BCC Pordenonese e Monsile stanzia plafond e linee di credito agevolate per venire incontro ai danni del maltempo in Veneto e Friuli Venezia Giulia

Provvedimento già attivo nelle 58 filiali della BCC.

Alla luce dei recenti eventi temporaleschi che si sono abbattuti sul territorio del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, in un’ottica di pronto e concreto supporto alle comunità e alle attività colpite dal maltempo, BCC PORDENONESE E MONSILE si è rapidamente attivata per sostenere il territorio segnato dai consistenti danneggiamenti.

Il Consiglio di Amministrazione della banca, riunitosi ieri, ha stanziato un plafond di 15 milioni di euro e ha pianificato anche varie soluzioni di intervento a beneficio di privati che hanno subito danni dal maltempo, in particolare dalla grandine.

Il plafond deliberato avrà la caratteristica di iter d’istruttoria semplificato, con condizioni di tasso agevolate e riduzione sostanziale delle spese bancarie per le diverse linee di finanziamento erogate. A seconda delle esigenze sono infatti disponibili finanziamenti a tasso agevolato per un importo massimo di € 30.000, durata massima di 60 mesi o linea di credito dedicata per anticipi di rimborsi assicurativi.

Per poter accedere a questi sostegni agevolati, sarà sufficiente recarsi presso una delle 58 filiali della Bcc Pordenonese e Monsile, presenti nelle 4 province di competenza, tra Friuli e Veneto. Il plafond e le diverse linee finanziarie di intervento sono già operativi. “Abbiamo tenuto conto della situazione particolare- afferma il Presidente della BCC, Paolo Rambaldini- deliberando un iter semplificato di istruttoria e di delibera, con l’obiettivo di ridurre al minimo i tempi di erogazione. Fare presto e fare subito ci sembra importante quasi quanto poter operare con l’accessibilità economica. Il nostro territorio è stato seriamente segnato dal passaggio di queste ondate di maltempo, mettendo in difficoltà famiglie e settori produttivi, con particolare evidenza nel mondo agricolo- continua il Presidente. Contiamo di poter essere d’aiuto per una pronta ripresa, agevolando e supportando in tempi rapidissimi le richieste di aiuto”.

Bcc Pordenonese E Monsile inaugura la filiale in una nuova sede a Treviso

Cerimonia partecipata e briosa quella del taglio del nastro venerdì sera in Borgo Mazzini per una sede comoda e spaziosa, che dialogherà con la città e con il territorio.

Servizio alle comunità, puntando sull’assistenza al tessuto imprenditoriale e al dinamismo di realtà produttive e commerciali, ma anche a privati, famiglie e al tessuto sociale del centro storico.

La sfida di BCC Pordenonese e Monsile per testimoniare i valori del Credito Cooperativo e la capacità di investire sul territorio si concretizza con l’apertura di una filiale a Treviso, che si sposta di qualche decina di metri e che diventa più comoda, più attrattiva, più tecnologica dal punto di vista operativo.

“Dopo oltre 10 anni di presenza a Treviso e dopo i risultati che abbiamo ottenuto in termini di presenza, di affiancamento e di relazione – spiega Paolo Loris Rambaldini, Presidente di BCC Pordenonese e Monsile- abbiamo valutato che fosse giunto il momento di investire per un ulteriore salto di qualità in centro città. Dove altri ritirano le loro insegne e i loro servizi, noi abbiamo invece trovato spazi per investire e per presidiare il territorio con professionalità e passione. Le imprese e i privati ci dimostrano fiducia, apprezzano il nostro approccio e i nostri prodotti”.

La nuova filiale che trasloca dal vecchio fabbricato e che trova valorizzazione al civico 5 di Borgo Mazzini, a fianco dello storico negozio dove iniziò l’attività la cicli Pinarello, è stata inaugurata la sera di venerdì 16 giugno alla presenza di tanti ospiti istituzionali e di tanta società civile, che hanno accolto con entusiasmo l’appuntamento del taglio del nastro.

L’Assessore comunale Andrea De Checchi, l’Assessore regionale al Turismo Federico Caner e l’europarlamentare Rosanna Conte hanno rimarcato la grande vocazione mutualistica e cooperativa della BCC, che assicura un’attenzione particolare ai soci e alla clientela in termini di ascolto, ma che è capace di essere vicina alle comunità sia nei momenti importanti, sia nelle piccole cose che creano cultura e solidarietà.

