per la riqualificazione di una struttura ricettiva a 5 stelle a Montegrotto Terme con un finanziamento di oltre 9 milioni di euro, ma assicuriamo le nostre migliori competenze seguendo criteri di sostenibilità anche nelle operazioni ordinarie- continua Pilosio. La nostra capacità di rispondere positivamente e con successo a progettualità complesse, in linea con profili di transizione verde e digitale, va nella direzione di assicurare pieno sostegno agli imprenditori. Un ottimo segnale, che gli operatori stanno cogliendo”.

Valpolicella Benaco Banca inaugura la nuova filiale nella città di Verona in via Scuderlando, nel quartiere di Borgo Roma.

Una festa per tutto il quartiere. L’inaugurazione della filiale di Borgo Roma di Valpolicella Benaco Banca è stata nelle intenzioni del Consiglio di amministrazione un giorno di festeggiamento e di relazione per tutti gli abitanti del quartiere, il secondo più popoloso di Verona.

Inaugurazione della nuova filiale di Valpolicella Benaco Banca

Presenti oggi in Via Scuderlando al civico 313, che ospita in nuovi locali della filiale della Banca, non solo le autorità e gli ospiti della BCC, ma soprattutto cittadini, famiglie, rappresentanti delle associazioni locali, delle 6 parrocchie e degli istituti scolastici attivi, ovvero ben 3 scuole elementari, 3 scuole medie, 3 istituti superiori, senza contare le 2 facoltà universitarie.

“Avevamo in mente un momento di inaugurazione diversa- ha detto Daniele Maroldi, Presidente di Valpolicella Benaco Banca, in cui il momento ufficiale di taglio del nastro fosse solo un piccolo preludio al momento conviviale, di condivisione, di relazione e di festa. Abbiamo scelto Borgo Roma perché è un quartiere vivace, che ha una sua economia con oltre 17 mila famiglie, 28 mila abitanti, e oltre 3600 imprese che vivono e lavorano qui. Abbiamo aperto una filiale per servire e sostenere questa comunità- continua Maroldi. Mentre il sistema bancario razionalizza, tagliando sportelli e presenza fisica nei Comuni, noi investiamo risorse e apriamo nuovi presidi. La prossimità, la disponibilità all’ascolto, la capacità di rispondere ai bisogni del tessuto socio-economico costituiscono la nostra forza distintiva”.

Con gli ospiti e i collaboratori della Banca hanno festeggiato l’ufficialità del taglio del nastro il Sindaco di Verona, Damiano Tommasi, il Presidente della Quinta Circoscrizione, Raimondo Dilara e il Direttore della Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo, Piero Collauto.

“Insieme alla filiale abbiamo inaugurato anche la nuova sala conferenze all’interno della Banca, che sarà un dono alla comunità. La sala infatti è stata progettata per ospitare incontri, assemblee, attività di formazione diurna e serale organizzate dalle associazioni e dai residenti- continua Maroldi. E’ il nostro modo per inserirci in modo utile e propositivo, creando uno spazio che sia facilmente fruibile in modalità gratuita a gruppi organizzati di persone del quartiere”.

“La filiale si inserisce in una posizione strategica per la Banca e potrà diventare un punto di riferimento- aggiunge il Direttore generale, Alessandro De Zorzi. Vogliamo dare risposte concrete a famiglie, artigiani, delle piccole imprese e dei liberi professionisti che vivono ed operano nella zona, offrendo prodotti e servizi dedicati e consulenza sempre più attenta agli aspetti dell’innovazione, dell’efficienza, della digitalizzazione, all’interno di rapporto fiduciario, umano oltre che professionale con la clientela”.

Valpolicella Benaco Banca conferma anche quest’anno un’ottima crescita, consolidando i propri risultati in termini di capacità di generare valore e reddito, oltre che di sviluppare servizi efficienti, frutto della propria organizzazione e dell’appartenenza al Gruppo Bancario Iccrea. Oggi conta 98 dipendenti e 18 filiali che servono la Valpolicella, la zona del Baldo Garda e la città di Verona.

La raccolta totale è salita a 888 milioni di euro e gli impieghi hanno superato i 442 milioni di euro. Nel corso del 2023 è stato registrato un aumento di circa 1.000 nuovi conti correnti e anche il numero dei Soci sale. “Oggi siamo a quota 4.500- conclude Maroldi- ma contiamo di farci apprezzare anche in città con il nostro modello e la nostra operatività”.

