“Non c’è più tempo”: Valpolicella Benaco Banca lancia un messaggio forte ai giovani sulla sostenibilità e la finanza responsabile in un incontro promosso con alcuni Istituti scolastici di Verona.

Parte dalla scuola e dal valore della formazione una nuova sensibilità verso le tematiche ambientali e la sostenibilità, anche in chiave finanziaria. Valpolicella Benaco Banca ha deciso di concretizzare un’iniziativa di informazione e formazione per dimostrare la continua attenzione alle tematiche ambientali e alle istanze E.S.G., lanciando un messaggio forte anche nel titolo.

Daniele Maroldi, Presidente di Valpolicella Benaco Banca

“E’ un impegno che abbiamo assunto con il nostro Statuto- spiega Daniele Maroldi, Presidente di Valpolicella Benaco Banca. L’articolo 2 impone alle BCC di occuparsi del bene comune e di concorrere a migliorare le condizioni economiche, ma soprattutto sociali e culturali del territorio e delle comunità in cui operiamo, promuovendo lo sviluppo della cooperazione e l’educazione al risparmio e alla previdenza. Per noi questo impegno ora va a concretizzarsi verso la tutela ambientale in ottica di sostenibilità e verso i giovani, che sono il futuro. Crediamo infatti- continua il Presidente- che il modo migliore di approcciarli sia spiegare in modo semplice ed efficace alcuni meccanismi per poter scegliere consapevolmente una finanza etica e responsabile e promuovere un uso intelligente delle risorse, che vanno risparmiate e il più possibile riciclate”.

Da qui l’idea di Valpolicella Benaco Banca di organizzare un appuntamento con i giovani per coinvolgerli e responsabilizzarli come ambasciatori di messaggi di cambiamento e come attivatori di buone pratiche. L’incontro, che ha visto il patrocinio del Comune di Verona, dal titolo provocatorio “Non c’è più tempo” si terrà mercoledì 29 novembre dalle ore 8,30 alle 12 nel Palazzo della Gran Guardia a Verona. E’ prevista la partecipazione di oltre 500 studenti con i loro insegnanti. Hanno aderito le classi IV e V di molti Istituti di Verona e provincia: l’Istituto Ferraris Fermi, l’Istituto Salesiano San Zeno Verona, l’I.T.C.S. “Lorgna Pindemonte”, il Liceo delle Scienze umane e Musicale “C. Montanari”, l’IIS Calabrese-Levi e l’IIS Marie Curie e l’Istituto Lavinia Mondin. In programma l’intervento di Fabio Cappa, Documentarista Senior Institutional Client Manager della controllata di asset management Raiffeisen Kapitalanlage-Gesellschaft m.b.H., che parlerà del ruolo della Finanza Sostenibile come risorsa per arginare la deriva del nostro pianeta per i cambiamenti climatici. Seguirà l’intervento di Felicita De Marco, Responsabile Group Sustainability & ESG Strategy di Iccrea. Sono attesi gli interventi di ospiti istituzionali, che porteranno il saluto. Per la banca sono previsti gli interventi del Presidente Maroldi e quelli tecnici del consigliere Fabio Ubini e del Vicedirettore generale Claudio Accordini.

Progetto espositivo “POP beat ITALIA”
Campagna di comunicazione del Credito Cooperativo “Spazio Salute BCC Veneto”

L’educazione finanziaria per prevenire le ludopatie. A Verona gli studenti dell’Istituto Seghetti incontrano gli esperti

BCC Verona e Vicenza, Fondazione Tertio Millennio e FEduF (ABI) insieme per spiegare come l’uso consapevole del denaro serva a combattere la dipendenza da gioco d’azzardo.

