A convegno sulla nuova Riforma fiscale 2024

A Codroipo alla Cantina Rauscedo sabato 25 maggio ci sarà il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani e il Viceministro all’Economia Maurizio Leo. L’evento è organizzato da BCC Pordenonese e Monsile ed è aperto alle categorie, al mondo che produce, alla cittadinanza.

Un importante convegno sulla Nuova Riforma Fiscale 2024, per far luce sui profondi cambiamenti che interesseranno le imprese e in modo particolare le PMI. E’ l’appuntamento organizzato da BCC Pordenonese e Monsile sabato 25 maggio alle ore 10,45 nella Sala Convegni della Cantina Rauscedo a Codroipo (Udine).

Il Direttore Generale di BCC Pordenonese e Monsile Gianfranco Pilosio

Relatori saranno illustri esponenti del Governo italiano ed esperti della materia che offriranno una visione completa e il più possibile esaustiva. Previsti gli interventi del Ministro dei Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, del Viceministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo, del Gen. D. Giovanni Avitabile, Comandante Regionale della Guardia di Finanza del Friuli Venezia Giulia e di Luciano Mattarelli, Fondatore di ConsulenzaAgricola.it S.r.l.

“Questi cambiamenti devono semplificare il sistema tributario, ridurre il carico fiscale sui cittadini e sulle imprese e stimolare gli investimenti e le nuove assunzioni – commenta il Presidente di BCC Pordenonese e Monsile, Loris Paolo Rambaldini. Il nostro contributo alla materia come Banca di Credito Cooperativo è quello di innescare e promuovere un rapporto più collaborativo, orientato al dialogo tra i contribuenti e l’Amministrazione finanziaria, semplificando il carico pesante che il nostro sistema produttivo è chiamato a gestire quotidianamente. La conoscenza in primis serve a diminuire le distanze e a generare collaborazione e fiducia”.

“Sarà un momento importante di ascolto confronto fra realtà di diversa provenienza economica nei vari settori – continua il Direttore generale della BCC, Gianfranco Pilosio. Abbiamo invitato professionisti, esperti bancari, aziendali e categoriali e forze dell’ordine, che hanno poi il compito di vigilare sul rispetto delle norme. Stimolante sarà anche l’approfondimento sulla fiscalità agricola riservato a Luciano Mattarelli fondatore di ConsulenzaAgricola.it”.

L’evento è ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. E’ possibile partecipare iscrivendosi sulla pagina dedicata del sito web di BCC Pordenonese e Monsile (www.bccpm.it/convegnoriformafiscale).

In Assemblea i Soci di Banca Veronese approvano il bilancio 2023

Oltre 500 i soci che hanno approvato all’unanimità il bilancio dell’Istituto. Ottimi gli indici di solidità, il patrimonio si consolida e l’utile netto è di 10,6 milioni di euro. Donato uno strumento medico all’avanguardia alla Fondazione della Comunità di Cerea.

Assemblea 2024 Banca Veronese

Circa 500 Soci e Socie presenti di persona e per delega hanno approvato in Assemblea alla Fiera di Verona il Bilancio 2023 di Banca Veronese.

L’Istituto, nato nel 1903 a Concamarise e che oggi ha sede a Bovolone, conta circa 24 mila clienti, 130 dipendenti,  3600 soci e  20 filiali, di cui una aperta proprio nel 2023 nel comune di Bussolengo.

Una BCC che conferma una grande solidità, con il patrimonio che sale a 97 milioni di euro, il CET1 Ratio che raggiunge quota 28,23%, il TCR a quota 28,77%. L’utile di esercizio 2023 è di 10,6 milioni di euro.

Gli impieghi lordi alla clientela rimangono pressoché invariati rispetto allo scorso anno a quota 413 milioni di euro, confermando il supporto all’economia locale, mentre la raccolta cresce del 6,87%, superando quota 1,09 miliardi.

“Si tratta di un segnale di grande fiducia da parte dei risparmiatori- spiega il Presidente Martino Fraccaro. Siamo sempre stati una banca attenta a tutelare il risparmio e gli investimenti, con prudenza e con grande conoscenza del territorio e del tessuto imprenditoriale. Per noi il valore della relazione rimane fondamentale: Stiamo investendo  molto – continua il Presidente Fraccaro- sulla formazione e sulla presenza nel territorio per supportare famiglie e aziende e per essere punto di riferimento con prodotti e servizi in linea con le esigenze del mercato avvalendoci in questo del supporto del Gruppo bancario BCC Iccrea”.

