Veneta con Te ETS continua a crescere: superata quota 3.000 soci e rafforzato il welfare di comunità

Una crescita costante, nuovi servizi per le famiglie e una presenza sempre più capillare sul territorio. È questo il bilancio tracciato dall’Assemblea ordinaria di Veneta con Te ETS, l’Ente mutualistico di BCC Veneta, riunitasi nella sede legale di Piove di Sacco.

Alla presenza del Direttore generale di BCC Veneta Andrea Bologna, del vicepresidente Leonardo Toson, di dirigenti dell’Istituto, degli amministratori della Mutua e degli associati, la Presidente Daniela Galante ha illustrato i risultati raggiunti nel 2025 e le prospettive di sviluppo dell’Ente, sempre più punto di riferimento per il welfare di prossimità.

Al 31 dicembre 2025 gli associati erano 2.429, una base sociale quasi raddoppiata nell’ultimo anno. La crescita è proseguita anche nei primi mesi del 2026, consentendo a Veneta con Te di superare la soglia dei 3.000 soci già in occasione dell’assemblea, confermando il forte interesse delle comunità verso un modello mutualistico capace di offrire servizi concreti e vicini alle persone.

L’attività svolta nel 2025 testimonia questa evoluzione. Nel corso dell’anno sono state deliberate 1.432 pratiche di rimborso e sussidio, oltre mille in più rispetto all’esercizio precedente, a conferma dell’utilizzo sempre più diffuso delle opportunità offerte agli associati.

Numerose le iniziative realizzate durante l’anno: le campagne di prevenzione dedicate alla salute della donna e dell’uomo, gli screening per la prevenzione del melanoma, i contributi per i centri estivi, il progetto “Sport Sicuro”, il sostegno alla genitorialità, gli incontri “Facciamoci del Bene”, il weekend della prevenzione “DìSalute”, i convegni dedicati alla salute e all’invecchiamento attivo e il continuo ampliamento della rete di convenzioni con strutture sanitarie e professionisti del territorio.

Accanto ai servizi rivolti agli associati, Veneta con Te ha consolidato anche il proprio ruolo sociale sostenendo numerosi progetti promossi da associazioni ed enti del territorio nei settori dell’inclusione, dell’educazione, della cultura e della solidarietà. È proseguita inoltre la collaborazione con la piattaforma Ginger per accompagnare il Terzo Settore nello sviluppo di campagne di crowdfunding dedicate a iniziative di interesse collettivo.

Nel corso dell’assemblea è stato inoltre nominato il nuovo consigliere Roberto Marchiori, che subentra a Gianmaria Amato, al quale è stato rivolto il ringraziamento per l’impegno profuso in questi anni.

Nel suo intervento il Direttore generale di BCC Veneta, Andrea Bologna, ha ribadito il valore strategico dell’Ente mutualistico: «Abbiamo sostenuto questo progetto fin dalla sua nascita, perché rappresenta pienamente la missione della nostra banca: essere vicini alle persone e alle comunità attraverso servizi concreti, capaci di rispondere ai bisogni di oggi e di guardare al futuro con nuovi progetti e nuovi ambiti di intervento”.

Anche il vicepresidente di BCC Veneta, Leonardo Toson, ha espresso soddisfazione per il percorso compiuto: “Dalla nascita di Veneta con Te è stata fatta molta strada. La crescita registrata in questi anni conferma che la mutualità rappresenta uno strumento prezioso per rafforzare il legame con il territorio e offrire un valore aggiunto ai nostri soci e alle comunità”.

Il 2026 è già iniziato nel segno della dinamicità pur nella continuità. Sono state infatti rilanciate le campagne dedicate agli screening donna e uomo, il sostegno alla genitorialità, i contributi per i centri estivi, “Sport Sicuro” e la prevenzione del melanoma. Proseguono inoltre gli incontri informativi sui temi della salute e del benessere, l’ampliamento della rete delle convenzioni sanitarie e il progetto di crowdfunding “Con Te – Facciamoci del Bene”, destinato a sostenere gli enti del Terzo Settore.

