Un vento di speranza e inclusione soffia sul Lago di Garda, dove l’associazione “EOS La Vela per Tutti” sta dimostrando come lo sport possa essere un potente strumento di riabilitazione fisica e psicologica, nonché un catalizzatore per la vita sociale delle persone con disabilità.
Una bella storia, una buona notizia che vale la pena di raccontare.
L’iniziativa, supportata con impegno da BCC Valpolicella Benaco, rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra associazioni e istituzioni a beneficio della comunità.

Nata nel 2001 da un’idea di Michele Dusi, un giudice diventato disabile a seguito di un incidente stradale, EOS si propone di offrire a persone con disabilità la possibilità di praticare la vela, promuovendo al contempo un forte senso di appartenenza a un gruppo di “colleghi ma anche amici”. Inizialmente nato come un progetto riabilitativo in collaborazione con l’Unità Spinale dell’Ospedale di Negrar, l’associazione ha presto mostrato la validità della vela come percorso di benessere psico-fisico, con molti partecipanti che, dopo l’esperienza riabilitativa, continuano a veleggiare e a competere in regate. L’associazione porta i ragazzi disabili a provare questo sport da maggio a ottobre tutti i sabati e partecipa alle regate invernali del Garda. Un impegno che vede nel volontariato una risorsa attiva, valorizzata anche attraverso il sostegno della BCC.
Recentemente, il Circolo Nautico di Castelletto a Castelletto di Brenzone in provincia di Verona ha ospitato un significativo incontro tra il direttivo di EOS e i rappresentanti di BCC Valpolicella Benaco, amministratori e direzione, in un clima di festa e di entusiasmo per il percorso fatto insieme con volontari, ragazzi, famiglie e persone amanti dello sport e della competizione.
“Si è creato un momento di condivisione con un’associazione in cui il tema centrale è lo sport nella disabilità- ha commentato Daniele Maroldi, Presidente di BCC Valpolicella Benaco. Questa giornata rappresenta la forza della nostra attività sul territorio ed è un esempio di cui andiamo particolarmente fieri e orgogliosi. La BCC infatti non solo contribuisce economicamente alle attività di associazioni come EOS, ma si impegna anche a costruire relazioni solide, supportando da vicino e condividendo le emozioni di queste realtà, che noi stessi abbiamo avuto modo di sperimentare e di apprezzare come valore e come esempio di dedizione solidale verso le persone”.
Per Roberto Zecchinato, consigliere di EOS dal 2014, la vela ha un significato profondo.
“Ho praticato molti sport dopo il mio incidente- ha raccontato Zecchinato agli ospiti- ma la vela ha qualcosa in più. Ogni giorno è un giorno diverso, i paesaggi cambiano, le difficoltà nel praticare questo sport variano in base alla stagione ed è questo che rende questa disciplina, pur nella fatica assolutamente unica”.
Monica Pazzaglia, Presidente di EOS dal 2022, socia fondatrice e volontaria da 28 anni, sottolinea l’importanza cruciale dello sport per i disabili, sia per il benessere fisico che psicologico e per lo sviluppo della vita sociale attraverso le attività di gruppo.
“La sfida maggiore – ha spiegato Monica- rimane il fronte economico, poiché non tutti i disabili hanno la possibilità di sostenere i costi delle attività sportive continue o dell’attrezzatura. È qui che il sostegno di enti come BCC Valpolicella Benaco si rivela fondamentale, permettendo all’associazione di portare avanti il suo prezioso lavoro.
EOS infatti offre questa disciplina gratuitamente, promuovendo attivamente l’inclusione sociale e la conoscenza reciproca tra volontari normodotati e disabili. L’associazione vanta anche una squadra che partecipa con successo a regate, ottenendo importanti risultati come il 1° posto al Cimento invernale 2023/24. Nonostante i successi- continua la Presidente- l’associazione affronta enormi sforzi per coprire i costi di gestione dell’imbarcazione, con le piccole manutenzioni spesso sostenute dagli stessi volontari e disabili. La collaborazione con BCC Valpolicella Benaco è stata preziosa in passato per realizzare miglioramenti essenziali, come un nuovo supporto per la gru e si spera in un ulteriore sforzo per continuare questo progetto che sta così a cuore a tutti i partecipanti. Un incontro che a detta di tutti i presenti non è stato solo un momento di conoscenza, ma la conferma di un impegno condiviso per un futuro in cui la vela sia davvero “per tutti”, abbattendo barriere e costruendo ponti di inclusione e solidarietà.