I dati di bilancio sono stati accompagnati dalla relazione sull’impegno per il territorio, vero punto distintivo del Credito Cooperativo. Durante l’Assemblea è stato ritagliato un momento particolare per la consegna di 18 Borse di Studio ad altrettanti giovani soci e socie che si sono distinti per meriti scolastici.

“Banca Veronese sta investendo molto sui giovani in ottica di favorire un naturale avvicendamento della compagine sociale- spiega il Direttore generale Andrea Marchi. Il Club Giovani Soci, nato nel 2017, dopo un momento di stallo dovuto al Covid, ha ripreso le attività con molte iniziative in programma”.

Nel 2023 Banca Veronese ha devoluto circa 280 mila euro a favore di associazioni culturali, sociali e sportive e ha sostenuto importanti progetti sanitari e di prevenzione- commenta Fraccaro. Da qualche anno la BCC ha iniziato un percorso per sensibilizzare la comunità sulla prevenzione, sull’ampliamento e sul miglioramento dei servizi sanitari e relativi al welfare.

“Tra i vari progetti sostenuti- ricorda il Direttore generale Andrea Marchi – ci sono la donazione al Comune di Nogara di un ecografo messo a disposizione dei medici di base, l’acquisto di due pulmini per il servizio di trasporto di persone con disabilità motorie, l’adesione a progetti di miglioramento dei servizi sanitari; ma anche il sostegno ad associazioni benefiche che aiutano le persone in difficoltà ed altre 200 iniziative alle quali abbiamo contribuito”. Proprio in questi giorni Banca Veronese ha rinsaldato la collaborazione con la Fondazione della Comunità di Cerea provvedendo all’acquisto di uno strumento all’avanguardia nel campo della formazione medica. Nell’occasione, alla presenza dei vertici dell’Istituto e della Fondazione, oltre che del Comune di Cerea, la Bcc ha donato un manichino ABDFAN che riproduce gli organi interni addominali e simula le patologie più comuni che verranno svelate utilizzando gli ecografi in dotazione. Quanto appreso con il manichino verrà poi utilizzato nelle visite nelle sessioni organizzate all’interno dell’AFT con pazienti/attori che simuleranno casi clinici reali.

Bcc Veneta alla sua prima Assemblea dei soci presenta un bilancio di sviluppo e prospettiva, confermando la sua vocazione di polo di riferimento per il Nordest.

Più di 3.300 soci di tutte le aree del Veneto presidiate dalla Banca in assemblea sabato 4 maggio alla Fiera di Padova hanno approvato il bilancio 2023 e tutti i punti all’ordine del giorno.

Prima volta in assemblea per i soci di BCC Veneta dopo l’avvenuta fusione votata dalla base sociale nel mese di dicembre scorso che ha avuto effetto il 12 febbraio di quest’anno.

Attesi alla Fiera di Padova oltre 3.300 soci, che hanno confermato con la loro presenza e con le deleghe l’interesse a prendere parte alla votazione del bilancio 2023 dei due Istituti ante fusione. Dati che confermano la solidità del progetto e la visione prospettica data da questa recente aggregazione. Bcc Veneta è oggi la terza BCC a livello italiano per sportelli, la quarta per attivo, la sesta per soci e tra le più grandi banche dell’intero Gruppo BCC Iccrea. Il territorio di competenza della nuova BCC arriva agli attuali 255 Comuni a presidio delle province venete di Verona, Vicenza, Padova, Venezia, Treviso, Rovigo e le confinanti province di Trento, Brescia e Mantova.

La fiducia: soci e presenza territoriale che viene confermata da nuove aperture

I dati aggregati delle due realtà a dicembre 2023 evidenziano l’ottimo andamento di tutti gli indicatori.

“Il primo dato che va evidenziato – annuncia il Presidente, Flavio Piva – è il dato sulla fiducia, ovvero il patrimonio immateriale più grande di una banca. I soci, che a dicembre 2023 congiuntamente superavano di poco quota 29 mila, aumentano ancora. Nel primo trimestre del 2024 sfioriamo le 30 mila unità. La compagine sociale cresce e cresce l’impegno della Banca per fornire prodotti, servizi, consulenza, assistenza. Nell’ottica di un modello policentrico nella gestione dei territori aumentiamo la nostra presenza: abbiamo inaugurato ad aprile una nuova filiale a Peschiera del Garda nel veronese. Ne apriremo entro l’anno una a Rosà nel vicentino. Un chiaro segnale — conferma Piva – di presidio del territorio, delle comunità, di sostegno al tessuto economico e sociale attraverso la nostra rete di sportelli, attualmente 93, e attraverso i nostri collaboratori, che oggi sono 740. Nel momento in cui il sistema bancario ritiene di dover tagliare servizi, noi vediamo opportunità di aprirne di nuovi. È una prospettiva rovesciata, che finora, in un contesto sempre ponderato e prudente, sta premiando la nostra realtà con ottimi risultati di crescita e di sviluppo. I dati di bilancio lo confermano” spiega il Presidente.

