Dal Cantico Delle Creature all’Economia Sociale: Le Bcc venete crescono e rafforzano il legame con i territori

Ottocento anni dopo San Francesco, parole come fraternità, comunità e responsabilità tornano al centro del dibattito economico. E proprio da qui è partita la riflessione proposta dalla Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo che, nella cornice di Villa Foscarini Rossi a Stra, ha riunito gli esponenti del Credito Cooperativo veneto nell’assemblea pubblica dal titolo “Dal Cantico delle Creature all’Economia Sociale”.

Un workshop per gli amministratori, per analizzare il presente e guardare al futuro

L’appuntamento assembleare federativo del Credito Cooperativo Veneto ha guardato al futuro partendo dalle radici, intrecciando l’eredità francescana con i temi dello sviluppo sostenibile, dell’economia sociale e della cooperazione. Ma è stato anche il momento per fare il punto sullo stato di salute delle 9 BCC associate alla Federazione Veneta, protagoniste nel 2025 di una crescita che conferma il ruolo del Credito Cooperativo come motore dello sviluppo locale.

Ad aprire i lavori è stato il presidente della Federazione Veneta BCC, Flavio Piva, che ha richiamato il valore attuale del messaggio francescano in una fase storica attraversata da profonde trasformazioni economiche e sociali.

Stra (VE), 1 luglio 2026. Evento “Dal cantico delle creature all’economia sociale” a cura della Federazione Veneta delle BCC a villa Foscarini-Rossi a Stra. Nella foto: Flavio Piva, Presidente della Federazione Veneta delle BCC

“L’insegnamento di San Francesco ci ricorda che non esiste sviluppo senza relazioni, né crescita duratura senza attenzione alle persone. Le BCC nascono e operano dentro le comunità e continuano a dimostrare che è possibile coniugare solidità economica, sostegno al territorio e coesione sociale” ha detto Piva.

Dopo i saluti del presidente di Federcasse Augusto Dell’Erba e del presidente della Federazione Nord Est Lorenzo Liviero, il confronto si è concentrato sulle prospettive di crescita del Veneto e sugli strumenti a disposizione delle imprese e delle comunità locali. L’assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci ha illustrato il ruolo dei fondi di coesione, di Veneto Sviluppo e di Veneto Innovazione, evidenziando la funzione strategica delle BCC nell’accompagnare investimenti e processi di innovazione.

Il legame tra il pensiero francescano e l’economia contemporanea è stato approfondito da fra Danilo Salezze, dei Frati Minori Conventuali di Treviso, che ha proposto una riflessione sul concetto di “economia fraterna”, mentre il direttore generale di Federcasse Sergio Gatti ha ricostruito il percorso che conduce dalla tradizione mutualistica sviluppata dai francescani fino alle più recenti politiche europee sull’economia sociale, oggi considerate uno degli strumenti fondamentali per affrontare le grandi transizioni economiche, ambientali e demografiche.

La direttrice Daniela Galante ha illustrato le prospettive di sviluppo della Federazione Veneta all’interno di un percorso che guarda ai progetti trasversali, alla condivisione delle buone pratiche, alla relazione con gli stakeholders; il tutto con la logica della co-costruzione.

Spazio anche alle nuove generazioni con la presentazione dei risultati di “Finanza Pocket”, il progetto di educazione finanziaria promosso dalla Federazione Veneta BCC in 15 scuole superiori del Veneto e la premiazione degli Istituti che si sono distinti nella formulazione di proposte per il territorio.

Stra (VE), 1 luglio 2026. Evento “Dal cantico delle creature all’economia sociale” a cura della Federazione Veneta delle BCC a villa Foscarini-Rossi a Stra. Nella foto: Flavio Piva, Presidente della Federazione Veneta delle BCC

I dati aggregati delle BCC Venete associate alla Federazione Veneta

Nel corso dell’assemblea sono stati presentati anche i dati aggregati delle 9 BCC venete relativi all’esercizio 2025. Numeri che raccontano una realtà in crescita nonostante la progressiva riduzione dei tassi di interesse e la conseguente compressione dei margini bancari.

