Si è svolta a Verona negli spazi della Fiera l’Assemblea dei soci di BCC Veneta, che ha visto la partecipazione dei soci chiamati ad approvare il bilancio 2025, confermando un percorso di crescita solido e coerente con i valori del Credito Cooperativo.
A due anni dall’ultima fusione, la Banca consolida al 31 dicembre 2025 il proprio posizionamento con una presenza stabile in 255 Comuni e una rete di 94 sportelli, mentre continuano a crescere la base sociale e la clientela, che superano la soglia dei 30 mila soci e quella dei 168 mila clienti.
Il valore strategico del percorso di BCC Veneta
Nel suo intervento, il Presidente Flavio Piva ha delineato il valore strategico di questo percorso.
“Abbiamo rafforzato il nostro radicamento territoriale e accelerato la crescita confermando il valore e la coerenza delle strategie adottate. In un contesto complesso la Banca ha continuato a supportare le famiglie e le microimprese, ha consolidato e incrementato la propria quota nel corporate, anche attraverso operazioni di carattere straordinario effettuate in pool con altre BCC e con la Capogruppo Iccrea, a favore di imprese e Istituzioni del territorio. L’impegno è andato ben oltre lo stanziamento di risorse, grazie ad una struttura della Banca che collabora costantemente con il tessuto sociale dei territori presidiati e al sostegno di oltre 1200 iniziative di mutualità contribuendo allo sviluppo, all’inclusione e alla coesione delle nostre comunità.

Proseguiamo nell’implementazione del nostro modello di BCC policentrica e decentrata, snodo cruciale dei nostri piani strategici che valorizza le distintività delle principali aree di competenza della Banca -Verona, Vicenza, Padova, con le loro province e l’area clodiense- dentro un modello unico di Banca di Comunità.
La consulenza su misura si conferma il nostro tratto distintivo che connota la nostra presenza nei territori, grazie ad una rete di collaboratrici e collaboratori competente e affezionata ai Soci e ai clienti della Banca.
Abbiamo erogato crediti per complessivi 708 milioni di euro (il 71% a PMI e il 29% a privati) e sfioriamo la soglia dei 1500 nuovi mutui casa per complessivi 192 milioni di euro”.
Fiducia e investimento: crescono raccolta e impieghi
Sul piano economico, il Direttore generale Andrea Bologna ha evidenziato una crescita diffusa delle principali masse. La raccolta diretta ha raggiunto i 4,387 miliardi di euro (+5,5%), mentre la raccolta indiretta è salita a 3,120 miliardi (+7,5%), con un contributo rilevante del risparmio gestito, che si attesta a 2,159 miliardi di euro (+10,9%).
Gli impieghi hanno registrato un incremento del 5,5%, raggiungendo i 3,284 miliardi di euro, confermando il ruolo attivo della Banca nel finanziamento dell’economia reale. Aumentano del 6,1% le masse amministrate complessive, che si attestano a 10,791 miliardi di euro.
“Si tratta di una crescita equilibrata – ha commentato Bologna – che nasce da una relazione solida con il territorio e da una capacità di interpretare i bisogni della clientela, sia sul fronte del credito sia su quello della gestione del risparmio”.

Rafforzamento patrimoniale, solidità crescente e utile di esercizio
Particolarmente significativo il rafforzamento patrimoniale. Il patrimonio netto sale a 635,09 milioni di euro (+11,17%), mentre i fondi propri raggiungono i 617,76 milioni di euro (+5,81%), consolidando ulteriormente la struttura della Banca e la sua capacità di essere al servizio della comunità. Gli indici di solidità evidenziano un ulteriore miglioramento: il CET1 Ratio si attesta al 27,65% e il Total Capital Ratio al 27,84%, livelli ampiamente superiori ai requisiti regolamentari. Il Texas Ratio netto si mantiene su valori contenuti, al 3,90%, confermando un’elevata capacità di presidio del rischio. L’utile netto si attesta a 69,32 milioni di euro.
“Questi indicatori – ha sottolineato il Direttore generale – rappresentano un elemento distintivo della nostra Banca e ci consentono di operare con margini di sicurezza adeguati, continuando a sostenere lo sviluppo senza compromettere l’equilibrio complessivo”.
Sul fronte della qualità del credito l’NPL ratio lordo scende al 2,72%, mentre i livelli di copertura restano su valori significativi: il coverage ratio delle sofferenze si attesta al 92,78%, quello degli UTP al 72,05% e il coverage complessivo degli NPL al 73,59%.
“Anche in questo caso – ha aggiunto Bologna – emerge una gestione attenta, che ha consentito di mantenere sotto controllo il rischio creditizio, in presenza di una crescita degli impieghi che evidenzia la capacità e la volontà della Banca di essere al fianco delle famiglie e delle imprese nei progetti di vita e di sviluppo”.
Equilibrio e sviluppo e prudenza
“La nostra forza sta nella capacità di sostenere lo sviluppo con la forza di una crescente solidità e di una capacità di pensare a nuovi progetti e a nuove soluzioni- ha commentato il Presidente Piva. Continuiamo a essere un punto di riferimento per le comunità con i progetti di mutualità e di solidarietà, con le iniziative su educazione finanziaria, sulla continuità di impresa, sulla parità di genere, con le collaborazioni per contrastare le fragilità e contribuire allo sviluppo puntando su giovani, sulle professioni, sull’educazione e l’istruzione”.
Accanto ai risultati economici, il Presidente Piva ha confermato l’impegno sul fronte sociale, con il rafforzamento delle progettualità mutualistiche e il progetto per l’avvio della Fondazione della Banca in vista della cui costituzione l’Assemblea ha deliberato la destinazione di 10 milioni di euro dell’utile di esercizio a titolo di fondo di dotazione.
“Vogliamo continuare a generare valore nei territori – ha concluso Piva – non solo attraverso il credito, ma anche attraverso iniziative concrete a favore delle comunità. Questo appuntamento con i nostri Soci nel momento istituzionale di confronto e dialogo assembleare sancisce il consolidamento di un modello che unisce crescita, solidità e responsabilità, proiettando BCC Veneta verso una nuova fase di sviluppo”.