I dati di bilancio

“Aumenta del 3% il valore delle masse amministrate che arrivano a sfiorare i 9,7 miliardi di euro – annuncia il Direttore generale, Leopoldo Pilati. Si tratta di un valore molto superiore alla media del sistema. Aumenta sia il dato della raccolta diretta, che si attesta a 4,1 miliardi di euro, sia della raccolta indiretta a 2,5 miliardi di euro (+17,87%) che riguarda investimenti dei clienti in titoli di stato, fondi comuni, polizze assicurative e gestioni patrimoniali – continua. La Banca cresce con ottime performance anche nel risparmio gestito – sottolinea il Direttore Generale – superando la soglia di 1,6 miliardi di euro (+ 10%) e confermandosi come prima realtà del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea in questo comparto a livello nazionale. La Banca supporta famiglie e imprese, concedendo credito e favorendo investimenti.

“Il clima generale di incertezza, dovuto anche all’instabilità politica di aree molto vicine all’Europa e le guerre in atto hanno in generale rallentato la propensione agli investimenti e a progettualità di ampio respiro sia per i privati e le famiglie, sia per le imprese – spiega Pilati. Anche il nostro territorio ha risentito di questa dinamica, sebbene la politica della nostra banca sia stata quella di andare incontro, concedendo credito, a chi aveva idee e progetti per finanziarli e per rilanciare il volano dello sviluppo: arrivando ad oltre 3 miliardi di euro di impieghi totali” continua.

Il CET 1 Ratio di BCC Veneta, indicatore sintetico di solidità della Banca, si attesta al 23%, il Total capital ratio oltre il 24% e il Texas ratio, che misura la solidità e la rischiosità della Banca, si riduce al 4%. Risulta ottima la performance registrata sotto il profilo dell’efficienza economica con un cost income al 51,5%, e un ROE al 16,9%. Prosegue con successo la politica prudenziale degli accantonamenti con la copertura delle sofferenze, che raggiunge il 94,5%. Il rapporto deteriorato lordo su impieghi lordi si attesta al 2,96%, mentre il rapporto che considera i deteriorati netti si colloca allo 0,66%.

“I dati che abbiamo portato in approvazione in assemblea – sottolinea il Direttore Pilati – confermano la validità del progetto strategico sul quale ci siamo impegnati per arrivare a questa fusione e sul quale le due strutture hanno lavorato intensamente per tutto il 2023, condividendo obiettivi comuni”.

Il patrimonio, l’utile di esercizio

Il totale attivo supera i 6 miliardi di euro, i fondi propri, ovvero il patrimonio di Bcc Veneta, hanno superato i 507 milioni di euro e l’utile netto è stato nel 2023 di oltre 77 milioni di euro.

“L’utile di esercizio che va ad incrementare il patrimonio di BCC Veneta – spiega il Presidente Piva – influisce in modo determinante sulla capacità della Banca di rispondere con maggior forza alle necessità di finanziare la crescita e lo sviluppo del nostro territorio. Più una banca è solida e patrimonializzata – continua – maggiore è infatti la sua possibilità di finanziare i progetti di famiglie, aziende e startup, sia singolarmente, sia in pool con altre BCC o con la capogruppo per le grandi operazioni. Bcc Veneta continuerà a rappresentare – conclude Piva – ben oltre gli iniziali auspici che ci hanno animato in questo progetto, un polo di riferimento importante nel Nordest, capace di attrarre la fiducia dei territori, di rafforzare l’efficienza organizzativa, funzionale e commerciale”.

L’impegno per il territorio e i grandi progetti di mutualità

BCC Veneta prosegue nel suo impegno per le comunità locali, ampliando la sua vocazione verso la cultura, il sociale, lo sport, il sostegno alla rete delle Istituzioni, delle parrocchie, dell’associazionismo e sostenendo le realtà del territorio come partner di oltre 1000 iniziative.

“Abbiamo destinato nel 2023 ben oltre 2 milioni di euro a progetti che hanno ricadute sulla collettività e che premiano il lavoro di tanti volontari oltre che di realtà di eccellenza nei vari settori in cui siamo impegnati – sottolinea Piva. Amplieremo il nostro impegno verso la mutualità e il welfare con il nostro ente del terzo settore, che si chiamerà “Veneta con Te” Ets. Uno strumento che ci consentirà di essere al fianco di soci, clienti e di quanti vorranno entrare a far parte di questa rete di servizi integrati alla persona e alla famiglia, con opportunità che interessano i giovani, la scuola, le realtà sportive, ma anche le attività commerciali e produttive in grado di offrire attraverso la Mutua servizi convenzionati di qualità. Per noi un investimento di fondamentale importanza – conclude – che abbraccia il territorio e che guarda al futuro”.