Il totale dell’attivo ha raggiunto i 23,1 miliardi di euro, con un incremento del 2,9% rispetto all’anno precedente. L’utile aggregato si è attestato a 271,1 milioni di euro, mantenendo livelli di redditività significativi e registrando un ROE del 10,94%.

Particolarmente rilevante il dato sugli impieghi alla clientela, cresciuti del 4,6% fino a 18,51 miliardi di euro. Un risultato superiore alla media del mercato che conferma la vocazione delle BCC al sostegno dell’economia reale e la loro vicinanza a famiglie, imprese, artigiani e professionisti.

Continua a crescere anche la fiducia dei soci e dei risparmiatori. La raccolta da clientela ha raggiunto i 18,9 miliardi di euro (+5%), mentre la raccolta indiretta ha superato i 12,5 miliardi (+9,2%), portando la raccolta complessiva oltre la soglia dei 31,4 miliardi di euro, in aumento del 6,6%.

Ancora più significativo il rafforzamento patrimoniale. Il patrimonio netto aggregato delle nove BCC è cresciuto del 10,3%, raggiungendo i 2,5 miliardi di euro e rappresentando il 14% del patrimonio complessivo del Gruppo BCC Iccrea e Il CET1 ratio medio è salito al 28,41%: un livello che colloca le banche venete del Credito Cooperativo tra le realtà più solide del panorama nazionale.

Stra (VE), 1 luglio 2026. Evento “Dal cantico delle creature all’economia sociale” a cura della Federazione Veneta delle BCC a villa Foscarini-Rossi a Stra. Nella foto: On. Massimo Bitonci, Assessore allo Sviluppo Economico – Ricerca e Innovazione e Attrazione Investimenti

“Dietro questi numeri – ha concluso il Presidente Piva – ci sono migliaia di famiglie, imprese, associazioni e comunità che ogni giorno scelgono le nostre banche. La crescita degli impieghi e il rafforzamento patrimoniale dimostrano che il modello cooperativo continua a generare valore, fiducia e sviluppo. In una stagione di cambiamenti profondi, il Credito Cooperativo conferma la propria capacità di accompagnare i territori guardando al futuro senza perdere il legame con le proprie radici”.

Un messaggio che ha attraversato l’intera giornata: la sostenibilità economica, sociale e relazionale non è soltanto una prospettiva ideale, ma una responsabilità concreta. Ed è proprio in questo incontro tra valori e sviluppo che il Credito Cooperativo Veneto continua a riconoscere la propria missione.

Emergenza casa: Bcc Veneta accelera sul Social Housing e fa rete con l’Agenzia Sociale per la Casa “Padova per ABITARCI”

Prezzi di mercato fuori portata, offerta in netta contrazione e diffidenza reciproca tra proprietari e inquilini. È per rispondere a questa urgente emergenza sociale che, dal 6 ottobre 2025, è attiva in città l’Agenzia Sociale per la Casa “Padova per ABITARCI”.

Frutto di un lungo lavoro di co-progettazione avviato dal Comune con il Terzo Settore, cittadinanza e Istituti di credito, l’Agenzia si propone come un tassello fondamentale di una strategia condivisa.

L’obiettivo è chiaro: favorire l’accesso ad affitti sostenibili per tutte quelle famiglie che, pur disponendo di un reddito, faticano a trovare una sistemazione sul mercato libero, ricostruendo un clima di fiducia e rafforzando l’intero tessuto sociale urbano.

La partecipazione convinta di BCC Veneta all’iniziativa

In questo scenario, BCC Veneta ha sposato la sfida sin dalla fase embrionale, partecipando ai Tavoli dell’Abitare avviati nel gennaio 2024. Una scelta che si traduce oggi in azioni tangibili: la Banca ha stanziato un contributo diretto di 50 mila euro (suddiviso in due tranche) per alimentare il Fondo Solidale di Garanzia Affitti, gestito dalla Fondazione Etisos, volto a tutelare i proprietari da eventuali morosità temporanee degli inquilini.

L’Istituto ha inoltre attivato la sua imponente rete di oltre 30.000 soci e 170.000 clienti per veicolare l’informativa del progetto, offrendo parallelamente canali di finanziamento per la riqualificazione degli immobili in linea con il Climate City Contract di Padova 2030.