Un incontro contro le ludopatie organizzato da BCC Verona e Vicenza e dedicato ai giovani sull’uso consapevole del denaro e la prevenzione del gioco d’azzardo. Al Teatro Gresner di Verona gli studenti dell’Istituto Seghetti hanno sperimentato attraverso una conferenza-spettacolo realizzata dai divulgatori scientifici di Taxi1729 i meccanismi del gioco d’azzardo, approfondendo effetti e trappole nelle quali è facile cadere.

Il progetto rientra nel più generale programma di educazione finanziaria “cooperativa e mutualistica” della Fondazione Tertio Millennio ETS, cui la BCC Verona e Vicenza aderisce. Un progetto che accanto ai tradizionali elementi di conoscenza di base dell’economia e della finanza intende affiancare quelli relativi all’economia civile (da cui la cooperazione ha origine), per un uso responsabile del denaro.

Nel gioco d’azzardo, specialmente in quello online – hanno spiegato i formatori ai ragazzi- l’accessibilità e le modalità sono sempre più simili a quelle di un videogioco. E’ quindi molto rilevante che i giovani riconoscano le sue caratteristiche e tutti i possibili rischi. Alla base del ragionamento le regole matematiche applicate alle varie forme di scommessa e al gioco d’azzardo. Sono stati svelati alcuni lati nascosti e soprattutto le scarse possibilità di successo nel gioco e gli alti rischi di perdite finanziarie.

“Abbiamo voluto mettere le ragazze e i ragazzi al centro di un progetto formativo specifico, sviluppato per loro e ricco di contenuti e di esperienze per resistere alle molte pressioni e manipolazioni cui sono esposti – ha spiegato Flavio Piva, Presidente di BCC  Verona e Vicenza.  Ma allo stesso tempo questo percorso che abbiamo voluto organizzare con esperti competenti e qualificati porterà molti giovani veronesi dentro i grandi temi della contemporaneità ovvero l’idea di uno sviluppo integrale contrapposto alla mera crescita economica, la circolarità nell’uso delle risorse e la sostenibilità, che sono per noi la vera matrice di ispirazione della cooperazione di credito”.

“E’ un percorso esaltante quello che si avvia con BCC Verona e Vicenza- ha sottolineato il vice Presidente della Fondazione Tertio Millennio, Franco Ferrarini. Capire come l’economia non sia solo quella legata alla massimizzazione del profitto, ma che al suo interno vi siano esperienze differenti di particolare valore, capaci di far comprendere come questa debba riscoprire il senso etimologico di cura della casa comune, è il contributo che vogliamo dare alla crescita dei nostri giovani e alla loro formazione, domani, di adulti responsabili”.

Nel corso dell’incontro sono emerse alcune riflessioni che oggi hanno ancor più valore alla luce di recenti fatti di cronaca. La possibilità di scommettere dal proprio smartphone o dal pc di casa ha reso più semplice accedere al gioco d’azzardo, senza spostarsi dal proprio divano. Di fronte a questa dinamica il dialogo in famiglia e nella scuola si è dimostrato fondamentale per sensibilizzare le giovani generazioni verso i rischi del gioco. Con buoni risultati.

“L’educazione finanziaria è un elemento importante nella formazione culturale dei giovani perché contribuisce alla loro realizzazione come persone libere, responsabili e consapevoli – dichiara Giovanna Boggio Robutti, Direttore Generale di FEduF. Queste qualità sono particolarmente utili in momenti in cui si devono assumere delle decisioni consapevoli sull’uso del denaro che incidono direttamente e profondamente sul presente e sul futuro”.

“Ogni percorso didattico e culturale proposto dalla scuola ha come obiettivo quello di accrescere conoscenze e competenze necessarie ad orientarsi nel mondo in modo responsabile, compiendo scelte buone per sé e per la collettività. E’ in questa prospettiva che si colloca il percorso di Educazione Finanziaria pensato per i nostri studenti –  ha concluso il Preside dell’Istituto Seghetti, Mauro Pavoni –  che si articolerà in diversi momenti e incontri con esperti nel corso dell’anno scolastico”.