L’intelligenza artificiale entra nei campi: il Premio BCC Veneta alla ricercatrice Alessandra Virili

La ricerca scientifica incontra il territorio e guarda al futuro dell’agricoltura. Nella sede di BCC Veneta si è svolta la cerimonia di consegna della nona edizione del Premio istituito dalla Banca in collaborazione con l’Accademia dei Georgofili, riconoscimento che valorizza giovani ricercatori e progetti di elevato valore scientifico con concrete prospettive di applicazione nel settore agroalimentare.

Il premio, del valore di 2.500 euro, è stato assegnato ad Alessandra Virili, ricercatrice del Dipartimento di Scienze AgroAlimentari, Ambientali e Animali (DI4A) dell’Università degli Studi di Udine. Alla cerimonia hanno preso parte il Presidente di BCC Veneta Flavio Piva, il Direttore Generale Andrea Bologna con lo staff dirigenziale della Banca, il professor Giuliano Mosca, Presidente della Sezione Nord Est dell’Accademia dei Georgofili, i componenti della commissione giudicatrice, Professori Raffaele Cavalli, Paolo Ceccon e Luigi Gallo, e la Professoressa Elisa Marraccini dell’Università degli Studi di Udine.

La commissione ha premiato il lavoro dal titolo “Use of an AI-based annotation tool reduces inter-observer error linked to cover estimation of arable crops and weeds”, sviluppato nell’ambito delle attività di ricerca del DI4A e finanziato dal Centro Nazionale Agritech. Lo studio dimostra come l’impiego dell’intelligenza artificiale possa ridurre significativamente gli errori nella stima della copertura di colture e infestanti, migliorando l’affidabilità delle analisi di campo e offrendo agli operatori strumenti sempre più precisi per la gestione delle produzioni agricole.

Il progetto guarda già alle sue future applicazioni. Il gruppo di ricerca sta infatti ampliando il database delle specie coltivate e delle infestanti e lavorando all’addestramento del sistema per il riconoscimento dei residui colturali. L’obiettivo è sviluppare un’applicazione per smartphone che agricoltori e tecnici possano utilizzare direttamente in campo come sistema di supporto alle decisioni, aiutandoli a valutare quando sia realmente necessario effettuare un trattamento fitosanitario, evitando interventi inutili o potenzialmente dannosi per le colture e per l’ambiente. La stessa applicazione consentirà inoltre di fornire una stima oggettiva della copertura dei residui colturali, dato sempre più rilevante anche ai fini dell’accesso ai contributi previsti dalla Politica Agricola Comune.

“Da nove edizioni sosteniamo questo riconoscimento perché crediamo che offrire opportunità ai giovani ricercatori significhi investire nel futuro del territorio – ha detto il Presidente di BCC Veneta, Flavio Piva. La ricerca ha valore quando riesce a trasformarsi in innovazione concreta, capace di migliorare la vita delle imprese e delle comunità. Il progetto premiato dimostra proprio questo: unisce competenze scientifiche e applicazione pratica, con importanti prospettive per il settore agricolo, da sempre riferimento per l’attività delle BCC che proprio in agricoltura detengono una quota di mercato superiore al 30%. Guardando alla decima edizione, vorremmo riunire tutti i vincitori di questi anni per ripercorrere insieme la loro crescita professionale, conoscere l’evoluzione dei progetti premiati e valorizzare il patrimonio di eccellenze che questo riconoscimento ha contribuito a far emergere”.

Il Direttore Generale di BCC Veneta, Andrea Bologna, ha sottolineato il ruolo strategico dell’innovazione per il comparto agricolo e per il sistema del credito. “L’innovazione che nasce nelle Università deve trovare la strada per arrivare nelle aziende agricole. Questa ricerca dimostra come la collaborazione tra agronomi e informatici possa generare strumenti concreti, capaci di migliorare l’efficienza, la sostenibilità e la competitività delle imprese. Oggi l’agricoltura sta vivendo una profonda trasformazione: le aziende sono sempre più evolute sotto il profilo gestionale, economico e tecnologico e anche il sistema bancario è chiamato ad accompagnare questa crescita sostenendo investimenti di qualità. Rendere disponibile un’applicazione come quella sviluppata dal gruppo di ricerca significa favorire un’agricoltura più moderna, ridurre trattamenti inutili, migliorare la sostenibilità ambientale e valorizzare la ricerca applicata, anche attraverso le opportunità offerte dai programmi nazionali ed europei”.

“Questo riconoscimento rappresenta una grande soddisfazione per il prestigio dell’Ente che lo conferisce e premia il lavoro di un intero gruppo di ricerca – ha affermato Alessandra Virili, ricevendo il premio. Il risultato è nato da un progetto fortemente interdisciplinare, nel quale la collaborazione con i colleghi informatici è stata fondamentale per trasformare le conoscenze agronomiche in uno strumento innovativo. La nostra ambizione è portare la ricerca fuori dai laboratori, sviluppando un’applicazione semplice e affidabile che possa essere utilizzata quotidianamente da agricoltori e tecnici. Significa offrire un supporto concreto alle decisioni in campo, migliorare la sostenibilità delle produzioni, ridurre trattamenti non necessari e mettere a disposizione dati oggettivi utili anche per la gestione delle misure previste dalla PAC”.

