La Bottega del Movimento: dove crescere è un’avventura

“La Bottega del Movimento: crescere è un’avventura!”: questo il nome della campagna di crowdfunding attivata a marzo 2026 dal Centro Infanzia Montessori di Selvazzano (Padova), che accoglie ogni giorno 240 bambine e bambini da 0 a 6 anni.

Il progetto, candidato alla selezione, è stato scelto da BCC Veneta e da Veneta Con Te ETS, che hanno partecipato al cofinanziamento: realtà da sempre attente al benessere del territorio e al sostegno delle organizzazioni non profit. La campagna ha permesso di raccogliere 24.767 € in 45 giorni, con l’attivazione di 267 sostenitori. La campagna, attivata sulla piattaforma Ideaginger.it, si avvale del supporto di Ginger Crowdfunding. L’obiettivo è il rinnovamento dello spazio motorio. La progettazione dell’allestimento si inserisce in coerenza e continuità con gli altri ambienti del Centro Infanzia ed è in linea con il pensiero pedagogico guidato dalla dottoressa Beatrice Andalò, pedagogista del movimento.

“Viene garantito uno spazio “ben vuoto” che permette il movimento – sottolinea Andalò – mentre altri angoli offrono ambienti strutturati, capaci di sostenere le specifiche esperienze dell’infanzia. Le attrezzature rappresentano la dotazione minima indispensabile per allenare tutte le unità di base del movimento, che necessitano di strumenti adeguati”.

“Siamo molto contenti del movimento che questa raccolta fondi sta generando – riferisce il Centro Infanzia Montessori – perché, al di là dei fondi raccolti, che ci permetteranno di offrire a bambini e famiglie un nuovo spazio di qualità, abbiamo ricevuto grande affetto e sostegno da parte di numerose famiglie di ex alunni, genitori degli attuali frequentanti e di molte imprese e aziende, del territorio e non. Questo ci ha permesso di parlare di infanzia: già questo è un ottimo risultato”.

“Siamo orgogliosi di aver sostenuto questo progetto, che rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra realtà del territorio possa generare valore duraturo- commenta Flavio Piva, Presidente di BCC Veneta. Investire nell’infanzia significa investire nel futuro delle nostre comunità. Iniziative come questa dimostrano quanto sia fondamentale creare ambienti educativi di qualità, capaci di accompagnare la crescita dei più piccoli attraverso esperienze significative e innovative”.

“Il successo della campagna di crowdfunding – spiega Daniela Galante, Presidente di Veneta con Te ETS – è la prova di una comunità viva, partecipe e solidale, in cui famiglie, imprese e istituzioni si riconoscono in obiettivi condivisi. Il nostro obiettivo come associazione mutualistica di BCC Veneta è quello di assistere e sostenere i nostri soci ma anche quello di  sostenere e dare voce a progetti che promuovono il benessere sociale e lo sviluppo del territorio, fedeli ai valori della cooperazione e della vicinanza alle persone. Il successo di questa iniziativa tra quelle in cui abbiamo creduto con la nostra campagna di crowdfunding ci incoraggia”.

La Montessori, ETS e Polo per l’Infanzia, si appresta ora a concludere la campagna e guarda già alla festa di inaugurazione del nuovo spazio “La Bottega del Movimento”, insieme alle celebrazioni per i suoi 45 anni di storia, che saranno organizzate con il consueto entusiasmo.

Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo con Fondazione Tertio Millennio ETS: l’educazione finanziaria diventa un percorso per 15 scuole e fa tappa in BCC

Entra nel vivo la fase delle visite nelle BCC da parte degli studenti delle 15 scuole coinvolte nel progetto regionale “Finanza Pocket”, promosso e coordinato dalla Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo. Un momento chiave che completa un percorso formativo in cui l’economia esce dai libri per diventare esperienza concreta, confronto diretto e strumento di crescita.

Giunto al terzo anno e inserito nel Piano Strategico Nazionale 2026, il progetto coinvolge circa 800 studenti veneti, grazie alla partecipazione attiva delle BCC associate e all’apporto sia di formatori esperti della materia, sia di professionisti interni al mondo delle BCC.

“Finanza Pocket nasce da una storia già consolidata e guarda al futuro con un format rinnovato – spiega il Presidente della Federazione Veneta BCC, Flavio Piva. Un’alleanza tra scuola, sistema bancario e territorio che si traduce in un percorso formativo vivo, partecipato e sempre più vicino ai linguaggi e ai bisogni delle nuove generazioni, capace di intercettare curiosità, domande e nuove modalità di apprendimento”.