BCC Verona e Vicenza stanzia un nuovo plafond di 25 milioni di euro per rilanciare i mutui casa.

L’iniziativa per andare incontro, attraverso un tasso particolarmente vantaggioso, a privati e famiglie nell’acquisto della prima o della seconda casa.

BCC Verona e Vicenza mette in moto la voglia di investimenti sull’acquisto della casa.

Il Consiglio di amministrazione ha infatti stanziato un plafond di 25 milioni di euro, per la concessione di mutui a un tasso fisso particolarmente vantaggioso (IRS + 0,35% p.p. – attualmente tasso inferiore al 3%) rispetto alla soglia di mercato.

La durata massima del mutuo è di 25 anni ed è destinato all’acquisto della prima o della seconda casa, con un massimo finanziabile di 350 mila euro.

E’ stata fissato un rapporto rata-reddito che deve essere inferiore al 35%, per favorire i giovani, le coppie e le famiglie con un progetto di vita.

Renato Zampieri, Vicedirettore generale di BCC Verona e Vicenza

“La nostra Banca è da sempre vicina alle comunità e ha un interesse particolare ad investire a favore del territorio, per uno sviluppo che porti lavoro, occupazione e che innalzi la qualità della vita e del benessere percepito- commenta Renato Zampieri, Vicedirettore generale di BCC Verona e Vicenza. E proprio per andare incontro al calo della domanda, dovuto soprattutto al rialzo dei tassi di interesse dei mutui, abbiamo valutato opportuno dare un segnale di presenza, di vicinanza e di sensibilità su questo tema rispetto al sistema bancario.

L’iniziativa che abbiamo messo in campo, mettendo a disposizione questo plafond, è un aiuto concreto per dar modo a coloro che sono indecisi di fare un passo importante, con fiducia e tranquillità.

E’ un modo – continua Zampieri- per rimettere in circolo la capacità di investimento e il volano della fiducia, in un contesto ancora di incertezza sotto il profilo economico e finanziario. La solidità del nostro Istituto e la sua vocazione verso soci e territorio è stato lo stimolo per dare un po’ di respiro all’iniziativa dei privati”.

L’abitazione acquistata dovrà risultare sostenibile anche dal punto di vista energetico, con una classe non inferiore a B.

“Questo in ottica di attenzione all’ambiente e alla sostenibilità- precisa Zampieri- temi su cui la Banca sta investendo e spingendo su diversi fronti e con nuove progettualità e servizi alle imprese e ai privati. E’ per noi un punto irrinunciabile di coerenza”.

Soci e clienti della Banca potranno rivolgersi alla loro filiale, mentre per i nuovi clienti che vivono nella zona di competenza della Banca, la struttura fisserà un incontro con lo sportello più vicino (e-mail: mercato@bccveronavicenza.it). L’iniziativa scade il 31 marzo p.v.

BCC di Verona e Vicenza fa squadra con le imprese verso la transizione sostenibile

Disponibile per le aziende del territorio la nuova piattaforma di misurazione ESG fornita dal gruppo BCC Iccrea