Continuità d’impresa, le BCC investono sul futuro delle PMI venete

Il futuro dell’economia veneta passa dalla capacità delle imprese di attraversare con successo il passaggio generazionale. È una sfida che nel Veneto riguarda migliaia di piccole e medie imprese, chiamate non solo a trasferire proprietà e governance, ma soprattutto a conservare competenze, relazioni, cultura d’impresa e capacità di innovare. Per questo la Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo e la Fondazione Toniolo di Verona hanno promosso il progetto “Continuità d’Impresa”, realizzato insieme a Federcasse, BCC Veneta, BCC Valpolicella Benaco, Banca Veronese, BCC Vicentino con la consulenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

L’obiettivo è costruire un modello innovativo di accompagnamento alle PMI che unisca formazione, supporto operativo e ricerca, offrendo alle imprese strumenti concreti per affrontare il ricambio generazionale e garantire continuità, crescita e competitività. Un modello pensato per essere validato nel territorio veronese e successivamente replicato a livello regionale e nazionale, ispirato ai principi dell’Economia Civile e della Dottrina Sociale della Chiesa.

“Dietro il successo del sistema produttivo regionale ci sono imprenditrici e imprenditori che hanno costruito aziende solide interpretando il valore del lavoro, della responsabilità e della capacità di rispondere ai cambiamenti del mercato – spiega Flavio Piva, Presidente della Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo. Le BCC venete, nel loro ruolo di banche di relazione e di prossimità oggi assumono l’impegno di essere vicini alle imprese non solo nel credito, ma anche nella strategia d’impresa, dedicando professionalità, risorse, ascolto.

Il passaggio generazionale non è un fatto privato dell’imprenditore, ma una questione che riguarda il futuro economico dei nostri territori- sottolinea Piva. Se vogliamo che il Veneto continui a essere una delle regioni più dinamiche d’Europa dobbiamo creare le condizioni perché le imprese possano trasmettere alle nuove generazioni non solo il patrimonio aziendale, ma anche competenze, cultura imprenditoriale e capacità di creare valore per l’intero territorio”.

“La continuità d’impresa – afferma Mons. Renzo Beghini, Presidente della Fondazione Toniolo – è prima di tutto continuità di responsabilità verso le persone, il lavoro e le comunità. Con questo progetto vogliamo contribuire a costruire una cultura imprenditoriale che metta al centro la persona e il bene comune, accompagnando gli imprenditori con strumenti di conoscenza, formazione e riflessione. È questa la missione della Fondazione Toniolo: creare occasioni di dialogo tra economia, mondo accademico e territorio affinché lo sviluppo sia sostenibile, condiviso e capace di generare futuro”.

Il percorso si è aperto con il primo incontro ospitato da BCC Valpolicella Benaco, dedicato allo scenario locale del mondo imprenditoriale e del credito. La serata ha offerto un’occasione di confronto sulle principali criticità che oggi interessano le PMI: la governance aziendale, gli strumenti finanziari necessari per sostenere la continuità, la situazione delle imprese veronesi, le prospettive del tessuto economico locale e il ruolo che il Credito Cooperativo può svolgere nell’accompagnare gli imprenditori nelle scelte strategiche che determineranno il futuro delle loro aziende.

Tra i dati emersi, anche quello relativo alla fragilità delle imprese familiari italiane: rappresentano il 90% del sistema produttivo nazionale, ma il 70% non supera la prima generazione e quasi il 90% non arriva alla terza. Nel Veronese poi quasi un imprenditore su due ha più di 60 anni, mentre i leader aziendali con meno di 50 anni sono appena il 15%. Ancora più significativo è un altro dato: circa due imprese su tre non hanno predisposto un piano di successione.

Il progetto iniziato in Valpolicella proseguirà dopo l’estate con altri due appuntamenti dedicati ai temi che oggi rappresentano le sfide decisive per le imprese. Il 10 settembre, nella sede di Banca Veronese, l’attenzione sarà rivolta alle sinergie tra imprese e banche del territorio, approfondendo il valore di una collaborazione stabile e orientata allo sviluppo. Il 23 settembre, presso la Fondazione Toniolo, il confronto sarà invece dedicato al superamento del localismo e alle opportunità offerte dall’internazionalizzazione, per aiutare le PMI ad affrontare con maggiore consapevolezza i mercati globali.

