Pronto e operativo il primo risultato concreto e visibile dell’accordo triennale firmato a dicembre scorso tra Ater di Padova e BCC Veneta.
E’ stato ultimato e presentato pubblicamente oggi l’alloggio di Via Pinelli 27 a Padova, restaurato dall’azienda territoriale con i fondi messi a disposizione dalla banca per dare una risposta abitativa a famiglie assegnatarie in attesa.
All’appuntamento sono intervenuti Tiberio Businaro, Presidente dell’Ater di Padova, insieme al Direttore Marco Bellinello e ai tecnici aziendali. Per BCC Veneta erano presenti il Vicepresidente, Leonardo Toson e il Direttore Generale, Andrea Bologna.

“Si tratta- ha spiegato Tiberio Businaro, Presidente dell’Ater di Padova – di un’unità abitativa di 51 mq da tempo sfitta, che in questo periodo è stato completamente riqualificato. I lavori realizzati hanno riguardato la sostituzione della caldaia con un impianto a condensazione di ultima generazione, il trattamento antimuffa e la tinteggiatura, fino alla messa a norma degli impianti elettrici e alla revisione dei serramenti. L’immobile è oggi pienamente funzionale e torna ad essere una risorsa viva per la comunità. Quello di oggi è solo il primo passo di un percorso triennale con BCC Veneta – ha rimarcato – che ci porterà a restituire non soltanto case, ma speranza e serenità a tante famiglie”.
“Questa collaborazione – commenta il Vicepresidente di BCC Veneta, Leonardo Toson – rientra nel programma di interventi sul fronte dell’housing sociale che abbiamo intrapreso, sostenendo le aziende di edilizia residenziale pubblica delle province di Padova, di Vicenza e di Verona. Cooperazione e attenzione al territorio sono nostri princìpi e valori fondamentali, che condividiamo con i nostri 31 mila soci e con gli oltre 170 mila nostri clienti. Con questo primo intervento, inaugurato oggi a Padova, insieme a quelli che stiamo visitando anche in altre aree regionali, potremo concretamente raggiungere alcune famiglie in difficoltà abitativa, giovani coppie e studenti, che sono al centro della nostra attenzione anche con altre iniziative finanziarie, sociali e culturali”.

Questa collaborazione concreta tra pubblico e privato è una risposta concreta alla domanda di casa, primo passo indispensabile per superare il disagio sociale-economico a favore di un pieno inserimento nella comunità.
“Non solo una mission statutaria aziendale o un dovere civico- hanno rimarcato i rappresentanti intervenuti alla cerimonia- ma soprattutto una testimonianza di impegno sociale”.