Valpolicella Benaco Banca in Assemblea

Un utile di 10 milioni di euro, soci in crescita e indicatori di solidità che aumentano. La copertura delle sofferenze raggiunge il 100%. Valpolicella Benaco Banca in Assemblea porta dati di solidità, di crescente impegno per il territorio, parlando di sostenibilità e valori. 26 borse di studio ai giovani soci premiati nel corso della cerimonia.

Assemblea 2024 Valpolicella Benaco Banca

Un’assemblea dei soci partecipata e ricca di ospiti quella tenutasi al Crowne Plaza Hotel di Borgo Roma a Verona. Oltre 600 soci di Valpolicella Benaco Banca hanno approvato un bilancio positivo, che attesta una BCC in buona salute vicina alla comunità e alle attività produttive.

“L’indice di patrimonialità (Cet1 ratio) è arrivato quasi al 20% – spiega il direttore generale, Alessandro De Zorzi. Questo garantisce, insieme alla copertura crediti che è arrivata, per le sofferenze al 100% e per gli UTP quasi al 95%, solidità patrimoniale e numeri consolidati”.

Erano presenti e hanno portato il loro saluto il sindaco di Verona Damiano Tommasi, il sindaco di Costermano sul Garda Stefano Passarini e il sindaco di Marano di Valpolicella Giuseppe Zardini.

“Dal conto economico emerge il risultato molto positivo dell’utile – annuncia il Presidente di Valpolicella Benaco Banca, Daniele Maroldi- che si attesta intorno ai 10 milioni di euro e va a rinsaldare il patrimonio della Banca. Cresciamo di 4 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2022 – continua- con un risultato superiore rispetto al dato indicato nel Piano Industriale. Questi dati sono il frutto di un’importante crescita in termini di quote di mercato, sia come prodotto bancario lordo (raccolta totale ed impieghi), sia come numero di correntisti, in aumento rispetto a quanto previsto. Abbiamo numeri importanti- spiega ancora il Presidente Maroldi. Cresce la raccolta totale, che passa da 830 milioni di euro del 2022 a 891 milioni di euro del 2023, con la raccolta indiretta che sale a 311 milioni di euro e la diretta che si attesta 579 milioni di euro (580 milioni nel 2022)”.

Gli impieghi lordi erogati a imprese e famiglie si attestano a 447 milioni di euro in linea con i 448 milioni di euro di fine 2022. Altro dato importante è la copertura dei crediti a sofferenza, che è pari al 100%, la copertura di crediti deteriorati è del 92%. In aumento anche il margine di intermediazione e il patrimonio che supera i 57 milioni di euro.

“I dati economici sono importanti – continua il Presidente Daniele Maroldi – e danno una visione della nostra realtà, ma la nostra Bcc non è solo questo; è una banca dinamica, che negli anni si è aperta all’innovazione e che riesce ad intercettare le esigenze che arrivano sia a livello di sviluppo dei servizi bancari che di attenzione al territorio. Portiamo avanti iniziative e progetti che fanno crescere la nostra comunità e ci ritorna una grande fiducia, dimostrata anche dall’incremento dei nostri soci, con circa 300 nuovi entrati nel corso del 2023.

Una nostra priorità è il mondo dei giovani, ai quali vorremmo dare opportunità concrete per i loro progetti. Per questo – continua – anche quest’anno abbiamo consegnato 26 borse di studio a diplomati e laureati e abbiamo voluto organizzare una tavola rotonda nella quale abbiamo invitato tra i relatori una nostra giovane socia, la dott.ssa Vanessa Zanotti per parlare di futuro, formazione e sostenibilità”.

Alla tavola rotonda hanno partecipato Felicita De Marco, Responsabile Group Sustainability & ESG Strategy di Iccrea, Simone Lavarini Vice Direttore generale vicario della Bcc, Maurizio Ugliano, docente Università Enologia e Maurizio Galli di Evoluzione hotel, CEO e Founder Formazione Alberghiera. Al centro del dibattito il tema della sostenibilità e dell’intelligenza artificiale, in ottica di rispetto per la persona, come risorsa e come presenza. “Valori in cui la banca crede da sempre” conclude il Presidente. 