“In poco più di tre anni siamo riusciti a costruire una realtà solida e riconosciuta, che continua a crescere grazie alla fiducia degli associati e al sostegno di BCC Veneta- dichiara la Presidente di Veneta con Te ETS, Daniela Galante. Il superamento dei 3.000 soci rappresenta un traguardo importante, ma soprattutto uno stimolo a fare ancora di più. Il nostro obiettivo è continuare a sviluppare una mutualità moderna, capace di offrire servizi utili, promuovere la prevenzione, sostenere le famiglie e rafforzare la rete di solidarietà che rende più forti le nostre comunità”.

Finanza Pocket, premiate le migliori idee degli studenti veneti: il dialogo tra giovani, BCC e territori diventa un progetto concreto

Non un semplice corso di educazione finanziaria, ma un laboratorio di cittadinanza, partecipazione e innovazione sociale. Si è concluso con la premiazione dei migliori progetti il percorso Finanza Pocket, promosso dalla Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo, un’iniziativa che ha trasformato la formazione economico-finanziaria in un’occasione di confronto diretto tra giovani, Banche di Credito Cooperativo e reti istituzionali del territorio.

La cerimonia si è svolta nel corso dell’Assemblea della Federazione Veneta delle BCC, alla presenza delle rappresentanze degli istituti scolastici coinvolti, accompagnate dai rispettivi docenti. Oltre a ricevere i riconoscimenti, gli studenti hanno raccontato l’esperienza vissuta, testimoniando l’entusiasmo per un percorso che li ha resi protagonisti non solo dell’apprendimento, ma anche della costruzione di proposte rivolte al mondo del Credito Cooperativo e, attraverso di esso, alle comunità locali.

Ad aggiudicarsi il primo premio è stato l’Istituto De Nicola di Piove di Sacco (Padova); il secondo premio è andato all’Istituto Minghetti di Legnago (Verona), mentre il terzo premio è stato assegnato all’Istituto Cerletti di Conegliano (Treviso). Una Menzione al Merito, per l’elevata qualità delle proposte presentate, è stata conferita all’Istituto Masotto di Noventa Vicentina (Vicenza).

Finanza Pocket nasce infatti dall’incontro tra il format sviluppato dalla Fondazione del Credito Cooperativo Tertio Millennio ETS e l’esperienza maturata negli anni dalla Federazione Veneta nell’educazione finanziaria, grazie alla collaborazione con Irecoop Veneto e al coinvolgimento diretto delle BCC associate.

L’edizione appena conclusa ha coinvolto 15 istituti scolastici superiori del Veneto, 7 Banche di Credito Cooperativo, oltre 900 studenti, decine di docenti, formatori e collaboratori delle banche, dando vita a una delle più estese esperienze di educazione finanziaria realizzate a livello regionale.

Hanno aderito al progetto BCC Veneta, Banca della Marca, Banca delle Terre Venete, Banca Annia, BCC Vicentino-Pojana Maggiore, Banca Veronese e BCC Valpolicella Benaco Banca, insieme agli istituti superiori De Nicola di Piove di Sacco (PD), Cestari-Righi di Chioggia (VE), Atestino di Este (PD), Levi-Ponti di Mirano (VE), Bruno-Franchetti di Mestre (VE), Cerletti di Conegliano (TV), Da Schio di Vicenza (VI), Pigafetta di Vicenza (VI), Lazzari di Dolo (VE), Masotto di Noventa Vicentina (VI), Dal Cero di San Bonifacio (VR), Minghetti di Legnago (VR), Bolisani di Villafranca di Verona (VR), Bolisani di Isola della Scala (VR) e Calabrese-Levi di San Pietro in Cariano (VR).

Il progetto si è sviluppato attraverso 45 incontri di formazione, per un totale di 90 ore in aula, ai quali si sono aggiunte 15 visite nelle BCC, una per ogni scuola partecipante. Ogni incontro in banca è stato costruito secondo un format comune, ma personalizzato sulla realtà della banca ospitante, consentendo agli studenti di conoscere dall’interno il funzionamento del Credito Cooperativo, incontrare dirigenti, amministratori e collaboratori e comprendere il valore della relazione con il territorio.