“Non siamo solo banca, siamo soprattutto partner e ci siamo sempre. Al rischio di desertificazione degli sportelli bancari nei territori – spiega Gianfranco Pilosio, Direttore generale della BCC- – rispondiamo con presidi e con il rafforzamento della nostra presenza non solo in centro, dove ci ampliamo, ma anche nei Comuni più piccoli, come a Cavallino Treporti e a Maniago dove nei mesi scorsi BCC Pordenonese e Monsile ha aperto ex novo delle filiali, mettendosi al servizio delle comunità con attenzione e capacità di ascolto”.

“Il locale – spiega il Vicedirettore Alessandro Darsiè – si sviluppa su due piani e assicura tutta la privacy necessaria ai nostri servizi di consulenza. Accanto alla filiale è situata un’ampia area adibita a parcheggio. Sarà una filiale ben presidiata da professionalità a tutto tondo per assicurare servizi qualificati di consulenza e di assistenza, con una squadra composta da 7 collaboratori. Al piano terra ci sarà lo sportello tradizionale e l’area dedicata ai clienti retail insieme ad uno spazio per esigenze di base, dotato di area self interna con due macchine per poter effettuare prelevamenti, versamenti e pagamenti. Al piano superiore abbiamo dotato la filiale di ampi spazi per la consulenza finanziaria, private, alle imprese e corporate, stabilendo qui la sede dell’area trevigiana della nostra banca.  Abbiano voluto attrezzare due sale per riunioni e collegamenti a distanza per ospitare meeting e riunioni operative da sedi esterne”.

“I nostri specialisti sono pronti ad assistere i clienti nelle proprie scelte finanziarie, di investimento ed assicurative- rilancia il dg Pilosio. L’ambiente è moderno e funzionale: è stata installata un’area Self con ATM evoluto, che permette di effettuare operazioni in modo sicuro e tranquillo dalle 6 del mattino all’una di notte, ben oltre l’orario di apertura degli sportelli”.

Fondazione Banche di Credito Cooperativo della Provincia di Vicenza e Fondazione QuVi insieme per le fragilità

Il 31 maggio a Vicenza siglato il protocollo di collaborazione tra la Fondazione di Comunità Vicentina per la Qualità di Vita e la Fondazione delle Banche di Credito Cooperativo della Provincia di Vicenza per il sostegno al FONDO FRAGILITA’ nei Comuni della Provincia di Vicenza.

Un protocollo d’intesa per collaborare insieme nella prevenzione e nel sostegno alle fragilità nell’ambiente familiare per una progettualità più ampia e inclusiva in tutto il territorio della provincia di Vicenza. E’ il documento firmato stamattina nel corso di una conferenza stampa in cui è stato presentato il nuovo rapporto di collaborazione tra Enti per la presa in cura sociale del territorio.

La firma del protocollo e i presenti

Presenti Giancarlo Bersan, Presidente della Fondazione Banche di Credito Cooperativo della Provincia di Vicenza, Sante Bressan, Presidente di Fondazione QuVi, Franco Balzi, presidente della conferenza dei sindaci dell’Aulss7, Pietro Menegozzo (Presidente) e Alberto Carollo (Responsabile del progetto “Reti di Vicinanza Solidale”)- delle Cooperativa Sociale Radicà, Silvano Zaramella (Presidente) e Davide Babetto (Referente progetto “Incroci di Famiglia”) della Cooperativa sociale La Vigna. Presenti inoltre i referenti delle 5 Banche di Credito Cooperativo socie della Fondazione. Oltre a Giancarlo Bersan, Presidente BCC Vicentino-Pojana Maggiore, Gaetano Marangoni, Presidente di Banca del Veneto Centrale, Renato Zanoni, Vicepresidente BVR Banca, Ivano Pellizzari, Consigliere di Banca delle Terre Venete e Giorgio Sandini, Consigliere di BCC Verona e Vicenza.

L’iniziativa in tutta la provincia di Vicenza

La Fondazione di Comunità Vicentina per la Qualità di Vita QuVi ETS ha accolto la disponibilità della Fondazione Banche di Credito Cooperativo della Provincia di Vicenza per lavorare insieme a progetti che già hanno dimostrato la loro utilità sociale nel corso dell’ultimo triennio.

“Abbiamo sostenuto due progetti di assistenza alle famiglie con minori in condizione di fragilità – spiega Sante Bressan, Presidente della Fondazione QuVi. Si tratta spesso di famiglie mono-genitoriali o di situazioni in cui riscontriamo l’assenza di rete parentale, laddove invece è necessario seguire i minori con bisogni di assistenza per il loro equilibrato sviluppo – continua Bressan. Abbiamo attivato con risorse proprie un FONDO FRAGILITA’ per sostenere le azioni di due progetti attivi nei Comuni dell’Alto Vicentino e di quelli del Distretto Est dell’AULSS 8, gestiti dalle Cooperative Radicà e La Vigna.