Le piccole e medie imprese del territorio vicentino e veronese chiedono alla propria banca di farsi interprete di strumenti di misurazione per essere in linea con i criteri ESG.
È quanto emerge dal ciclo di sei incontri organizzati da BCC di Verona e Vicenza e dedicato ai titolari di micro, piccole e medie imprese, per approfondire opportunità e impatti strategici del concetto di sostenibilità. Sono stati oltre 350 gli imprenditori e i professionisti, clienti e soci della BCC, che hanno risposto all’invito a Bassano del Grappa, Breganze, Schio, Quinto Vicentino, Legnago e Castel d’Azzano.
“Abbiamo riunito un gruppo di esperti- spiega Leopoldo Pilati, Direttore generale di BCC Verona e Vicenza – all’interno della cornice consulenziale del Gruppo BCC Iccrea, cui aderisce BCC di Verona e Vicenza. Le aziende, soprattutto PMI di cui è incredibilmente ricco il nostro territorio di operatività, non sanno ancora come misurare concretamente questi indicatori e hanno bisogno di un partner di cui si fidano e che possa affiancarle con competenza in questa fase di transizione delicata. Non paliamo solo di sostenibilità ambientale, ma anche di transizione energetica, ecologica e digitale- rilancia Pilati. Per questo ci siamo organizzati per dare risposte certe e rapide su questo fronte alle nostre imprese”.
Apprezzati gli interventi di Felicita De Marco, Head Group Sustainability & ESG Strategy di Iccrea Banca per approfondire il quadro normativo E-enviromental, S-social, G-governance, in chiave sia attuale che prospettica e di Laura Chemello, che, come responsabile Crediti Speciali di BCC di Verona e Vicenza, ha potuto tracciare un primo bilancio delle azioni da intraprendere.
“Siamo partiti con un nuovo strumento di autovaluzione e misurazione- spiega Laura Chemello- che ci è stato fornito dalla Capogruppo Iccrea Banca Spa. Saremo una delle prime BCC in Italia a metterlo a disposizione delle nostre imprese. Il lancio della piattaforma prevede per le imprese la compilazione ragionata di un questionario online, già disponibile su www.bccveronavicenza.it, che sarà diverso a seconda del settore e delle dimensioni dell’azienda. Il portale consente alle imprese del territorio di ottenere il loro stato di salute ESG, con evidenza di possibili aree di intervento e azioni da mettere in campo. Con uno scoring quali/quantitativo, otterranno una valutazione sul loro livello di maturità rispetto ai profili di sostenibilità ambientale, sociale e di buon governo”.

BCC di Verona e Vicenza ha già strutturato e proposto anche altri progetti in chiave ESG. Si tratta di opportunità di aderire a bandi pubblici, cui le imprese possono attingere per realizzare i propri investimenti, e di finanza agevolata sull’accesso dei fondi PNNR. Ad essi si aggiungono le altre misure proposte, sia a livello nazionale che dalla Regione Veneto, come le specifiche sul rinnovo degli impianti fotovoltaici compresi nel cosiddetto Fondo di rotazione Anticrisi e attività produttive. Dal 1° gennaio 2023 la consulenza è attiva anche sulla misura Sabatini Green per l’acquisto di nuovi beni strumentali a basso impatto ambientale.
Nel 2022 la BCC ha gestito oltre 60 milioni di euro in finanziamenti agevolati e 196 milioni di finanziamenti assistiti dalla garanzia pubblica del “Fondo di garanzia per le PMI ex legge 662/96” che facilita l’accesso al credito delle imprese e dei professionisti.
“In tutto questo c’è un aspetto positivo da sottolineare- conclude il Dg. Pilati. Le piccole e medie imprese stanno capendo che è necessario attivarsi per restare sul mercato, per aggiudicarsi i nuovi bandi di gara, per poter documentare ai loro fornitori la filiera dei loro prodotti e servizi orientandosi quindi su un concetto di sostenibilità vera e applicata. Il mercato e la sensibilità del consumatore finale stanno evolvendo- conclude il Direttore. Stiamo passando dalla teoria alla pratica”.

BCC Pordenonese e Monsile investe sul futuro con la sfida “Money Challenge” per le scuole e con 102 borse di studio a giovani eccellenti

Riuscitissimo il contest sull’educazione finanziaria come sfida tra squadre e partecipata la cerimonia delle borse di studio che ha riunito i giovani di 4 province

Quasi quaranta squadre del Veneto e del Friuli Venezia Giulia che si mettono alla prova su temi finanziari.

BCC Pordenonese e Monsile premia la 5^ RIM dell’Istituto Einaudi di Palmanova. La Banca quest’anno ha allestito nel suo stand “Money Challenge” alla Fiera di Pordenone il gioco ideato per stimolare la conoscenza del mondo economico e finanziario e promuoverne l’educazione.

L’iniziativa, pensata inizialmente per gli studenti dell’indirizzo amministrazione, finanza e marketing degli Istituti Tecnici e dei Licei Economico-Sociali, ha suscitato un interesse così vasto che anche giovani provenienti da Istituti di altri indirizzi si sono presentati per testare la loro padronanza dei temi dell’economia e della finanza. In palio c’era una gita scolastica da regalare a tutta la classe.