L’impegno di BCC Veneta non si ferma alle mura della città del Santo, ma si allarga su scala regionale, coprendo anche le province di Vicenza e Verona, dove la fragilità abitativa morde con uguale intensità.

I risultati raggiunti in questi mesi e il quadro emerso

Grazie anche alla collaborazione e al sostegno di BCC Veneta, in questi primi mesi di attività l’Agenzia Sociale per la Casa “Padova per ABITARCI” ha svolto una attività molto intesa. Dal 7 ottobre 2025 al 28 maggio 2026, l’Agenzia  è venuta in contatto con 268 persone: 237 erano cittadini che cercavano casa, 22 proprietari di casa, 6 rappresentavano associazioni ed enti del terzo settore e 3 erano assistenti sociali del Comune di Padova. I primi risultati sono 1 garanzia attivata e 2 in via di attivazione; 5  proprietari che si sono resi disponibili, aderendo all’Agenzia, per la messa a disposizione di alloggi da affittare a prezzi accessibili, con simulazione dell’applicazione del canone  concordato;  15 simulazioni per il calcolo del canone concordato;  8 soluzioni abitative reperite (appartamenti privati, social housing, opportunità grazie alla rete del terzo settore);  50 aspiranti inquilini nel database  per incrociare  le loro necessità con i proprietari, per appartamenti a canoni più accessibili.

E’ interessante notare che il 22% dei profili intercettati ha le caratteristiche appropriate per una locazione a canone concordato – cioè la cosiddetta fascia grigia – mentre il restante 78% riguarda persone che non rientrano in questa fascia e che sono state indirizzate verso altri servizi del territorio (i rischi di vulnerabilità sono dovuti a: bassa fascia di reddito, famiglie numerose monoreddito, pensionati fino a 1000 euro). Interessante anche vedere le ragioni della richiesta di contatto di queste 237 persone; ben 161 hanno lo sfratto per fine locazione, solo 6 lo sfratto per morosità, 22 cercano casa per importanti cambiamenti nella loro vita, (giovani coppie, lavoratori fuori sede ma anche separati), 13 hanno la disdetta di fine locazione e 13 hanno avuto bisogno di un orientamento rispetto al mercato

L’Assessora alle politiche abitative Francesca Benciolini sottolinea: “Ringrazio di cuore la BCC Veneta che ha da subito creduto e partecipato attivamente al percorso che abbiamo promosso nella nostra città per condividere il tema urgente dell’abitare. Vogliamo che Padova continui ad essere attrattiva e accessibile, che chiunque qui vi trovi lavoro o voglia trasferirsi o continuare a vivere nella città dove ha studiato o dove abita possa trovare una casa che permetta di poter realizzare il progetto di vita che desidera per sé e per la propria famiglia. Sappiamo che quello della casa è oggi un tema complesso e critico: per questo l’abbiamo condiviso con tanti enti e realtà del nostro territorio attraverso i Tavoli dell’abitare. Gli strumenti che ne sono nati, Agenzia e Fondo hanno bisogno del supporto di tutti come è necessario che tutti facciano la propria parte. La BCC Veneta è sicuramente tra gli enti che questa responsabilità se la sono assunta appieno confermando una sensibilità e una partecipazione alla costruzione della città che è davvero importante.”

“La nostra partecipazione a ‘Padova per ABITARCI’ non è un intervento isolato- spiega il Presidente di BCC Veneta, Flavio Piva – ma l’espressione coerente della nostra identità di banca del territorio.

L’articolo 2 del nostro Statuto ci impone di operare per il miglioramento delle condizioni sociali ed economiche delle nostre comunità e il nostro Piano di Sostenibilità individua nell’housing sociale un pilastro fondamentale. Il nostro obiettivo iniziale era chiaro: non fare semplice assistenza, ma co-progettare un’infrastruttura di fiducia capace di sbloccare il mercato immobiliare, proteggendo al contempo i proprietari e sostenendo i locatari affidabili. I risultati di questi mesi dimostrano che la strada è quella giusta. Grazie al Fondo Solidale di Garanzia da 50 mila euro che abbiamo alimentato e alla sinergia operativa con l’Agenzia, siamo riusciti già a dare risposte reali ad alcuni nuclei familiari, trasformando la fragilità in stabilità. Continueremo a sostenere questa alleanza con consulenza tecnica, finanza d’impatto e la forza della nostra rete di soci, clienti e collaboratori.”

