Bcc Pordenonese e Monsile congeda un bilancio di crescente solidita’

Indicatori in forte crescita per patrimonio, solidità e utile, frutto di un’attività sul territorio improntata su dinamismo e capacità di relazione. Assemblea dei soci domenica 16 aprile alla Fiera di Pordenone. All’ordine del giorno il rinnovo delle cariche sociali. Tra i numerosi ospiti istituzionali previsto l’intervento del ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani. Zamberlan e Pilosio: “La BCC è diventata punto di riferimento economico e sociale del territorio in cui opera”.

Da sinistra: Alessandro Darsié (Vicedirettore generale), Walter Lorenzon (Vicepresidente), Gianfranco Pilosio (Direttore generale), Antonio Zamberlan (Presidente) e Mauro Verona (Coordinatore commissione sociale).

E’ stato un graduale ritorno alla normalità quello che abbiamo visto nel corso 2022, sul quale hanno inciso in modo negativo la guerra alle porte dell’Europa, la crisi energetica, gli effetti visibili del cambiamento climatico e l’impennata dell’inflazione.

Il Presidente di BCC Pordenonese e Monsile, Antonio Zamberlan, parla del contesto geo-politico, ma soprattutto economico e sociale che ha determinato un clima di incertezza e di inquietudine e che ora sta condizionando in modo impattante alcune scelte future a livello globale. Con effetti anche sull’economia locale.

Siamo diventati punto di riferimento del territorio

“In questo scenario- spiega il Presidente Antonio Zamberlan- abbiamo fatto la nostra parte come Banca di Credito Cooperativo del territorio, per dare il nostro contributo di presenza, costituendo spesso un presidio importante e insostituibile nel dialogo, nel confronto e nel sostegno concreto al territorio e alle comunità. Abbiamo operato con grande senso di responsabilità, non abbandonando la nostra gente, le nostre famiglie e le nostre imprese in quello che consideriamo il nostro ruolo anticiclico di servizio e di assistenza, cercando di assecondare lo spirito delle nostre origini. E a dispetto di tutte le difficoltà che abbiamo affrontato in questo periodo, i frutti per la nostra banca non sono mancati e ci consentono di presentare ai nostri soci in Assemblea un bilancio di solidità e di prospettiva.

Un bilancio- continua il Presidente- in cui la crescita dei dati si accompagna a risultati raggiunti in termini di integrazione a tre anni dalla fusione. Oggi quel processo di aggregazione tra la ex BCC Pordenonese e la ex BCC di Monastier e del Sile può dirsi concluso e la Banca si presenta come realtà completamente integrata nei servizi, nei processi produttivi, nell’organizzazione e in quella parte intangibile che riguarda la cultura e l’identità.

I dati di bilancio che presentiamo ai nostri soci completano il quadro di soddisfazione per i risultati raggiunti, che si accompagnano ai progetti intrapresi e a quelli futuri: progetti di presenza territoriale, ma soprattutto proiettati sul versante del sociale, della mutualità con azioni specifiche su crowdfunding come quella appena partita e già sold out dal nome “La porta per la solidarietà”, Mutua Serenissima, sostegno al territorio, alle categorie, al mondo che produce.

Il Presidente di BCC Pordenonese e Monsile, Antonio Zamberlan, rinnova quindi un messaggio di attenzione e coerenza, fattori che indubbiamente hanno portato BCC Pordenonese e Monsile a licenziare un utile di bilancio a doppia cifra, che si attesta a 27,24 milioni di euro: una banca che mette dunque fieno in cascina, rafforzando la sua solidità con un Total Capital Ratio al 21,1% e con un patrimonio che cresce superando i  224 milioni di euro (contro i 197 dello scorso anno).

“Un utile e dati importanti, che infondono fiducia e creano opportunità – commenta Zamberlan. Per questo siamo pronti a supportare il tessuto produttivo del territorio che presidiamo nelle province di Pordenone, Udine, Treviso e Venezia, mettendo in campo anche tutti gli strumenti del Gruppo bancario Iccrea, per aiutare imprese e famiglie a creare valore economico e sociale”.

