Valpolicella Benaco Banca istituisce il “Mese della Sostenibilità”

E’ la prima BCC italiana a farlo, con l’appoggio della capogruppo BCC Banca Iccrea. Si parte il 5-6 ottobre dalla formazione in classe e da alcune iniziative concrete già in cantiere.

Il Presidente di Valpolicella Benaco Banca Daniele Maroldi

Sarà la prima BCC italiana ad istituire il mese della sostenibilità.

Valpolicella Benaco Banca punta decisamente verso la salvaguardia dell’ambiente e a politiche di attenzione per il sociale e la governance, che possano aiutare le comunità locali, le famiglie, le imprese piccole e medie e i giovani a costruire un pianeta più sostenibile.

“Si tratta non di applicare un teorema, ma di favorire e costruire una cultura. Traducendo e semplificando- spiega il Presidente Daniele Maroldi- abbiamo valutato importante iniziare, pur in un contesto socio-economico difficile, un percorso concreto verso la valorizzazione e il rispetto di criteri che abbiamo approvato, recependo le linee guida del piano della nostra capogruppo Iccrea Banca. Con la proposta di azioni concrete e pratiche: il rischio infatti di tenere teoria e pratica staccate e non comunicanti è concreto- avverte Maroldi.

Noi abbiamo cercato di ridurre questa distanza e lanciamo, attraverso il nostro progetto, una sfida virtuosa che possa interessare, coinvolgere e stimolare l’intero Credito Cooperativo e a cascata le comunità in cui siamo presenti. A settembre siamo quindi partiti con l’iniziativa del Mese della sostenibilità per programmare una serie di incontri formativi e di sensibilizzazione rivolti ai soci, ai clienti, alle comunità e alle scuole nei territori in cui opera la nostra BCC”.

Per il mese di settembre Valpolicella Benaco Banca ha strutturato un piano editoriale costituito da cinque uscite in cui vengono illustrati i fondamenti della politica Esg, dettagliando le varie attività che la Banca ha intrapreso e promosso nei vari ambiti, dalla riduzione dell’utilizzo della carta e l’efficientamento energetico delle sedi, ai progetti sociali ed educativi messi in atto sul territorio come l’Adozione di prossimità.

A conclusione di queste attività sono in programma, per le giornate del 5 e del 6 ottobre 2022, tre eventi: due si svolgeranno nelle mattinate dei due giorni e che andranno a coinvolgere oltre 700 studenti delle classi quarte e quinte degli Istituti d’istruzione superiore Calabrese-Levi e Stefani-Bentegodi di San Pietro in Cariano.

Il terzo evento si svolgerà mercoledì 5 ottobre a partire dalle ore 18 a Villa Serego Alighieri – Masi wine experience di Gargagnago. La serata, dedicata a clienti e soci della BCC, sarà organizzata in collaborazione con la SGR del Gruppo Bcc Risparmio&Previdenza e Raffeisen Capital Management. Oltre al Presidente Maroldi, relazioneranno il Direttore generale Alessandro De Zorzi, il Vicedirettore Simone Lavarini, Pietro Galbiati e Felicita De Marco, rispettivamente Vice Direttore e Responsabile Group Sustainability & ESG Strategy di Iccrea Banca e Fabio Cappa, Senior Institutional Client Manager di Raffeisen Capital Management.

“I fattori ESG (Environment, Social e Governance) sono sempre più elementi essenziali della strategia delle imprese – afferma Pietro Galbiati, Vice Direttore Generale di Iccrea Banca – sono criteri che si concretizzano in iniziative volte a produrre impatti positivi sull’ambiente e sulle persone e che devono essere oggetto di attenta misurazione, secondo le logiche definite dal nuovo plesso normativo e regolamentare. Le BCC del Gruppo BCC Iccrea, con il nostro supporto, faranno la loro parte per garantire il raggiungimento degli obiettivi definiti anche attraverso l’adozione e il rispetto dei nuovi standard”.

“Con Valpolicella Benaco Banca inauguriamo un percorso virtuoso lungo la linea definita nel Piano di Sostenibilità del Gruppo, integrato nel Piano Strategico, e che ci porterà a declinare programmi a lungo termine e azioni concrete sui territori in cui operano le BCC aderenti al nostro Gruppo, al fine di supportare soci e clienti verso la transizione sostenibile”, spiega Felicita De Marco, Responsabile Group Sustainability & ESG Strategy di Iccrea Banca.

Nel frattempo Valpolicella Benaco Banca annuncia l’avvio di un servizio di consulenza alle PMI per supportare il processo di transizione sostenibile. Sarà promossa attività di consulenza (come facilitatori e amplificatori) a supporto delle imprese nell’accesso a misure agevolative per la transizione ecologica, anche attraverso il PNRR. Saranno poi rafforzate politiche di formazione per far conoscere e sviluppare il microcredito e la lotta all’usura.

“La nostra Banca si sta adoperando da anni per abbattere gli impatti ambientali mettendo in atto politiche green- precisa il Direttore generale, Alessandro De Zorzi. In ottica di efficientamento energetico si è provveduto, nel corso degli ultimi due anni, a sostituire l’impianto di illuminazione della sede e di alcune filiali con sistema a led a basso consumo”.

“Inoltre- continua il Vicedirettore Simone Lavarini- abbiamo digitalizzato molti processi, basti pensare che il 78% della nostra clientela opera tramite la piattaforma di home banking, percentuale nettamente superiore alle medie di sistema. Questo ci permette di limitare la quantità di carta utilizzata, con una diminuzione del 25% rispetto all’anno precedente. Tutto ciò si è tradotto in un risparmio di carta, in una spinta all’utilizzo della firma digitale dei contratti agli sportelli e in una crescente sensibilizzazione della clientela a ricevere la corrispondenza in formato telematico”. 