Proprio queste visite hanno rappresentato il cuore del progetto. È qui che la formazione è uscita dall’aula e ha incontrato la realtà. L’intero percorso è stato raccontato dalla testata giornalistica Galileus della Federazione Veneta attraverso 15 video dedicati alle visite nelle banche, oltre 100 interviste agli studenti e una costante attività di comunicazione sui propri canali YouTube, Facebook, Instagram, LinkedIn e sul sito web. Un racconto corale che ha superato 477 mila visualizzazioni, contribuendo a diffondere il valore del progetto ben oltre i confini delle scuole coinvolte.

“Finanza Pocket lascia così un’eredità che va oltre i numeri- commenta il Presidente della Federazione Veneta BCC, Flavio Piva. Ha costruito relazioni tra scuola, banche cooperative e territorio, ha dato voce ai giovani e ha dimostrato come l’educazione finanziaria possa diventare uno strumento di partecipazione civica e di sviluppo delle comunità. Per la Federazione Veneta delle BCC questo rappresenta il significato più autentico del Credito Cooperativo: non limitarsi a trasferire competenze, ma creare occasioni di ascolto, stimolare curiosità, generare idee e favorire il dialogo tra le nuove generazioni e chi ogni giorno contribuisce alla crescita economica e sociale dei territori”.

Dal Cantico Delle Creature all’Economia Sociale: Le Bcc venete crescono e rafforzano il legame con i territori

Ottocento anni dopo San Francesco, parole come fraternità, comunità e responsabilità tornano al centro del dibattito economico. E proprio da qui è partita la riflessione proposta dalla Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo che, nella cornice di Villa Foscarini Rossi a Stra, ha riunito gli esponenti del Credito Cooperativo veneto nell’assemblea pubblica dal titolo “Dal Cantico delle Creature all’Economia Sociale”.

Un workshop per gli amministratori, per analizzare il presente e guardare al futuro

L’appuntamento assembleare federativo del Credito Cooperativo Veneto ha guardato al futuro partendo dalle radici, intrecciando l’eredità francescana con i temi dello sviluppo sostenibile, dell’economia sociale e della cooperazione. Ma è stato anche il momento per fare il punto sullo stato di salute delle 9 BCC associate alla Federazione Veneta, protagoniste nel 2025 di una crescita che conferma il ruolo del Credito Cooperativo come motore dello sviluppo locale.

Ad aprire i lavori è stato il presidente della Federazione Veneta BCC, Flavio Piva, che ha richiamato il valore attuale del messaggio francescano in una fase storica attraversata da profonde trasformazioni economiche e sociali.

Stra (VE), 1 luglio 2026. Evento “Dal cantico delle creature all’economia sociale” a cura della Federazione Veneta delle BCC a villa Foscarini-Rossi a Stra. Nella foto: Flavio Piva, Presidente della Federazione Veneta delle BCC

“L’insegnamento di San Francesco ci ricorda che non esiste sviluppo senza relazioni, né crescita duratura senza attenzione alle persone. Le BCC nascono e operano dentro le comunità e continuano a dimostrare che è possibile coniugare solidità economica, sostegno al territorio e coesione sociale” ha detto Piva.

Dopo i saluti del presidente di Federcasse Augusto Dell’Erba e del presidente della Federazione Nord Est Lorenzo Liviero, il confronto si è concentrato sulle prospettive di crescita del Veneto e sugli strumenti a disposizione delle imprese e delle comunità locali. L’assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci ha illustrato il ruolo dei fondi di coesione, di Veneto Sviluppo e di Veneto Innovazione, evidenziando la funzione strategica delle BCC nell’accompagnare investimenti e processi di innovazione.