Un bilancio da incorniciare con dati in crescita

“Il bilancio presenta ancora una volta dati di solidità eccellenti e ci consente di essere pro-attivi verso un territorio che ci sta dimostrando grande fiducia – commenta il Direttore generale della banca, Gianfranco Pilosio. In crescita sensibile il numero dei conti correnti, che raggiungono gli oltre 78 mila rapporti contro i 76 mila dell’anno precedente. Anche i soci in un anno crescono nel numero di mille unità, raggiungendo quota 20.551. Si tratta di una attestazione di fiducia dovuta in gran parte al riconoscimento dell’operato della nostra struttura e del piano strategico che abbiamo messo in atto con le nuove aperture di filiali nel corso del 2022 a Cavallino Treporti in provincia di Venezia, a Maniago in provincia di Pordenone.

Il totale degli impieghi netti verso la clientela si attesta a euro 1 miliardo 742 milioni, registrando una sostanziale stabilità rispetto a fine 2021. I prestiti complessivamente erogati a clientela, pari a 253 milioni di euro, sono destinati in larga parte a famiglie consumatrici e piccole e medie imprese (PMI), ovvero microimprese, queste ultime rappresentate da società di minori dimensioni (meno di 20 addetti) oltre che da enti e associazioni.

“Dei 253 milioni di euro di mutui erogati nel 2022 il 41% (104 milioni) hanno riguardato famiglie consumatrici. Con riguardo al credito alle imprese, invece- commenta il Direttore generale- gli impieghi vivi lordi destinati al settore produttivo sono complessivamente pari a euro 849 milioni. 

La raccolta diretta da clientela che raggiunge i 2 miliardi 544 milioni di euro, contro i 2 miliardi 445 milioni al 31 dicembre 2021.

L’incidenza dei costi operativi sul margine di intermediazione, il cost income ratio si attesta al 57,57% rispetto al 68,04% dello scorso dicembre per effetto della consistente crescita del margine d’intermediazione e a fronte anche del contenimento   dei costi operativi. L’utile ammonta a 27,24 milioni di euro (contro i 9 milioni dell’anno precedente).

Indici in miglioramento in linea con le previsioni del piano strategico

“Migliora in modo significativo la qualità del credito – prosegue il Direttore generale. Nel 2022 BCC Pordenonese e Monsile ha ulteriormente rafforzato il suo percorso di riduzione dei crediti deteriorati, in linea con le previsioni del piano strategico raggiungendo la percentuale di copertura del 69,1% e migliorando la sua performance di 6 punti percentuali. La copertura complessiva delle sofferenze si attesta all’ 82,5%, in ulteriore aumento rispetto all’anno precedente, privilegiando quindi una politica prudenziale.

Il patrimonio si rafforza ulteriormente con fondi propri che, grazie ai positivi dati di bilancio, raggiungono i 224,26 milioni di euro – afferma Pilosio. Per effetto delle variazioni patrimoniali e della riduzione del totale delle attività di rischio il Cet 1 Capital Ratio della banca si attesta al 19,27%, migliorando la sua performance rispetto allo scorso anni di ben due punti percentuali, mentre il Total capital ratio raggiunge quota 21,13%”.

Il valore della relazione e l’importanza del supporto tecnologico e del digitale

“Il nostro impegno- spiega il Vice presidente Walter Lorenzon– è di a garantire ai nostri soci e clienti il costante sostegno finanziario ed il supporto consulenziale a tutte le iniziative di rinnovamento e continuità alle aziende. Fondamentale assicurare piena collaborazione nel processo di cambiamento competitivo in corso. Per i settori importanti del nostro territorio come quello primario e quello del turismo prosegue Lorenzon- siamo in grado di offrire un servizio specialistico per supportare i progetti di espansione commerciale dei nostri clienti, mettendo loro a disposizione, oltre alle professionalità interne, anche le valide strutture specialistiche del nostro Gruppo Bancario e di partners esterni. Per il segmento “privati e famiglie” prosegue l’offerta di un servizio di consulenza qualificato che abbracci l’intera sfera familiare.

La relazione rimane essenziale, come la presenza costante. Ma stiamo investendo molto anche nell’operatività digitale e nel servizio di banca telefonica, per le operazioni dove serve velocità, flessibilità ed efficienza operativa”.