L’edizione 2026 si distingue per una novità rilevante: la sinergia con la Fondazione del Credito Cooperativo Tertio Millennio ETS, che ha affiancato la struttura federativa per rafforzare la qualità e la struttura dell’intero percorso educativo. Attraverso il programma “Finanza Epica! Educazione finanziaria cooperativa e mutualistica”, la Fondazione ha infatti fornito l’impostazione dei moduli didattici, contribuendo a costruire un modello ancora più completo, coerente e capace di coniugare valori, competenze e visione. Il percorso, realizzato in collaborazione anche con Irecoop Veneto, alterna lezioni in aula e momenti esperienziali: tre incontri formativi dedicati a temi come evoluzione dell’economia, sicurezza digitale, truffe online, pagamenti elettronici, risparmio e pianificazione finanziaria. Ma è con la visita in BCC che il mondo della scuola entra in contatto diretto con i valori e l’operatività del Credito Cooperativo: mutualità, partecipazione e attenzione al territorio.

“L’obiettivo non è solo trasmettere conoscenze, ma attivare consapevolezza- rilancia Piva. I ragazzi imparano a distinguere tra risparmio e investimento, a costruire un budget personale, a riconoscere i segnali di una truffa e a riflettere sull’impatto delle proprie scelte economiche. Allo stesso tempo, il progetto rafforza il legame tra giovani e comunità, stimola il dialogo con le banche e valorizza il ruolo del Credito Cooperativo come motore di sviluppo locale, creando occasioni di confronto che vanno oltre l’esperienza didattica”.

Le Banche coinvolte sono BCC Veneta, Banca della Marca, Banca delle Terre Venete, Banca Annia, BCC Vicentino – Pojana Maggiore, Banca Veronese e BCC Valpolicella Benaco Banca, in collaborazione con numerosi istituti scolastici del territorio, tra cui l’Istituto De Nicola di Piove di Sacco, il Cestari Righi di Chioggia, l’Atestino di Este, il Levi-Ponti di Mirano, il Bruno-Franchetti di Venezia Mestre, il Cerletti di Conegliano, l’Istituto A. Da Schio e il Liceo Pigafetta di Vicenza, l’ITCS Maria Lazzari di Dolo, l’Istituto U. Masotto di Noventa Vicentina, l’ISISS Dal Cero di San Bonifacio, gli istituti Minghetti di Legnago e Bolisani di Villafranca e Isola della Scala e il Calabrese-Levi di San Pietro in Cariano.

A rendere il percorso ancora più dinamico è l’approccio partecipativo. Gli studenti raccolgono idee, annotano concetti chiave, si confrontano tra loro e, alla fine, restituiscono quanto appreso attraverso video e testimonianze. Nasce così un contest che trasforma i ragazzi in narratori e divulgatori, con contenuti diffusi sui social e sui canali digitali che metteranno le scuole a confronto, grazie anche alla collaborazione con la testata della Federazione Galileus, gli altri canali federativi e dei partner.

BCC Veneta, l’assemblea dei soci conferma solidità e crescita: 10,8 miliardi di masse e impieghi in aumento

Si è svolta a Verona negli spazi della Fiera l’Assemblea dei soci di BCC Veneta, che ha visto la partecipazione dei soci chiamati ad approvare il bilancio 2025, confermando un percorso di crescita solido e coerente con i valori del Credito Cooperativo.

A due anni dall’ultima fusione, la Banca consolida al 31 dicembre 2025 il proprio posizionamento con una presenza stabile in 255 Comuni e una rete di 94 sportelli, mentre continuano a crescere la base sociale e la clientela, che superano la soglia dei 30 mila soci e quella dei 168 mila clienti.

Il valore strategico del percorso di BCC Veneta

Nel suo intervento, il Presidente Flavio Piva ha delineato il valore strategico di questo percorso.
“Abbiamo rafforzato il nostro radicamento territoriale e accelerato la crescita confermando il valore e la coerenza delle strategie adottate. In un contesto complesso la Banca ha continuato a supportare le famiglie e le microimprese, ha consolidato e incrementato la propria quota nel corporate, anche attraverso operazioni di carattere straordinario effettuate in pool con altre BCC e con la Capogruppo Iccrea, a favore di imprese e Istituzioni del territorio. L’impegno è andato ben oltre lo stanziamento di risorse, grazie ad una struttura della Banca che collabora costantemente con il tessuto sociale dei territori presidiati e al sostegno di oltre 1200 iniziative di mutualità contribuendo allo sviluppo, all’inclusione e alla coesione delle nostre comunità.

