Crowdfunding, parte la quarta call di “con te”: già raccolti oltre 238 mila euro per il territorio

Diciassette campagne sostenute, oltre 238 mila euro raccolti e più di 1.680 sostenitori coinvolti. Sono i numeri che raccontano il percorso costruito in appena un anno da Veneta Con Te ETS insieme a BCC Veneta attraverso il crowdfunding civico. Un’esperienza che ora apre una nuova fase con il lancio della quarta call del progetto “Con Te”, dedicata agli enti del Terzo Settore attivi nei territori serviti dalla banca.

La nuova edizione sarà presentata lunedì 5 ottobre alle ore 17 nel corso di un incontro online aperto alle organizzazioni interessate. L’obiettivo è accompagnare associazioni, realtà sociali, culturali, sportive e ambientali nella costruzione di progetti capaci di mobilitare la comunità e generare impatto concreto sul territorio.

Anche quest’anno l’iniziativa è realizzata in collaborazione con Ginger Crowdfunding, piattaforma nazionale specializzata nella raccolta fondi dal basso. Le organizzazioni selezionate potranno accedere a un percorso di formazione dedicato, guidato da Agnese Agrizzi, CEO di Ginger Crowdfunding, oltre a beneficiare dell’affiancamento di consulenti specializzati per la progettazione e il lancio delle campagne sulla piattaforma Ideaginger.it.

A rendere particolarmente significativa la proposta è il meccanismo di cofinanziamento messo a disposizione da Veneta Con Te ETS e BCC Veneta: le prime cinque campagne classificate riceveranno infatti un contributo pari al 30% delle somme raccolte, fino a un massimo di 3.000 euro ciascuna. 

L’edizione 2026 guarda con particolare attenzione all’approccio “One Health”, che riconosce la stretta connessione tra salute delle persone, degli animali e dell’ambiente. Saranno pertanto valorizzati i progetti capaci di tradurre questo principio in azioni concrete, senza escludere iniziative di carattere sociale, culturale, sportivo o ambientale in grado di produrre benefici diffusi per la comunità.

“Il valore di Con Te non si misura soltanto nelle risorse raccolte, ma nella capacità di attivare comunità attorno a obiettivi condivisi – afferma la Presidente di Veneta Con Te ETS, Daniela Galante. Oggi vogliamo mettere questa esperienza al servizio di una visione più ampia del benessere, sostenendo progettualità capaci di creare valore per le persone, per l’ambiente e per il territorio. Attraverso il cofinanziamento intendiamo rafforzare l’impatto delle iniziative e accompagnare la crescita delle organizzazioni che ogni giorno contribuiscono alla coesione e alla qualità della vita delle nostre comunità”.

I risultati delle precedenti edizioni confermano l’efficacia del modello: oltre alle risorse raccolte, il crowdfunding si è dimostrato uno strumento capace di allargare la base dei sostenitori, aumentare la partecipazione e rafforzare l’identità delle organizzazioni coinvolte. Proprio da questa esperienza prende avvio la nuova call, con l’obiettivo di generare nuove opportunità di sviluppo per il Terzo Settore e nuove occasioni di partecipazione per le comunità locali.

La partecipazione è gratuita, previa iscrizione: https://www.gingeracademy.it/eventi/presentazione-con-te-ottobre-2026.html

BCC Veneta accelera sulle imprese: +27% di nuovi finanziamenti

C’è un dato che più di ogni altro racconta il primo semestre 2026 di BCC Veneta: 193 milioni di euro di nuovi mutui erogati alle imprese, in crescita del 27% rispetto all’analogo periodo dello scorso anno.

In una fase in cui lo scenario economico resta complesso, tra tensioni internazionali, volatilità dei mercati e sfide legate agli investimenti per innovazione, sostenibilità e competitività, il sistema produttivo continua a chiedere risorse per crescere. BCC Veneta ha scelto di rispondere a questa domanda con i fatti, incrementando il sostegno all’economia reale e confermando il proprio ruolo di banca di prossimità a servizio dei territori.