Propositività e relazioni con il territorio

“La somma destinata a beneficenza nel 2022 ammonta a 800 mila euro- suddivisi in oltre 500 interventi spiega Mauro Verona, consigliere delegato e coordinatore della commissione sociale della Banca. La BCC- precisa Verona- sostiene le comunità locali con donazioni, sponsorizzazioni e altre forme di supporto a progetti ed iniziative che rispondono a bisogni concreti e diffusi, in ambito sanitario e assistenziale, sociale, formativo, culturale, sportivo e ricreativo, di promozione del territorio. Un impegno che in prospettiva, grazie all’entità dell’utile prodotto, aumenterà nel 2023 con la proposta all’Assemblea dei Soci di stanziamento del doppio della cifra di quest’anno. Soldi ben spesi- conclude Verona- per lo sviluppo di progetti e percorsi di crescita del territorio e delle necessità delle comunità”.

BCC Pordenonese e Monsile lancia una nuova sfida sociale con il percorso di Crowdfunding “La porta per la solidarietà”

Il percorso consentirà alle associazioni o Enti del Terzo Settore che vorranno partecipare di raccogliere finanziamenti finalizzati ai loro progetti. BCC Pordenonese e Monsile avrà un ruolo di accompagnamento e di facilitazione in questi percorsi e investirà risorse per valorizzare le singole progettualità. Un nuovo progetto sociale per il territorio e per le azioni concrete promosse dall’associazionismo e dagli enti del terzo settore.

BCC Pordenonese e Monsile lancia una nuova sfida con il progetto “La porta della solidarietà” presentato al Centro Congressi di Pordenone Fiere alla presenza di rappresentanti delle Istituzioni e delle associazioni locali: un sostegno al territorio, a partire da quelle progettualità che possono portare vantaggi concreti alla comunità nel campo del sociale, dell’assistenza, della cultura, dello sport e del volontariato.

Presentazione del progetto “La porta della solidarietà” al Centro Congressi di Pordenone Fiere

“L’idea di trovare nuove forme di finanziamento a progetti di particolare importanza nel territorio può diventare una forma efficace di sostegno- spiega il Presidente di BCC Pordenonese e Monsile, Antonio Zamberlan. Abbiamo ricercato partners qualificati e abbiamo messo a disposizione una piattaforma di comprovata esperienza e una nostra struttura con canali di comunicazione, non solo per stimolare la messa a punto di progetti interessanti e meritevoli di finanziamento e di sostegno, ma anche per riuscire a raccontare nel tempo storie e obiettivi di valore.

Ogni realtà – continua il Presidente- potrà presentare il proprio progetto e questo potrà essere finanziato avvalendosi della consulenza del partner progettuale che abbiamo scelto, che ci assicura professionalità, competenza ed efficienza. Poi una volta presentati i progetti e caricati nella piattaforma online, tutti potranno contribuire con una donazione fino al raggiungimento dell’obiettivo prefissato.

In questo contesto la vicinanza di tante persone crea un volano virtuoso anche in fatto di generosità. Una responsabilità che la comunità e i singoli condividono con la nostra Banca, che si rende disponibile, una volta raggiunta la soglia concreta di interesse, a finanziare la parte restante di progetto. Un plus finale, che mette un sigillo di garanzia sul risultato dichiarato in sede di presentazione del progetto da chi andrà poi a realizzarlo” – precisa Zamberlan.

BCC Pordenonese e Monsile sostiene le associazioni o gli enti che desiderano approcciarsi a questo strumento, organizzando un percorso di formazione di 6 ore, utile e necessario per costruire le campagne e comunicarle in modo efficace, oltre al supporto costante di un campaign manager. Inoltre la banca contribuisce con l’ultimo 20% del budget di raccolta fondi prefissato.

“Durante l’evento di presentazione – spiega Agnese Agrizzi, fondatrice e ceo di Ginger Crowdfunding- raccontiamo quali sono le opportunità del fundraising digitale e di come strutturiamo il nostro percorso di accompagnamento per gli Enti che decideranno di partecipare al progetto futuro. La forte crescita nell’uso del digitale negli ultimi tre anni è un’opportunità che va colta dal terzo settore e dagli operatori del fundraising- continua Agrizzi. Proprio rispetto a questa tendenza Ideaginger.it conferma il tasso di successo più alto in Italia, del 95%, grazie alla capacità di integrare i valori del mondo no profit con la tecnica nell’uso del crowdfunding”.