Proseguiamo nell’implementazione del nostro modello di BCC policentrica e decentrata, snodo cruciale dei nostri piani strategici che valorizza le distintività delle principali aree di competenza della Banca -Verona, Vicenza, Padova, con le loro province e l’area clodiense- dentro un modello unico di Banca di Comunità.

La consulenza su misura si conferma il nostro tratto distintivo che connota la nostra presenza nei territori, grazie ad una rete di collaboratrici e collaboratori competente e affezionata ai Soci e ai clienti della Banca.

Abbiamo erogato crediti per complessivi 708 milioni di euro (il 71% a PMI e il 29% a privati) e sfioriamo la soglia dei 1500 nuovi mutui casa per complessivi 192 milioni di euro”.

Fiducia e investimento: crescono raccolta e impieghi

Sul piano economico, il Direttore generale Andrea Bologna ha evidenziato una crescita diffusa delle principali masse. La raccolta diretta ha raggiunto i 4,387 miliardi di euro (+5,5%), mentre la raccolta indiretta è salita a 3,120 miliardi (+7,5%), con un contributo rilevante del risparmio gestito, che si attesta a 2,159 miliardi di euro (+10,9%).

Gli impieghi hanno registrato un incremento del 5,5%, raggiungendo i 3,284 miliardi di euro, confermando il ruolo attivo della Banca nel finanziamento dell’economia reale. Aumentano del 6,1% le masse amministrate complessive, che si attestano a 10,791 miliardi di euro.

“Si tratta di una crescita equilibrata – ha commentato Bologna – che nasce da una relazione solida con il territorio e da una capacità di interpretare i bisogni della clientela, sia sul fronte del credito sia su quello della gestione del risparmio”.

Rafforzamento patrimoniale, solidità crescente e utile di esercizio

Particolarmente significativo il rafforzamento patrimoniale. Il patrimonio netto sale a 635,09 milioni di euro (+11,17%), mentre i fondi propri raggiungono i 617,76 milioni di euro (+5,81%), consolidando ulteriormente la struttura della Banca e la sua capacità di essere al servizio della comunità. Gli indici di solidità evidenziano un ulteriore miglioramento: il CET1 Ratio si attesta al 27,65% e il Total Capital Ratio al 27,84%, livelli ampiamente superiori ai requisiti regolamentari. Il Texas Ratio netto si mantiene su valori contenuti, al 3,90%, confermando un’elevata capacità di presidio del rischio. L’utile netto si attesta a 69,32 milioni di euro.

“Questi indicatori – ha sottolineato il Direttore generale – rappresentano un elemento distintivo della nostra Banca e ci consentono di operare con margini di sicurezza adeguati, continuando a sostenere lo sviluppo senza compromettere l’equilibrio complessivo”.

Sul fronte della qualità del credito l’NPL ratio lordo scende al 2,72%, mentre i livelli di copertura restano su valori significativi: il coverage ratio delle sofferenze si attesta al 92,78%, quello degli UTP al 72,05% e il coverage complessivo degli NPL al 73,59%.

“Anche in questo caso – ha aggiunto Bologna – emerge una gestione attenta, che ha consentito di mantenere sotto controllo il rischio creditizio, in presenza di una crescita degli impieghi che evidenzia la capacità e la volontà della Banca di essere al fianco delle famiglie e delle imprese nei progetti di vita e di sviluppo”.

Equilibrio e sviluppo e prudenza

“La nostra forza sta nella capacità di sostenere lo sviluppo con la forza di una crescente solidità e di una capacità di pensare a nuovi progetti e a nuove soluzioni- ha commentato il Presidente Piva. Continuiamo a essere un punto di riferimento per le comunità con i progetti di mutualità e di solidarietà, con le iniziative su educazione finanziaria, sulla continuità di impresa, sulla parità di genere, con le collaborazioni per contrastare le fragilità e contribuire allo sviluppo puntando su giovani, sulle professioni, sull’educazione e l’istruzione”.

Accanto ai risultati economici, il Presidente Piva ha confermato l’impegno sul fronte sociale, con il rafforzamento delle progettualità mutualistiche e il progetto per l’avvio della Fondazione della Banca in vista della cui costituzione l’Assemblea ha deliberato la destinazione di 10 milioni di euro dell’utile di esercizio a titolo di fondo di dotazione.

“Vogliamo continuare a generare valore nei territori – ha concluso Piva – non solo attraverso il credito, ma anche attraverso iniziative concrete a favore delle comunità. Questo appuntamento con i nostri Soci nel momento istituzionale di confronto e dialogo assembleare sancisce il consolidamento di un modello che unisce crescita, solidità e responsabilità, proiettando BCC Veneta verso una nuova fase di sviluppo”.