“Abbiamo costruito un percorso educativo – spiega il Presidente di BCC Pordenonese e Monsile, Paolo Rambaldini – attraverso domande e risposte incentrate su sei categorie: mutui, crowdfunding, servizi bancari, investimenti, cooperazione di credito e assicurazioni. Il gioco vedeva infatti due squadre per volta sfidarsi, rispondendo a 15 domande. Una bella sfida- commenta il Presidente – in cui i giovani si sono distinti per conoscenza, bravura, riflessi pronti e gioco di squadra nella consultazione”.

“Siamo felici di aver trovato la modalità per coinvolgere i giovani su temi finanziari – ha commentato Massimo Drigo, responsabile Soci e Comunicazione di BCC Pordenonese e Monsile. Questo evento rappresenta un inizio promettente per stimolare l’interesse dei giovani nei confronti di argomenti spesso considerati complessi e distanti, ma che sono essenziali per orientarsi nella nostra quotidianità. Prossimamente comunicheremo alla scuola vincitrice la destinazione della gita scolastica”.

E a proposito di giovani e di borse di studio riuscitissima la cerimonia a Oderzo che ha visto sul palco del Cinema Cristallo i bravissimi delle provincie di Treviso, Venezia, Udine e Pordenone, ovvero le zone in cui la banca opera con la sua base sociale. Un investimento sui giovani del territorio che vale nel 2023 borse di studio per oltre 86 mila euro.

Un investimento iniziato 20 anni fa, impegnando parte dell’utile di Bcc Pordenonese e Monsile per riconoscere il merito scolastico dei giovani promettenti del territorio.

“Negli ultimi tre anni la BCC ha premiato oltre 370 ragazzi eccellenti – spiega Rambaldini – stanziando oltre 260 mila euro in borse di studio, individuando anche quest’anno 102 studenti, i bravissimi del territorio. 66 borse di studio sono state assegnate a giovani laureati per un importo di 68.600 euro: nel dettaglio si tratta di 10 lauree a ciclo unico e di 38 lauree specialistiche mentre le lauree triennali sono state 18. Altre 36 borse di studio sono andate a studenti diplomati di scuola secondaria di secondo grado nell’anno scolastico 2022-2023 per un valore di 18 mila euro”.

Un evento importante per i giovani, che hanno proseguito la serata con lo spettacolo This is us – Aurora Wind Band, una grande big band di musica internazionale e italiana, che ha entusiasmato il pubblico.

Al via la presentazione del rapporto Mutamenti 2023. BCC Pordenonese e Monsile promuove la terza edizione dello studio sulla situazione di Friuli Venezia Giulia e Veneto a cura di Daniele Marini

Appuntamento lunedì 4 dicembre 2023 a San Donà di Piave. Interverrà tra gli ospiti istituzionali il Ministro Luca Ciriani.

San Donà di Piave è la sede veneta scelta quest’anno per la presentazione del rapporto Mutamenti 2023, lo studio coordinato dal professore Daniele Marini e che si avvale della collaborazione di docenti universitari ed esperti, per fotografare l’evoluzione della situazione socio-economica nel Veneto e nel Friuli Venezia Giulia. L’evento si terrà lunedì 4 dicembre con inizio alle ore 10 nella Sala Sassoli nel centro culturale Leonardo da Vinci a San Donà di Piave.

Interverrà tra gli ospiti istituzionali invitati, il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani.

L’appuntamento, ideato e sostenuto da BCC Pordenonese e Monsile e dal Fondo Sviluppo FVG, fotografa la storia recente, la condizione attuale e le prospettive del territorio di Friuli-Venezia Giulia e Veneto, approfondendo tutti i settori interessati, dalle attività produttive, dall’agricoltura, ai servizi, dall’istruzione al terzo settore, per fornire uno strumento di analisi a tutti coloro che vivono e contribuiscono a far vivere il territorio delle due regioni del Nord-Est.

Interverranno Daniele Marini (Università di Padova), che coordinerà i lavori per la presentazione del rapporto; e inoltre Giampiero Dalla Zuanna (Università di Padova), Monica Cominato (Provincia di Vicenza), Maurizio Rasera (esperto mercato del lavoro), Gianluca Toschi (Università di Padova), Giulio Velliscig (Università di Udine). Seguirà unatavola rotonda con Enrica Bolognesi (Università di Udine), Gabriella Chiellino Cofounder e CEO IMQeAmbiente, Gianmarco Russo, Direttore generale Confindustria Veneto Est e Paolo Possamai, Direttore editoriale Gruppo Nem. Modera la giornalista Federica Morello.