BCC di Verona e Vicenza all’insegna di crescita e di prospettive di sviluppo il bilancio 2022 della BCC, che mette in atto la sua capacità di polo aggregante veneto dopo le due recenti fusioni.

Successo del road show organizzato dalla Banca per riprendere il dialogo interrotto dal Covid con i soci e analizzare dati, attività e prospettive.

Centomila clienti e soprattutto 18 mila soci.

BCC di Verona e Vicenza riprende dopo la pandemia la tradizionale linea di dialogo in presenza con la sua importante base sociale, per rilanciare i valori della socialità, della mutualità, della cooperazione. E per cogliere insieme ai soci le sfide del futuro.

Il Presidente Flavio Piva

“Le recenti serate in cui la Banca ha incontrato i soci in tutte le zone di operatività sono state un successo oltre ogni previsione- spiega il Presidente, Flavio Piva. Questo ci conferma quanto sia ancora sentito e percepito il legame stretto con le comunità, il territorio con cui collaboriamo e che sosteniamo concretamente con i nostri servizi e con la nostra attività. Abbiamo confermato la crescita della banca in termini di numeri, di masse amministrate, di patrimonio- continua Piva- sottolineando con dati e testimonianze il nostro impegno per la socialità, il volontariato, la cultura, l’ambiente, la formazione, i giovani. Su questi temi e su queste progettualità stiamo investendo concretamente”.

La crescita negli ultimi 2 anni

Negli ultimi due anni la Banca ha concluso due operazioni importanti, arrivando a diventare una realtà che opera su un territorio vasto in 7 province, dal Trentino al Mantovano, e che si estende principalmente nelle province di Verona e di Vicenza. Dopo la fusione nel 2021 tra Banca di Verona e Banca San Giorgio Quinto Valle Agno, alla quale è seguita nel 2022 l’integrazione di CereaBanca 1897, BCC di Verona e Vicenza opera in 177 comuni, con 54 filiali e 415 dipendenti.

Una banca che è cresciuta nella zona di operatività, che ha lavorato per integrare sistemi e per raggiungere una buona coesione, puntando su presenza territoriale, ascolto dei bisogni del territorio, capacità di risposta, servizi puntuali, professionalità del proprio personale e innovazione tecnologica.

I dati di bilancio 2022 di BCC Verona e Vicenza

Il volano della ripresa economica, frenato dai venti della crisi energetica e dalla guerra alle porte dell’Europa, ha comunque determinato importanti ripercussioni economico-finanziarie anche a livello locale.

“La vitalità delle nostre imprese e il cambio di passo della politica monetaria, con il rialzo dei tassi e l’aumento del costo del denaro ha generato una grande vitalità- spiega il Direttore generale Leopoldo Pilati- che in qualche modo ha premiato il lavoro e gli sforzi delle banche che hanno operato bene e con lungimiranza. Il bilancio 2022 di BCC di Verona e Vicenza vede un aumento del 3,4% della raccolta diretta che sfiora i 2,5 miliardi di euro- spiega Pilati. Cresce anche la raccolta indiretta (investimenti dei clienti in titoli di stato, fondi comuni, polizze assicurative e gestioni patrimoniali) a 1,3 miliardi di euro con il risparmio gestito che si attesta a 936 milioni di euro. Importanti sono i risultati ottenuti nel sostegno a famiglie e imprese del territorio di operatività, attuato attraverso l’erogazione di affidamenti: crescono gli impieghi della BCC a 1,78 miliardi di euro (+3,25%), con masse amministrate che superano i 5,5 miliardi di euro”.

Il CET 1 Ratio, indicatore sintetico di solidità della Banca, si attesta al 23,87%.

“Un risultato che migliora ulteriormente, pur nel bilancio post ultima fusione” commenta il Direttore. Il Total capital ratio raggiunge il 24,30% e il Texas ratio, che misura la solidità e la rischiosità della Banca, raggiunge il 4,4%, migliorando la già ottima performance registrata negli scorsi anni. Ottimo il dato del cost income al 51,68%, che si pone tra i migliori a livello nazionale. Prosegue con successo la politica prudenziale degli accantonamenti con la copertura delle sofferenze, che raggiunge il 95%, pur in presenza di garanzie reali negli affidamenti a clientela.