Il legame tra il pensiero francescano e l’economia contemporanea è stato approfondito da fra Danilo Salezze, dei Frati Minori Conventuali di Treviso, che ha proposto una riflessione sul concetto di “economia fraterna”, mentre il direttore generale di Federcasse Sergio Gatti ha ricostruito il percorso che conduce dalla tradizione mutualistica sviluppata dai francescani fino alle più recenti politiche europee sull’economia sociale, oggi considerate uno degli strumenti fondamentali per affrontare le grandi transizioni economiche, ambientali e demografiche.

La direttrice Daniela Galante ha illustrato le prospettive di sviluppo della Federazione Veneta all’interno di un percorso che guarda ai progetti trasversali, alla condivisione delle buone pratiche, alla relazione con gli stakeholders; il tutto con la logica della co-costruzione.

Spazio anche alle nuove generazioni con la presentazione dei risultati di “Finanza Pocket”, il progetto di educazione finanziaria promosso dalla Federazione Veneta BCC in 15 scuole superiori del Veneto e la premiazione degli Istituti che si sono distinti nella formulazione di proposte per il territorio.

Stra (VE), 1 luglio 2026. Evento “Dal cantico delle creature all’economia sociale” a cura della Federazione Veneta delle BCC a villa Foscarini-Rossi a Stra. Nella foto: Flavio Piva, Presidente della Federazione Veneta delle BCC

I dati aggregati delle BCC Venete associate alla Federazione Veneta

Nel corso dell’assemblea sono stati presentati anche i dati aggregati delle 9 BCC venete relativi all’esercizio 2025. Numeri che raccontano una realtà in crescita nonostante la progressiva riduzione dei tassi di interesse e la conseguente compressione dei margini bancari.

Il totale dell’attivo ha raggiunto i 23,1 miliardi di euro, con un incremento del 2,9% rispetto all’anno precedente. L’utile aggregato si è attestato a 271,1 milioni di euro, mantenendo livelli di redditività significativi e registrando un ROE del 10,94%.

Particolarmente rilevante il dato sugli impieghi alla clientela, cresciuti del 4,6% fino a 18,51 miliardi di euro. Un risultato superiore alla media del mercato che conferma la vocazione delle BCC al sostegno dell’economia reale e la loro vicinanza a famiglie, imprese, artigiani e professionisti.

Continua a crescere anche la fiducia dei soci e dei risparmiatori. La raccolta da clientela ha raggiunto i 18,9 miliardi di euro (+5%), mentre la raccolta indiretta ha superato i 12,5 miliardi (+9,2%), portando la raccolta complessiva oltre la soglia dei 31,4 miliardi di euro, in aumento del 6,6%.

Ancora più significativo il rafforzamento patrimoniale. Il patrimonio netto aggregato delle nove BCC è cresciuto del 10,3%, raggiungendo i 2,5 miliardi di euro e rappresentando il 14% del patrimonio complessivo del Gruppo BCC Iccrea e Il CET1 ratio medio è salito al 28,41%: un livello che colloca le banche venete del Credito Cooperativo tra le realtà più solide del panorama nazionale.

Stra (VE), 1 luglio 2026. Evento “Dal cantico delle creature all’economia sociale” a cura della Federazione Veneta delle BCC a villa Foscarini-Rossi a Stra. Nella foto: On. Massimo Bitonci, Assessore allo Sviluppo Economico – Ricerca e Innovazione e Attrazione Investimenti

“Dietro questi numeri – ha concluso il Presidente Piva – ci sono migliaia di famiglie, imprese, associazioni e comunità che ogni giorno scelgono le nostre banche. La crescita degli impieghi e il rafforzamento patrimoniale dimostrano che il modello cooperativo continua a generare valore, fiducia e sviluppo. In una stagione di cambiamenti profondi, il Credito Cooperativo conferma la propria capacità di accompagnare i territori guardando al futuro senza perdere il legame con le proprie radici”.

Un messaggio che ha attraversato l’intera giornata: la sostenibilità economica, sociale e relazionale non è soltanto una prospettiva ideale, ma una responsabilità concreta. Ed è proprio in questo incontro tra valori e sviluppo che il Credito Cooperativo Veneto continua a riconoscere la propria missione.