«Oltre ad essere un utile strumento di analisi e confronto- anticipa Paolo Rambaldini,  Presidente di BCC Pordenonese e Monsile– per la nostra realtà questo progetto ha un valore di continuità non solo nella sua accezione scientifica, ma anche in ottica strategica. Concretamente queste riflessioni, supportate dai dati, ci danno modo di essere più attenti alle dinamiche territoriali e dunque a migliorare come BCC del territorio per essere più vicini alle famiglie, al mondo dell’impresa, alle Istituzioni e al Terzo settore, con politiche e azioni concrete di sviluppo”.

“Non c’è più tempo”: Valpolicella Benaco Banca lancia un messaggio forte ai giovani sulla sostenibilità e la finanza responsabile in un incontro promosso con alcuni Istituti scolastici di Verona.

Parte dalla scuola e dal valore della formazione una nuova sensibilità verso le tematiche ambientali e la sostenibilità, anche in chiave finanziaria. Valpolicella Benaco Banca ha deciso di concretizzare un’iniziativa di informazione e formazione per dimostrare la continua attenzione alle tematiche ambientali e alle istanze E.S.G., lanciando un messaggio forte anche nel titolo.

Daniele Maroldi, Presidente di Valpolicella Benaco Banca

“E’ un impegno che abbiamo assunto con il nostro Statuto- spiega Daniele Maroldi, Presidente di Valpolicella Benaco Banca. L’articolo 2 impone alle BCC di occuparsi del bene comune e di concorrere a migliorare le condizioni economiche, ma soprattutto sociali e culturali del territorio e delle comunità in cui operiamo, promuovendo lo sviluppo della cooperazione e l’educazione al risparmio e alla previdenza. Per noi questo impegno ora va a concretizzarsi verso la tutela ambientale in ottica di sostenibilità e verso i giovani, che sono il futuro. Crediamo infatti- continua il Presidente- che il modo migliore di approcciarli sia spiegare in modo semplice ed efficace alcuni meccanismi per poter scegliere consapevolmente una finanza etica e responsabile e promuovere un uso intelligente delle risorse, che vanno risparmiate e il più possibile riciclate”.

Da qui l’idea di Valpolicella Benaco Banca di organizzare un appuntamento con i giovani per coinvolgerli e responsabilizzarli come ambasciatori di messaggi di cambiamento e come attivatori di buone pratiche. L’incontro, che ha visto il patrocinio del Comune di Verona, dal titolo provocatorio “Non c’è più tempo” si terrà mercoledì 29 novembre dalle ore 8,30 alle 12 nel Palazzo della Gran Guardia a Verona. E’ prevista la partecipazione di oltre 500 studenti con i loro insegnanti. Hanno aderito le classi IV e V di molti Istituti di Verona e provincia: l’Istituto Ferraris Fermi, l’Istituto Salesiano San Zeno Verona, l’I.T.C.S. “Lorgna Pindemonte”, il Liceo delle Scienze umane e Musicale “C. Montanari”, l’IIS Calabrese-Levi e l’IIS Marie Curie e l’Istituto Lavinia Mondin. In programma l’intervento di Fabio Cappa, Documentarista Senior Institutional Client Manager della controllata di asset management Raiffeisen Kapitalanlage-Gesellschaft m.b.H., che parlerà del ruolo della Finanza Sostenibile come risorsa per arginare la deriva del nostro pianeta per i cambiamenti climatici. Seguirà l’intervento di Felicita De Marco, Responsabile Group Sustainability & ESG Strategy di Iccrea. Sono attesi gli interventi di ospiti istituzionali, che porteranno il saluto. Per la banca sono previsti gli interventi del Presidente Maroldi e quelli tecnici del consigliere Fabio Ubini e del Vicedirettore generale Claudio Accordini.

L’educazione finanziaria per prevenire le ludopatie. A Verona gli studenti dell’Istituto Seghetti incontrano gli esperti

BCC Verona e Vicenza, Fondazione Tertio Millennio e FEduF (ABI) insieme per spiegare come l’uso consapevole del denaro serva a combattere la dipendenza da gioco d’azzardo.