Il risultato è una crescita degli impieghi complessivi a 3,41 miliardi di euro, in aumento del 6,6% rispetto a giugno 2025, accompagnata da un incremento complessivo dei nuovi mutui a famiglie e imprese che raggiungono 390,28 milioni di euro (+19% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno).

Numeri che trovano una significativa conferma anche sul piano nazionale. Nell’ambito della BCC Cup 2025, l’iniziativa del Gruppo BCC Iccrea che premia le migliori performance commerciali delle Banche di Credito Cooperativo italiane, BCC Veneta ha conquistato il primo posto tra le BCC del gruppo della categoria Maxi nel segmento imprese, grazie ai risultati ottenuti nei comparti leasing e operazioni in pool.

Un riconoscimento che certifica la capacità della Banca di interpretare le esigenze del tessuto imprenditoriale e di accompagnarne i percorsi di sviluppo con strumenti finanziari sempre più specializzati e vicini alle necessità delle aziende.

“Il dato dei finanziamenti alle imprese è probabilmente quello che meglio rappresenta la nostra identità e la nostra missione – dichiara il Presidente di BCC Veneta, Flavio Piva. Dietro questi numeri ci sono investimenti, nuovi progetti, innovazione, crescita occupazionale e fiducia nel futuro. Ma soprattutto relazioni, confronto, consulenza, prossimità. In un contesto che continua a presentare elementi di incertezza – spiega Piva –  abbiamo scelto di essere un partner affidabile per il sistema produttivo dei territori presidiati dalla BCC, mettendo a disposizione risorse e competenze per accompagnarne lo sviluppo”.

La formula di questo impegno? “BCC Veneta è una banca policentrica e decentrata- continua il Presidente. Le decisioni nascono vicino ai territori, dove operano persone che conoscono direttamente le comunità e le realtà imprenditoriali. Questa prossimità ci consente di comprendere più rapidamente i bisogni locali e di trasformarli in risposte concrete”.

“Sostenere un’impresa significa sostenere occupazione, investimenti e valore per l’intera comunità – aggiunge Andrea Bologna, Direttore generale di BCC Veneta. Per questo continuiamo a rafforzare il nostro supporto al sistema produttivo, offrendo non solo credito, ma anche consulenza e strumenti finanziari specializzati. I risultati del semestre testimoniano la capacità di BCC Veneta di essere un partner concreto per le aziende che vogliono crescere e generare sviluppo nei territori”.

La crescita degli impieghi si accompagna a indicatori che confermano la solidità complessiva di BCC Veneta. Al 30 giugno 2026 il patrimonio netto raggiunge 661,9 milioni di euro, in aumento del 10,6% rispetto all’anno precedente, mentre la raccolta complessiva si attesta a 7,75 miliardi di euro, con una crescita del 4,7%. Migliora inoltre la qualità del credito, con un NPL Ratio Lordo pari al 2,56%, in diminuzione rispetto al 2025.

Numeri che raccontano una banca solida, radicata e capace di trasformare il risparmio raccolto nei territori in nuove opportunità di crescita per famiglie, imprese e comunità. Per BCC Veneta, il primo semestre 2026 conferma una direzione precisa: continuare a investire nell’economia reale, facendo della vicinanza ai territori il principale motore di sviluppo.

Continuità d’impresa, le BCC investono sul futuro delle PMI venete

Il futuro dell’economia veneta passa dalla capacità delle imprese di attraversare con successo il passaggio generazionale. È una sfida che nel Veneto riguarda migliaia di piccole e medie imprese, chiamate non solo a trasferire proprietà e governance, ma soprattutto a conservare competenze, relazioni, cultura d’impresa e capacità di innovare. Per questo la Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo e la Fondazione Toniolo di Verona hanno promosso il progetto “Continuità d’Impresa”, realizzato insieme a Federcasse, BCC Veneta, BCC Valpolicella Benaco, Banca Veronese, BCC Vicentino con la consulenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

L’obiettivo è costruire un modello innovativo di accompagnamento alle PMI che unisca formazione, supporto operativo e ricerca, offrendo alle imprese strumenti concreti per affrontare il ricambio generazionale e garantire continuità, crescita e competitività. Un modello pensato per essere validato nel territorio veronese e successivamente replicato a livello regionale e nazionale, ispirato ai principi dell’Economia Civile e della Dottrina Sociale della Chiesa.