L’iniziativa non si esaurisce nel percorso formativo per imprenditori e operatori BCC. Alcune imprese selezionate dalle BCC saranno infatti accompagnate attraverso una prima consulenza gratuita affidata a un team multidisciplinare di professionisti, con l’obiettivo di analizzare le criticità legate alla continuità aziendale e individuare percorsi personalizzati di sviluppo. Dall’esperienza sul campo nasceranno inoltre linee guida, strumenti operativi e buone pratiche che alimenteranno il dibattito scientifico sul tema e saranno presentati anche nell’ambito del Festival dell’Economia Civile di Firenze.

Veneta con Te ETS continua a crescere: superata quota 3.000 soci e rafforzato il welfare di comunità

Una crescita costante, nuovi servizi per le famiglie e una presenza sempre più capillare sul territorio. È questo il bilancio tracciato dall’Assemblea ordinaria di Veneta con Te ETS, l’Ente mutualistico di BCC Veneta, riunitasi nella sede legale di Piove di Sacco.

Alla presenza del Direttore generale di BCC Veneta Andrea Bologna, del vicepresidente Leonardo Toson, di dirigenti dell’Istituto, degli amministratori della Mutua e degli associati, la Presidente Daniela Galante ha illustrato i risultati raggiunti nel 2025 e le prospettive di sviluppo dell’Ente, sempre più punto di riferimento per il welfare di prossimità.

Al 31 dicembre 2025 gli associati erano 2.429, una base sociale quasi raddoppiata nell’ultimo anno. La crescita è proseguita anche nei primi mesi del 2026, consentendo a Veneta con Te di superare la soglia dei 3.000 soci già in occasione dell’assemblea, confermando il forte interesse delle comunità verso un modello mutualistico capace di offrire servizi concreti e vicini alle persone.

L’attività svolta nel 2025 testimonia questa evoluzione. Nel corso dell’anno sono state deliberate 1.432 pratiche di rimborso e sussidio, oltre mille in più rispetto all’esercizio precedente, a conferma dell’utilizzo sempre più diffuso delle opportunità offerte agli associati.

Numerose le iniziative realizzate durante l’anno: le campagne di prevenzione dedicate alla salute della donna e dell’uomo, gli screening per la prevenzione del melanoma, i contributi per i centri estivi, il progetto “Sport Sicuro”, il sostegno alla genitorialità, gli incontri “Facciamoci del Bene”, il weekend della prevenzione “DìSalute”, i convegni dedicati alla salute e all’invecchiamento attivo e il continuo ampliamento della rete di convenzioni con strutture sanitarie e professionisti del territorio.

Accanto ai servizi rivolti agli associati, Veneta con Te ha consolidato anche il proprio ruolo sociale sostenendo numerosi progetti promossi da associazioni ed enti del territorio nei settori dell’inclusione, dell’educazione, della cultura e della solidarietà. È proseguita inoltre la collaborazione con la piattaforma Ginger per accompagnare il Terzo Settore nello sviluppo di campagne di crowdfunding dedicate a iniziative di interesse collettivo.

Nel corso dell’assemblea è stato inoltre nominato il nuovo consigliere Roberto Marchiori, che subentra a Gianmaria Amato, al quale è stato rivolto il ringraziamento per l’impegno profuso in questi anni.

Nel suo intervento il Direttore generale di BCC Veneta, Andrea Bologna, ha ribadito il valore strategico dell’Ente mutualistico: «Abbiamo sostenuto questo progetto fin dalla sua nascita, perché rappresenta pienamente la missione della nostra banca: essere vicini alle persone e alle comunità attraverso servizi concreti, capaci di rispondere ai bisogni di oggi e di guardare al futuro con nuovi progetti e nuovi ambiti di intervento”.

Anche il vicepresidente di BCC Veneta, Leonardo Toson, ha espresso soddisfazione per il percorso compiuto: “Dalla nascita di Veneta con Te è stata fatta molta strada. La crescita registrata in questi anni conferma che la mutualità rappresenta uno strumento prezioso per rafforzare il legame con il territorio e offrire un valore aggiunto ai nostri soci e alle comunità”.

Il 2026 è già iniziato nel segno della dinamicità pur nella continuità. Sono state infatti rilanciate le campagne dedicate agli screening donna e uomo, il sostegno alla genitorialità, i contributi per i centri estivi, “Sport Sicuro” e la prevenzione del melanoma. Proseguono inoltre gli incontri informativi sui temi della salute e del benessere, l’ampliamento della rete delle convenzioni sanitarie e il progetto di crowdfunding “Con Te – Facciamoci del Bene”, destinato a sostenere gli enti del Terzo Settore.

“In poco più di tre anni siamo riusciti a costruire una realtà solida e riconosciuta, che continua a crescere grazie alla fiducia degli associati e al sostegno di BCC Veneta- dichiara la Presidente di Veneta con Te ETS, Daniela Galante. Il superamento dei 3.000 soci rappresenta un traguardo importante, ma soprattutto uno stimolo a fare ancora di più. Il nostro obiettivo è continuare a sviluppare una mutualità moderna, capace di offrire servizi utili, promuovere la prevenzione, sostenere le famiglie e rafforzare la rete di solidarietà che rende più forti le nostre comunità”.