L’utile netto si è quindi attestato a 32,34 milioni di euro, determinando un rafforzamento patrimoniale che porta i fondi propri a 300 milioni di euro.

“Un dato di assoluta rilevanza- commenta il Direttore Pilati- che ci rende orgogliosi del lavoro fatto e che ci incoraggia sulla strada di un’espansione calibrata”.

Saldi nella presenza territoriale e piano di sviluppo del ruolo delle filiali

“Delle 54 filiali della banca 30 si trovano nell’area territoriale di Vicenza e 24 in quella di Verona- spiega Pilati. Apriremo entro il prossimo biennio due filiali, riposizionandoci in territori per noi strategici: una a Peschiera sul Garda e l’altra a Rosà nella zona del Bassanese. Benché l’80% della nostra clientela utilizzi correntemente la moneta elettronica e gli strumenti del conto online- continua il Direttore- stiamo rinforzando la rete dei presidi sul territorio, soprattutto per gli imprenditori e per le famiglie sui servizi evoluti e di consulenza. Per gli investimenti, la pianificazione, la messa a punto di nuovi progetti servono riferimenti sicuri e un partner di fiducia. Su questo stiamo costruendo una relazione sempre più forte, imperniata sul ruolo filiale-centrico dei nostri sportelli”.

Il piano strategico

Il Direttore Leopoldo Pilati

“Puntiamo in particolare ad incrementare la redditività da servizi ovvero da credito agevolato con le imprese, bancassicurazione, credito al consumo, monetica e risparmio gestito- annunciano Piva e Pilati.

Il piano strategico dei prossimi anni in un’ottica di lungo termine prevede che la banca sia in grado di generare con stabilità una redditività netta annua importante, che possa essere reinvestita nella BCC, accantonando l’utile a riserve. Se il patrimonio cresce aumenterà progressivamente la solidità dell’istituto e quindi la sua capacità di sostenere la crescita e lo sviluppo.

Abbiamo intervistato i nostri imprenditori e abbiamo realizzato dei reportage per capire come dobbiamo migliorare la nostra relazione con il mondo che produce- spiegano. Abbiamo riscontro diretto di come la nostra BCC sia una banca che crede nella persona, nell’imprenditore e nei suoi progetti, una banca che non si affida all’algoritmo o al mero rating. Lo possiamo confermare: è vero che una banca guarda ai numeri, alle garanzie di successo di un progetto, ma ciò che  interessa noi come BCC è anche e soprattutto la persona, il suo inserimento nel tessuto sociale e le relazioni che ha nel territorio. Per noi si tratta di un investimento come partner, non di un mero flusso di denaro”.

Attenzione ai valori, all’innovazione, ai temi ESG

“Il nostro impegno si esprime attraverso l’attenzione ai valori dell’innovazione, dei temi ESG, del sostegno al territorio per una visione nuova e prospettica del futuro- rilancia il Presidente Piva. Con progetti concreti. Abbiamo adottato le Carte degli impegni in materia di ambiente e diritti umani del Gruppo BCC Iccrea. Nel 2022 abbiamo destinato a quasi 500 enti e associazioni oltre 820mila euro per iniziative socio-culturali, ambientali, di solidarietà, del mondo della ricerca e dell’istruzione”.

Il progetto di fusione con Banca Patavina in itinere

“Stiamo lavorando in questi mesi ad un nuovo progetto di fusione con BCC Patavina – conclude il Presidente Piva- che ci consentirà un ulteriore salto di qualità per la risposta al territorio. Per ora abbiamo avuto riscontri positivi dai soci e dal mondo delle imprese e questo ci incoraggia a proseguire l’iter.

Ho sempre detto chiaramente in questi ultimi anni come fosse strategico per il Veneto esprimere una rinnovata capacità attrattiva e una solida forza finanziaria. Il nostro polo bancario si sta progressivamente strutturando, in modo armonico rispetto ai valori del Credito Cooperativo e ai rapporti con le altre BCC, per essere aggregante, attrattivo, sinergico: un centro di riferimento- assicura Piva- chiamato ad innalzare la sua capacità di ascolto, di investimento, di risposta, di celerità nelle decisioni. Una banca che viva e pensi in Veneto, dove la filiera sia corta e dove i valori fondativi siano ben saldi”.