“Queste diverse attività hanno permesso di risparmiare ingenti quantità di CO2 e di alberi abbattuti, portando all’80% l’utilizzo di toner riciclato- conclude il Presidente Maroldi. Per il 2023 anche le agende saranno interamente stampate su carta riciclata”. 

Giovani talenti di scrittura per costruire ponti

Bcc Pordenonese e Monsile presente alla cerimonia di premiazione del premio di scrittura “Le città di Berto” – edizione 2022 per promuovere i giovani e il merito

Giovani talenti della scrittura si mettono in mostra nella vetrina creata dal Premio letterario “Le città di Berto”, l’iniziativa culturale giunta quest’anno alla 33ª edizione, che vede unite nel ricordo dello scrittore moglianese Giuseppe Berto le scuole superiori delle province di Treviso, Venezia, Vibo Valentia e Catanzaro.

L’iniziativa, organizzata dal Liceo Statale “Giuseppe Berto” di Mogliano Veneto, è stata patrocinata dalla Provincia di Treviso, dal Comune di Mogliano Veneto, dal Liceo “G. Berto” di Vibo Valentia e dall’Associazione Culturale Giuseppe Berto. Tra i partner della manifestazione figurano anche la Banca di Credito Cooperativo Pordenonese e Monsile e l’azienda Giesse Macchine di Ponzano Veneto.

Presenti alla cerimonia numerosi studenti, docenti e dirigenti delle scuole partecipanti, oltre ai rappresentanti delle istituzioni, tra cui la Dirigente del Liceo Berto Filippa Lo Iacono, il Presidente della Provincia di Treviso Stefano Marcon e l’Assessore alla Scuola e alle Politiche Educative del Comune di Mogliano Martina Cocito.

Anche quest’anno una giuria di qualità, presieduta da Emilio Lippi, ex direttore dei Civici Musei e delle Biblioteche di Treviso, ha selezionato i migliori elaborati per le tre sezioni da cui risulta costituito il premio: poesia, racconto breve e racconto lungo. 

Quest’ultima sezione – il racconto lungo –  ha tra l’altro consentito il crearsi di un importante legame con il Campiello Giovani, evento letterario  promosso da Confindustria Veneto: i tre finalisti del premio “Le città di Berto” possono infatti partecipare con le loro opere anche a tale concorso, trovando spesso una riconferma del loro talento letterario.

La cerimonia di premiazione, che si è svolta nell’Aula Magna del Liceo di Mogliano,  ha visto salire sul podio dei finalisti studenti degli istituti  veneti di Castelfranco Veneto (Liceo Giorgione), Conegliano (Liceo Marconi), Mestre (Liceo Franchetti), Mogliano Veneto (Liceo G. Berto), Treviso (Liceo da Vinci) e calabresi di Lamezia Terme (Liceo Galilei) e Vibo Valentia (Liceo G. Berto e Liceo Morelli).

“E’ importante valorizzare il merito, creare occasioni di crescita, stimolare talenti e opportunità- ha dichiarato Alessandro Darsiè, Vicedirettore di BCC Pordenonese e Monsile. Come istituzione bancaria del territorio abbiamo sempre cercato di sostenere progetti locali che vedessero i giovani al centro, per contribuire a costruire ponti non solo geografici, ma anche culturali, di solidarietà e di collaborazione. In questo senso Il Premio “Le città di Berto” con il suo messaggio profondo costituisce una grande sfida e una grande risorsa per il nostro territorio”.

La conferma di una collaborazione ormai consolidata tra scuole geograficamente lontane, ma unite dal nome e dall’opera di Giuseppe Berto è la dimostrazione di come  tale premio sia un’importante occasione per valorizzare i talenti degli studenti ed un trampolino per altri prestigiosi premi, quali il “Campiello Giovani”.

Bcc Pordenonese e Monsile, Banca del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea e prima Bcc del Nord Est per numero di Soci, conta 58 filiali, metà delle quali operative in Veneto nelle province di Venezia e Treviso e metà operative in Friuli Venezia Giulia nelle province di Pordenone e Udine.

Canova e il Dolore | La Bellezza salverà il mondo

A duecento anni dalla morte di Antonio Canova fioriscono gli appuntamenti espositivi all’interno del percorso “Anniversari Canoviani”.
Anche Banca delle Terre Venete ha sostenuto un progetto espositivo di altissimo pregio artistico e culturale, che ha coinvolto Istituzioni pubbliche e sponsor privati per celebrare il grande genio del Neoclassicismo: artista, ma anche fine diplomatico e uomo di straordinaria cultura.
La mostra, ideata da Vittorio Sgarbi e curata da Francesco Leone e Stefano Grandesso trova il suo apice nella ricomposizone per la prima volta dal loro smembramento dei due Monumenti Mellerio, voluti dal conte Giovanni Mellerio in memoria dello zio Giovanni Battista e della moglie Elisabetta. Il conte rimase colpito da un monumento funebre al quale Canova stava lavorando nel suo studio romano e gli commissionò le due stele funerarie, a cui Canova attese dal 1812 al 1814.
Le opere giunsero nella località di Gerno, in Lombardia, a Villa Gernetto nell’agosto del 1814, per essere collocate in una cappella fatta costruire appositamente. L’arredo funerario della cappella della grande Villa Gernetto, ora di proprietà di Silvio Berlusconi, venne smantellato e smembrato negli anni ’70, fino al ritrovamento recente e alla ricomposizione ideale del monumento fatta da Sgarbi e dai curatori nella mostra di Possagno.