Grazie a questa unione di intenti, l’Agenzia “Padova per ABITARCI” si conferma un laboratorio di innovazione sociale in grado di fare scuola in tutto il Veneto, dimostrando che il connubio tra finanza etica e istituzioni locali è la chiave per rigenerare il tessuto sociale cittadino.

Elisa Rossi, referente di Etisos Foundation per il progetto sul Fondo per un Abitare Accessibile commenta: “Il Fondo Solidale per un Abitare Accessibile è stato pensato per essere uno strumento concreto, capace di generare fiducia e nuove opportunità. Non si tratta di un contributo assistenziale, ma di un modello che tutela proprietari e inquilini, rendendo più accessibile il mercato della locazione a chi oggi ne resta escluso pur avendo le risorse per sostenere un affitto. È stato ideato secondo la logica del welfare generativo: un sostegno che non si esaurisce con il primo utilizzo, ma torna a disposizione della comunità e moltiplica il proprio impatto nel tempo. Dopo tre anni di progettazione, realizzati in collaborazione con il Comune di Padova e con l’Agenzia “Padova per abitarci”, questa visione prende finalmente forma in una risposta strutturata, sostenibile e replicabile”.

Paolo Mansour coordinatore “Agenzia Padova per Abitarci spiega: L’Agenzia Padova per Abitarci, è un servizio gratuito del Comune di Padova per l’orientamento e la facilitazione dell’incontro tra domanda e offerta di soluzioni abitative a canoni accessibili. L’Agenzia svolge varie attività, tra queste può attivare gratuitamente una garanzia economica per la durata dell’intero contratto con copertura fino a 18 mensilità di canone in caso di morosità, assicurare un servizio di monitoraggio della buona conduzione del contratto di locazione, e disporre di una lista di inquilini affidabili. L’Agenzia Sociale Padova per Abitarci è stata avviata dal Comune di Padova grazie ad una co-progettazione con le cooperative COSEP, Città Solare, GruppoR e Il Sestante”

BCC VENETA E UNIVERSITÀ DI PADOVA PREMIANO IL MERITO: dieci giovani talenti protagonisti della IV edizione dei Premi di Laurea e Master PISIA

Dieci giovani talenti, dieci percorsi di eccellenza e una visione comune orientata all’innovazione, alla sostenibilità e allo sviluppo del territorio.

Si è svolta nell’Aula Nievo di Palazzo del Bo la cerimonia di premiazione della quarta edizione dei Premi di Laurea BCC Veneta e della seconda edizione delle borse di studio dedicate al Master PISIA – Innovazione, progettazione e valutazione delle politiche e dei servizi, iniziativa promossa da BCC Veneta in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova. L’evento, aperto dai saluti istituzionali del Prorettore Vicario dell’Università di Padova, Antonio Parbonetti, dell’Assessora Francesca Benciolini, delegata dal Sindaco di Padova Giordani e dal Presidente di BCC Veneta, Flavio Piva, ha rappresentato un momento di incontro tra il mondo accademico, la ricerca e il territorio, confermando il valore di una collaborazione che punta a sostenere il talento delle nuove generazioni e a favorire la diffusione di competenze strategiche per il futuro.

L’edizione 2026 dei Premi di Laurea ha confermato il successo di un progetto nato per valorizzare le migliori tesi dedicate ai temi dell’innovazione, dell’intelligenza artificiale, della sostenibilità e degli Obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, con particolare attenzione alle ricadute concrete sui territori in cui opera BCC Veneta. I riconoscimenti, del valore di 2.350 euro ciascuno, sono stati assegnati a otto laureate e laureati selezionati da una commissione composta da docenti universitari e rappresentanti della banca.