Ora questa progettualità sta producendo gli effetti che avevamo sperato, ovvero quelli di ridurre il rischio di istituzionalizzazione di molti casi, evitando la disgregazione delle famiglie e riducendo il costo che sarebbe gravato sulla finanza pubblica per il sostegno delle rette. Le Aulss coinvolte e la stessa Regione Veneto hanno espresso molto interesse per questo progetto – continua Sante Bressan- identificandolo come un modello da proporre nel proprio territorio. L’impatto dei risultati ha determinato uno sviluppo della domanda di intervento ed una richiesta di adesione di alcuni Comuni vicini, fino ad oggi non coinvolti. Per questo avevamo necessità di coinvolgere un partner importante, che ci desse la possibilità di intensificare i nostri sforzi, di fare rete in altri territori e di esportare un modello virtuoso”.

L’impegno della Fondazione delle Banche di Credito Cooperativo della Provincia di Vicenza

“Abbiamo appreso dei risultati di questa azione sul territorio e ci siamo appassionati a questo progetto- spiega il Presidente della Fondazione Banche di Credito Cooperativo della Provincia di Vicenza, Giancarlo Bersan. L’articolo 2 degli Statuti delle nostre BCC ci esorta a favorire attraverso l’attività bancaria il miglioramento delle condizioni non soltanto economiche delle comunità in cui operiamo, ma anche di quelle sociali, culturali e di salvaguardia dei valori del mutuo soccorso e della cooperazione. Proprio da qui e da una rinnovato slancio della nostra Fondazione, che riunisce 5 Banche di Credito Cooperativo di due gruppi bancari diversi, ovvero aderenti al Gruppo Bancario Iccrea e al Gruppo Cassa Centrale, siamo partiti per dare il nostro sostegno al Fondo per le fragilità, che quindi coprirà tutto il territorio vicentino. Sosterremo questo progetto – continua Bersan- affiancando questo nostro impegno, per quanto possibile, ad altre progettualità, che seguiamo da anni ovvero la formazione degli studenti su temi importanti come l’educazione stradale d’intesa con la Prefettura e altri soggetti pubblici e privati, la collaborazione per il Fondo Antiusura con la Fondazione Tovini e i sostegni di vicinanza e altre progettualità di ampio respiro con Caritas diocesana vicentina”.

Con la firma del contratto di collaborazione la Fondazione delle Banche di Credito Cooperativo della Provincia di Vicenza metterà a disposizione del Fondo Fragilità i 67 mila euro, che servono per coprire i costi progettuali e quindi per rilanciare l’attività delle cooperative partner della Fondazione QuVi per le azioni intraprese. I risultati sono importanti sotto il profilo numerico.

Risultati ottenuti e nuovi obiettivi

Sono attualmente più di 50 i volontari partecipanti attivi alle Reti, mentre in totale sono stati attivati 25 supporti con 35 volontari direttamente coinvolti. I supporti attivati a sostegno di 32 minori e 12 adulti sono stati integrati da un laboratorio artistico rivolto a 7 donne afgane richiedenti asilo.

Le collaborazioni attive per i supporti attivati coinvolgeranno la scuola, altre associazioni del territorio, lo sportello Family Hub, gli uffici dei servizi sociali comunali, gli uffici delle Aulss 7 e 8. Sono finora 80 le persone hanno partecipato a momenti di sensibilizzazione e formazione e nel prosieguo della progettualità potranno aumentare.

Gli interventi di vicinanza solidale che vengono attivati dalle reti sono di diverse tipologie.

“Promuoviamo momenti relazionali con adulti soli, supporto nello studio della patente dell’auto, tandem linguistici per l’apprendimento della lingua italiana per mamme straniere sole, supporto nei compiti e nell’apprendimento di bambini in situazioni familiari di temporanea fragilità – spiega ancora Sante Bressan; ma anche  promozione della socializzazione di bambini in situazione di povertà culturale attraverso la proposta di momenti esperienziali e ludici nel territorio e supporto nella gestione quotidiana dei figli, ad esempio attraverso accompagnamenti di minori da servizi di doposcuola a casa o da casa ad incontri con logopediste o psicologhe dei servizi sociali. Questa attività, che necessariamente va fatta in rete – conclude il Presidente della Fondazione QuVi – ha l’obiettivo di creare una comunità unita, attenta ai bisogni, solidale e consapevole. La collaborazione con la Fondazione delle Banche di Credito Cooperativo della Provincia di Vicenza ci consentirà di stimolare le connessioni tra le reti, i servizi, le amministrazioni comunali, alimentando fiducia e migliorando la qualità di vita vissuta e percepita nel nostro territorio”.