Durante l’Assemblea, a dimostrazione del significato di Banca di Comunità, è stato presentato anche il Bilancio di Coerenza 2023, dove BCC Valpolicella Benaco ha illustrato le molte attività organizzate sul territorio a favore dei soci e di tutto il territorio.

Bcc Pordenonese e Monsile. L’assemblea dei soci da record approva il bilancio 2023 e guarda alle nuove sfide del futuro.

E’ stata l’assemblea dei record quella di BCC Pordenonese e Monsile, che nella mattinata di domenica 14 aprile ha messo insieme alla Fiera di Pordenone oltre 3000 soci: poco meno di duemila quelli presenti e ben oltre un migliaio quelli per delega, ad approvare un bilancio 2023 ricco di soddisfazione. Non solo per gli aspetti numerici, di solidità, di efficienza e di redditività per la BCC, ma soprattutto riferiti all’impegno per il territorio.

“Un successo di partecipazione che è andato ben al di là delle aspettative- commenta il Presidente della banca, Paolo Loris Rambaldini. Un segnale chiaro che ci viene dal territorio, una riscoperta incoraggiante dei valori della cooperazione, della mutualità, dell’etica nella gestione dei risparmi e dell’attenzione al patrimonio sociale, culturale, sportivo e associazionistico che come Banca di Credito Cooperativo siamo impegnati a tutelare con investimenti importanti e capillari”.

Patrimonio che aumenta e raggiunge i 248,55 milioni di euro con un incremento del 10,83% rispetto all’anno precedente; un utile a 25,94 milioni di euro, una compagine sociale che nel triennio scorso ha registrato un incremento di 3.135 unità (+16,6%), arrivando a superare i 22 mila soci complessivi, indicando BCC Pordenonese e Monsile come realtà tra le più attive nel Nordest anche per partecipazione: sono questi i numeri più significativi che il Direttore generale Pilosio ha indicato ai soci insieme ai dati di bilancio, che disegnano una banca dinamica, forte, in salute.

Grande attesa per l’intervento del ministro Luca Ciriani che, commentando la pericolosa escalation di guerra in Medio Oriente, ha sostenuto la necessità di una alleanza  tra i diversi attori per garantire a tutte le comunità pari opportunità di crescita e di sviluppo. In tema di lavoro e di impresa Ciriani ha sottolineato come BCC Pordenonese e Monsile archivi un altro anno da record, consolidando indici di solidità e patrimoniali e assolvendo ad una insostituibile funzione di sostegno alle famiglie, alle imprese e al territorio. 

Presenti in assemblea per il saluto istituzionale ai soci della Banca l’Assessore al bilancio della Regione del Veneto, Francesco Calzavara, il Sindaco di Pordenone, Alessandro Ciriani, la Sindaca di Monastier di Treviso Paola Moro e il Sindaco di Azzano Decimo, Massimo Piccini.

Sono intervenuti Flavio Piva, Presidente della Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo, Fabio Dubolino, Presidente di Confcooperative Pordenone e l’assessore regionale del Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier. Apprezzatissimo anche il saluto ai soci del Presidente del Gruppo BCC Iccrea Giuseppe Maino. Molto partecipata in Assemblea anche la cerimonia di premiazione di 91 giovani laureati, che si sono distinti per meriti e per risultati nello studio e per i quali BCC Pordenonese e Monsile ha riconosciuto borse di studio per 90 mila euro.

“Un investimento nel futuro per incoraggiare i bravissimi del nostro territorio” ha detto il Presidente Rambaldini, sottolineando come il bando 2023 della BCC abbia assegnato complessivamente borse di studio a studenti diplomati e laureati per un totale di oltre 175 mila euro.  

Il Consiglio di Amministrazione ha voluto inoltre esprimere riconoscenza per i 50 anni di appartenenza alla compagine sociale della Banca a 24 Soci, molti dei quali presenti in assemblea accompagnati dai loro famigliari. A loro è stata conferita una targa d’onore di riconoscimento alla fedeltà e alla vicinanza.

“E’ stata una festa e una occasione di incontro per tanti soci, che nell’appuntamento annuale per l’Assemblea hanno la possibilità di confrontarsi e di partecipare alla vita sociale della Banca- ha detto Rambaldini.

Nel 2023 sono stati erogati dal fondo beneficenza 810.050 euro e 243.470 euro a titolo di sponsorizzazione, per un impegno sul territorio che supera 1,05 milioni di euro in forma diretta. BCC Pordenonese e Monsile ha dato supporto a 640 interventi in molte aree di interesse, collaborando con Istituzioni, Associazioni, Enti del terzo settore, cooperative e mondo del volontariato per progettualità che hanno riguardato arte, cultura e musica, istituzioni religiose, educazione, ambiente e salute, sport e aggregazione, sviluppo economico e promozione del territorio. Ma anche welfare, solidarietà e attivazione di reti di volontariato.