Un incontro contro le ludopatie organizzato da BCC Verona e Vicenza e dedicato ai giovani sull’uso consapevole del denaro e la prevenzione del gioco d’azzardo. Al Teatro Gresner di Verona gli studenti dell’Istituto Seghetti hanno sperimentato attraverso una conferenza-spettacolo realizzata dai divulgatori scientifici di Taxi1729 i meccanismi del gioco d’azzardo, approfondendo effetti e trappole nelle quali è facile cadere.

Il progetto rientra nel più generale programma di educazione finanziaria “cooperativa e mutualistica” della Fondazione Tertio Millennio ETS, cui la BCC Verona e Vicenza aderisce. Un progetto che accanto ai tradizionali elementi di conoscenza di base dell’economia e della finanza intende affiancare quelli relativi all’economia civile (da cui la cooperazione ha origine), per un uso responsabile del denaro.

Nel gioco d’azzardo, specialmente in quello online – hanno spiegato i formatori ai ragazzi- l’accessibilità e le modalità sono sempre più simili a quelle di un videogioco. E’ quindi molto rilevante che i giovani riconoscano le sue caratteristiche e tutti i possibili rischi. Alla base del ragionamento le regole matematiche applicate alle varie forme di scommessa e al gioco d’azzardo. Sono stati svelati alcuni lati nascosti e soprattutto le scarse possibilità di successo nel gioco e gli alti rischi di perdite finanziarie.

“Abbiamo voluto mettere le ragazze e i ragazzi al centro di un progetto formativo specifico, sviluppato per loro e ricco di contenuti e di esperienze per resistere alle molte pressioni e manipolazioni cui sono esposti – ha spiegato Flavio Piva, Presidente di BCC  Verona e Vicenza.  Ma allo stesso tempo questo percorso che abbiamo voluto organizzare con esperti competenti e qualificati porterà molti giovani veronesi dentro i grandi temi della contemporaneità ovvero l’idea di uno sviluppo integrale contrapposto alla mera crescita economica, la circolarità nell’uso delle risorse e la sostenibilità, che sono per noi la vera matrice di ispirazione della cooperazione di credito”.

“E’ un percorso esaltante quello che si avvia con BCC Verona e Vicenza- ha sottolineato il vice Presidente della Fondazione Tertio Millennio, Franco Ferrarini. Capire come l’economia non sia solo quella legata alla massimizzazione del profitto, ma che al suo interno vi siano esperienze differenti di particolare valore, capaci di far comprendere come questa debba riscoprire il senso etimologico di cura della casa comune, è il contributo che vogliamo dare alla crescita dei nostri giovani e alla loro formazione, domani, di adulti responsabili”.

Nel corso dell’incontro sono emerse alcune riflessioni che oggi hanno ancor più valore alla luce di recenti fatti di cronaca. La possibilità di scommettere dal proprio smartphone o dal pc di casa ha reso più semplice accedere al gioco d’azzardo, senza spostarsi dal proprio divano. Di fronte a questa dinamica il dialogo in famiglia e nella scuola si è dimostrato fondamentale per sensibilizzare le giovani generazioni verso i rischi del gioco. Con buoni risultati.

“L’educazione finanziaria è un elemento importante nella formazione culturale dei giovani perché contribuisce alla loro realizzazione come persone libere, responsabili e consapevoli – dichiara Giovanna Boggio Robutti, Direttore Generale di FEduF. Queste qualità sono particolarmente utili in momenti in cui si devono assumere delle decisioni consapevoli sull’uso del denaro che incidono direttamente e profondamente sul presente e sul futuro”.

“Ogni percorso didattico e culturale proposto dalla scuola ha come obiettivo quello di accrescere conoscenze e competenze necessarie ad orientarsi nel mondo in modo responsabile, compiendo scelte buone per sé e per la collettività. E’ in questa prospettiva che si colloca il percorso di Educazione Finanziaria pensato per i nostri studenti –  ha concluso il Preside dell’Istituto Seghetti, Mauro Pavoni –  che si articolerà in diversi momenti e incontri con esperti nel corso dell’anno scolastico”.