“Dietro il successo del sistema produttivo regionale ci sono imprenditrici e imprenditori che hanno costruito aziende solide interpretando il valore del lavoro, della responsabilità e della capacità di rispondere ai cambiamenti del mercato – spiega Flavio Piva, Presidente della Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo. Le BCC venete, nel loro ruolo di banche di relazione e di prossimità oggi assumono l’impegno di essere vicini alle imprese non solo nel credito, ma anche nella strategia d’impresa, dedicando professionalità, risorse, ascolto.

Il passaggio generazionale non è un fatto privato dell’imprenditore, ma una questione che riguarda il futuro economico dei nostri territori- sottolinea Piva. Se vogliamo che il Veneto continui a essere una delle regioni più dinamiche d’Europa dobbiamo creare le condizioni perché le imprese possano trasmettere alle nuove generazioni non solo il patrimonio aziendale, ma anche competenze, cultura imprenditoriale e capacità di creare valore per l’intero territorio”.

“La continuità d’impresa – afferma Mons. Renzo Beghini, Presidente della Fondazione Toniolo – è prima di tutto continuità di responsabilità verso le persone, il lavoro e le comunità. Con questo progetto vogliamo contribuire a costruire una cultura imprenditoriale che metta al centro la persona e il bene comune, accompagnando gli imprenditori con strumenti di conoscenza, formazione e riflessione. È questa la missione della Fondazione Toniolo: creare occasioni di dialogo tra economia, mondo accademico e territorio affinché lo sviluppo sia sostenibile, condiviso e capace di generare futuro”.

Il percorso si è aperto con il primo incontro ospitato da BCC Valpolicella Benaco, dedicato allo scenario locale del mondo imprenditoriale e del credito. La serata ha offerto un’occasione di confronto sulle principali criticità che oggi interessano le PMI: la governance aziendale, gli strumenti finanziari necessari per sostenere la continuità, la situazione delle imprese veronesi, le prospettive del tessuto economico locale e il ruolo che il Credito Cooperativo può svolgere nell’accompagnare gli imprenditori nelle scelte strategiche che determineranno il futuro delle loro aziende.

Tra i dati emersi, anche quello relativo alla fragilità delle imprese familiari italiane: rappresentano il 90% del sistema produttivo nazionale, ma il 70% non supera la prima generazione e quasi il 90% non arriva alla terza. Nel Veronese poi quasi un imprenditore su due ha più di 60 anni, mentre i leader aziendali con meno di 50 anni sono appena il 15%. Ancora più significativo è un altro dato: circa due imprese su tre non hanno predisposto un piano di successione.

Il progetto iniziato in Valpolicella proseguirà dopo l’estate con altri due appuntamenti dedicati ai temi che oggi rappresentano le sfide decisive per le imprese. Il 10 settembre, nella sede di Banca Veronese, l’attenzione sarà rivolta alle sinergie tra imprese e banche del territorio, approfondendo il valore di una collaborazione stabile e orientata allo sviluppo. Il 23 settembre, presso la Fondazione Toniolo, il confronto sarà invece dedicato al superamento del localismo e alle opportunità offerte dall’internazionalizzazione, per aiutare le PMI ad affrontare con maggiore consapevolezza i mercati globali.

L’iniziativa non si esaurisce nel percorso formativo per imprenditori e operatori BCC. Alcune imprese selezionate dalle BCC saranno infatti accompagnate attraverso una prima consulenza gratuita affidata a un team multidisciplinare di professionisti, con l’obiettivo di analizzare le criticità legate alla continuità aziendale e individuare percorsi personalizzati di sviluppo. Dall’esperienza sul campo nasceranno inoltre linee guida, strumenti operativi e buone pratiche che alimenteranno il dibattito scientifico sul tema e saranno presentati anche nell’ambito del Festival dell’Economia Civile di Firenze.