Giovani in Banca con Educashon

Gli studenti dell’Istituto Riccati Luzzatti di Treviso in visita alla sede di Monastier di BCC Pordenonese e Monsile nell’ambito del progetto di educazione finanziaria regionale Educashon.  

Due classi quinte dell’Istituto Riccati Luzzati di Treviso in visita alla sede di Monastier di BCC Pordenonese e Monsile per parlare di finanza, di pianificazione e di budget, di risparmio e di investimenti; con curiosità, intraprendenza ed entusiasmo, che hanno coinvolto tanto i giovani ospiti quanto gli organizzatori della giornata.

Studenti dell’Istituto Riccati Luzzati in visita alla BCC a Monastier

Il progetto si chiama Educashon, è legato al mondo del Credito Cooperativo attraverso il lavoro della Federazione Veneta e di Irecoop Veneto ed è rivolto agli studenti delle scuole superiori del territorio, per un totale di 51 classi e mille studenti coinvolti in Veneto.

E dopo un ciclo di 5 lezioni con docenti universitari, entrati in classe al Riccati Luzzatti di Treviso per approfondire aspetti di educazione finanziaria, i ragazzi sono usciti dalla scuola per entrare direttamente in banca: una mezza giornata di studio sul campo insieme a direttori, funzionari e responsabili delle diverse aree della BCC, che hanno svelato i meccanismi che rendono efficiente un istituto di credito, raccontando la quotidianità, le prospettive lavorative, i progetti.

“La finalità di questa azione del progetto è quella di aprire la BCC ai giovani – spiega Alessandro Darsiè, Vicedirettore generale di BCC Pordenonese e Monsile – sensibilizzare e fornire strumenti per interpretare la realtà della finanza, facendola toccare con mano direttamente dentro un istituto bancario. La visita ha avuto anche una forte valenza orientativa- continua Darsié. Gli studenti hanno intervistato i colleghi che lavorano in BCC ed hanno indagato quali competenze servono oggi per fare bene banca, spaziando dall’ambito del credito a quello della finanza, dall’IT alla comunicazione, fino al marketing verso clienti e soci. Ai ragazzi è stato spiegato- conclude- cosa significhi essere Banca del territorio e come sia essenziale per le BCC porre attenzione particolare alle persone, all’ecologia, ai beni artistici, alle associazioni e appunto ai giovani”. 

La visita alla BCC è l’ultima tappa del percorso di formazione che si concluderà il 9 maggio a Padova con l’evento finale. La challenge plenaria prevista consentirà agli studenti di tradurre con i propri linguaggi gli apprendimenti maturati nel percorso formativo, dando spazio all’ingegno e alla creatività nella produzione di materiali scritti, fotografici, musicali e social.

BCC Veneta con la Fondazione Comunità di Cerea per la medicina di territorio

Donati due ecografi palmari e relativi tablet a beneficio dei pazienti più fragili del territorio di Cerea

Due ecografi palmari con relativi tablet donati da BCC Veneta per sostenere e potenziare il servizio di domiciliarità nell’assistenza medica verso le persone più fragili.

La cerimonia di consegna si è svolta nell’Area Exp di Cerea, alla presenza di Vittorio Ceccato, Presidente della Fondazione Comunità del Territorio di Cerea, di Nicoletta Merlin, Consigliera di Bcc Veneta e del dottor Marco Ferrari, medico coordinatore e in rappresentanza dei medici dell’AFT Cerea (Aggregazione Funzionale Territoriale di Cerea) servizio di Medicina di Gruppo Integrata.

Le apparecchiature, acquistate grazie al contributo della BCC, saranno utilizzate all’AFT Cerea Servizio di Medicina di Gruppo Integrata, un’associazione di Medici di Medicina Generale che esercita la Medicina di Famiglia convenzionata con il Sistema Sanitario Nazionale (SSN) nella forma di lavoro di gruppo.

“Quella che abbiamo messo a disposizione dell’AFT è senza dubbio una strumentazione di altissima qualità e di grande importanza– hanno ribadito Vittorio Ceccato, presidente della Fondazione e il vicepresidente Claudio Vesentini – che permetterà di assistere direttamente a casa molte persone di una vasta area”.

L’acquisto è stato possibile grazie al sostegno di Bcc Veneta, che attraverso la consigliera Nicoletta Merlin ha sottolineato la vicinanza della Banca alle necessità e alle esigenze della comunità.