“Investire nei giovani significa investire nel futuro delle nostre comunità – ha dichiarato il Presidente di BCC Veneta, Flavio Piva. Attraverso questi premi vogliamo riconoscere il merito, incoraggiare la ricerca e contribuire alla crescita di competenze capaci di generare innovazione, sostenibilità e sviluppo. Il ruolo di una banca di credito cooperativo non si esaurisce nell’attività finanziaria: significa anche promuovere percorsi culturali, formativi e professionali che possano creare valore per le persone e per il territorio. La partnership pluriennale con l’Università di Padova corona un percorso di eccellenza”.

“I progetti premiati testimoniano in modo molto chiaro il valore della multidisciplinarietà, che rappresenta uno dei tratti distintivi dell’Università di Padova- ha detto il prof. Antonio Parbonetti, prorettore vicario dell’Università di Padova -. È proprio nell’incontro tra competenze diverse, tra approcci e linguaggi differenti, che nascono le idee più innovative e le soluzioni più efficaci alle sfide contemporanee, e che si costruisce una conoscenza capace di generare impatto reale. Un ringraziamento particolare va a BCC Veneta per aver sostenuto questa iniziativa, contribuendo concretamente a valorizzare il talento delle nostre studentesse e dei nostri studenti. Un impegno che si inserisce pienamente nella visione dell’Ateneo, orientata a promuovere percorsi di ricerca e formazione sempre più aperti, integrati e capaci di mettere in dialogo saperi diversi, rafforzando il ruolo della conoscenza come bene condiviso e motore di sviluppo”.

I lavori premiati restituiscono l’immagine di una generazione capace di affrontare con creatività e rigore scientifico le grandi sfide del nostro tempo. Le ricerche selezionate spaziano dalla transizione energetica alla sostenibilità ambientale, dall’innovazione nei processi industriali all’applicazione dell’intelligenza artificiale nei contesti educativi. Altri progetti hanno approfondito temi legati alla rigenerazione urbana, alle comunità energetiche, all’agricoltura resiliente ai cambiamenti climatici e agli strumenti per promuovere una maggiore equità ambientale nelle città. Un insieme di studi che dimostra come la ricerca universitaria possa offrire risposte concrete alle trasformazioni economiche, sociali e ambientali in corso.

I riconoscimenti sono stati assegnati ad Andrea Baciami, Sara Bolcato, Manuel Cremonese, Francesco Finotto, Giulio Liparini, Benedetta Stevanin, Letizia Toffano e Simone Trevisan. Nel corso della cerimonia sono stati inoltre consegnati i riconoscimenti della seconda edizione delle borse di studio dedicate al Master PISIA, percorso di alta formazione dell’Università di Padova focalizzato sull’innovazione, l’analisi dei dati e la valutazione delle politiche pubbliche. Le borse di studio, riservate ai soci e ai figli dei soci di BCC Veneta, sono state assegnate a Eleonora Filippi e Jonathan Castioni.

Tutti gli studenti e le studentesse premiati hanno avuto l’opportunità di presentare al pubblico il proprio percorso formativo e i risultati delle ricerche sviluppate, offrendo una testimonianza diretta del valore della formazione universitaria e della ricerca applicata.

La giornata è stata anche l’occasione per presentare il progetto di tutela e valorizzazione del patrimonio storico e culturale dell’Ateneo sostenuto da BCC Veneta per il 2026: il restauro delle Mazze Cerimoniali dell’Università di Padova, simboli dell’autorità istituzionale dell’Ateneo e protagoniste delle più importanti cerimonie accademiche.

Accanto all’intervento conservativo è stato illustrato un innovativo progetto di digitalizzazione sviluppato grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale dell’Università di Padova. Attraverso la scansione tridimensionale delle storiche mazze d’argento, coordinata dal professor Concheri e dall’ingegner Grigolato, sarà possibile realizzare modelli digitali e riproduzioni in 3D destinate all’utilizzo durante le future cerimonie istituzionali, contribuendo così alla conservazione degli originali.

L’iniziativa conferma l’impegno che BCC Veneta mette nel costruire un dialogo costante con il mondo universitario e della ricerca, favorendo l’incontro tra formazione, competenze e sviluppo economico: un impegno che si traduce in opportunità concrete per le nuove generazioni e nella promozione di una cultura dell’innovazione capace di generare benefici diffusi per il territorio.