Il progetto è rivolto ai circa 2 mila pazienti presenti nel territorio di Cerea, Sanguinetto, Casaleone, San Pietro di Morubio e Concamarise, per assistere ed aiutare direttamente a casa le persone anziane, i malati oncologici, le persone colpite da ictus o infartuate senza bisogno che queste si spostino per essere assistite e controllate.

Grazie a questa nuova strumentazione l’Aggregazione Funzionale Territoriale dei medici di famiglia che si trova presso l’Area Exp a Cerea e rappresenta un modello per tutto il territorio del Basso Veronese con un maxi ambulatorio in funzione dal 2017 e con 15 medici di base riuscirà a servire meglio i 25 mila residenti sia di Cerea, sia dei Comuni limitrofi.

BCC Veneta a fianco della medicina di gruppo integrata del territorio

Donate due sonde ecografiche wireless a beneficio dei pazienti più fragili di Fara Vicentino e Zugliano

Due sonde ecografiche wireless dotate del relativo IPad che saranno utilizzate per curare i pazienti più fragili di Fara Vicentino e Zugliano.

Consegna delle sonde ecografiche

Sono il dono di BCC Veneta alla comunità, per consentire lo svolgimento di visite di controllo e diagnosi in tempo reale anche a domicilio e quindi una migliore qualità di assistenza e di risposta del sistema socio-sanitario locale ai pazienti e alle loro famiglie.

Alla consegna era presente Paolo Michielon, Consigliere di amministrazione della BCC, che ha affidato le nuove apparecchiature al dottor Andrea Casarotto, medico di base del Servizio di Medicina di Gruppo Integrata di Fara Vicentino e Zugliano nell’ambulatorio della frazione di San Giorgio di Perlena, riaperto di recente grazie all’impegno dell’Amministrazione comunale.

In un territorio che conta numerose frazioni collinari spesso distanti dalle strutture ospedaliere centrali, disporre di un ecografo palmare portatile può essere fondamentale quando si presenta la necessità di esaminare i pazienti direttamente nel posto letto, ottenere diagnosi più rapide e prestare assistenza ovunque sia necessario.

Il Servizio di Medicina di Gruppo Integrata, che ha la sua sede principale a Zugliano, è un’associazione di medici di base che ha lo scopo di esercitare la Medicina di Famiglia convenzionata con il Sistema Sanitario Nazionale nella forma di lavoro di gruppo. Sono migliaia i pazienti che risiedono nell’area e fanno riferimento al Servizio, che fornisce servizi essenziali per la salute della comunità locale.

“Si tratta di apparecchiature di grande utilità di cui il territorio aveva bisogno- ha detto il consigliere di BCC Veneta Paolo Michielon – pensate per sostenere e potenziare il servizio di assistenza ai pazienti più fragili del distretto, persone anziane, malati oncologici, persone colpite da Ictus o infartuate. Con questo intervento i controlli potranno essere fatti in modo più prossimo al paziente, evitando spostamenti e altre criticità”.

BCC Veneta e Banca delle Terre Venete stanziano un plafond di 40 milioni di euro per venire incontro ai danni delle avversità atmosferiche in città e nella provincia di Vicenza

Spese di istruttoria e di incasso rata azzerate per i soci, tassi agevolati a famiglie e imprese per promuovere il pronto ritorno alla normalità.

Un intervento pronto, concreto e capillare a supporto alle comunità e alle attività colpite dalle avversità atmosferiche di questi giorni e dagli eventi alluvionali che hanno interessato in modo particolare la città e alcune zone della provincia di Vicenza.

E’ quanto vogliono assicurare BCC Veneta e Banca delle Terre Venete insieme per sostenere il territorio e dare un segnale forte di presenza e di concreta vicinanza alle comunità.

Le due Banche di Credito Cooperativo attivano in modo congiunto un plafond straordinario per complessivi 40 milioni di euro con scadenza al 30 giugno prossimo per l’erogazione di finanziamenti agevolati, a sostegno delle famiglie e delle imprese del territorio che hanno subito danni ingenti alle abitazioni, alle sedi, alle colture, ai mezzi di lavoro o alle autovetture.

Il plafond è riservato ai soci e ai clienti delle BCC per i danni subiti nelle zone di operatività delle Banche, che coprono in questo caso l’intera area colpita dall’emergenza. Le richieste di finanziamento dovranno essere corredate di un’autocertificazione scritta del richiedente con la descrizione puntuale dei danni subiti e la relativa stima di costo di ripristino con preventivi a supporto.

Per poter accedere a questi sostegni agevolati, sarà sufficiente recarsi in una delle filiali di BCC Veneta e di Banca delle Terre Venete. Il plafond e le diverse linee finanziarie di intervento sono già operativi. Il tasso è fisso al 3,5%.

Per i privati e le famiglie i finanziamenti sotto forma di mutui chirografari dell’importo massimo di 50 mila euro e della durata massima di 120 mesi comprendono il rifacimento di strutture interne ed esterne, i cappotti e altre parti fisse danneggiate, il ripristino di strutture, serramenti, complementi d’immobile e i danni a mobili, a veicoli e motocicli.

Per le aziende l’intervento, sotto forma di mutuo chirografario o ipotecario fino a 100 mila euro in 72 mesi, copre il rifacimento del tetto e di strutture interne ed esterne, serramenti, complementi e danni subiti da scorte e attrezzature danneggiate, macchine e automezzi.

“Abbiamo tenuto conto della situazione particolare – affermano i Direttori generali Leopoldo Pilati ed Eugenio Adamo – deliberando un iter semplificato di istruttoria e di delibera, con l’obiettivo di ridurre al minimo i tempi di erogazione. Per venire incontro ai nostri soci abbiamo azzerato spese di istruttoria, spese di incasso rata e spese di penale per rimborso anticipato, sostenendo imprese e famiglie clienti con tassi particolarmente agevolati. Contiamo di poter essere d’aiuto per una pronta ripresa, prendendo in carico le richieste in tempi rapidissimi”.

Valpolicella Benaco Banca rilegge i territori partendo dalle periferie.

Presentato nella sede della Banca il libro di Giulio Buciuni e Giancarlo Corò, che illustra casi studio interessanti sulla crisi e lo sviluppo di aree del Paese e in ottica internazionale

Il rapporto tra centri metropolitani e periferie nell’era digitale: è questo il tema da cui partire per sviluppare un ragionamento che parli di territorio, di economia e di prospettive di crescita.

Gli autori Giulio Buciuni, direttore del Master in Enterpreneurship del Trinity College di Dublino e Giancarlo Corò, professore ordinario di Economia applicata all’Università Ca’ Foscari di Venezia hanno presentato il libro “Periferie competitive” nel corso di una serata evento organizzata da Valpolicella Benaco Banca nella sala Incontri della propria sede di Valgatara.

Presentazione del libro “Periferie competitive”

“Lo studio – racconta Corò – tratta dello sviluppo dei territori nell’economia della conoscenza. Molti si attendevano che i processi di digitalizzazione dell’economia avrebbero diffuso le opportunità di crescita, riducendo la distanza tra aree centrali e periferiche- ha esordito. La realtà è stata molto diversa, con un’accentuazione dei divari che ha creato fratture sociali e politiche sempre più difficili da rimarginare: da un lato città attrattive e progressiste, dove accorrono i talenti e si concentra il capitale finanziario, dall’altro periferie urbane e rurali nelle quali si è perso il senso del futuro e dove si sta montando un pericoloso risentimento politico. Negli Stati Uniti d’America questa dinamica è accentuata, ma altri territori corrono il rischio di vedere realizzata questa situazione”.

L’organizzazione del lavoro, sempre più internazionale, digitale e globale e la condivisione delle conoscenze in comunità allargate e con abilità elevate, rischia di far scivolare pericolosamente le periferie verso il degrado economico e sociale. “E non è detto – ha ammonito Corò- che a rimetterci ci siano territori comunque ricchi e vitali, che perdono centralità e interesse in modo progressivo, impoverendosi di relazioni e di opportunità”.

Gli autori hanno presentato dei casi studio emblematici, che hanno sviluppato da situazioni di criticità dei piani di sviluppo alternativi. “Modelli- ha detto Buciuni- di riscatto da una condizione di debolezza verso uno sviluppo diverso. Aree povere e simbolo di degrado e di emarginazione come Galway in Irlanda, o come nei casi della Ruhr in Germania o di Raleigh Durhem negli Stati Uniti, per arrivare al caso della Via Emilia in Italia, hanno fatto leva proprio sulle loro carenze strutturali per rilanciare un nuovo modello e trovare una nuova identità culturale ed economica”. “E’ stato un evento molto seguito e partecipato dai nostri soci, imprenditori e professionisti- ha commentato in chiusura il Direttore generale di Valpolicella Benaco Banca, Alessandro De Zorzi. Un’occasione per riflettere sull’economia e sull’organizzazione economica dei territori, cercando paralleli e differenze con il nostro caso, dove l’impresa è diffusa, ma dove la cooperazione e il gioco di squadra sono fondamentali per lo sviluppo futuro. In questo senso la Banca di credito cooperativo interpreta il suo ruolo di mediazione e di volano per i progetti e lo spirito di intraprendenza del territorio e delle comunità”.