Finanza Pocket, premiate le migliori idee degli studenti veneti: il dialogo tra giovani, BCC e territori diventa un progetto concreto

Non un semplice corso di educazione finanziaria, ma un laboratorio di cittadinanza, partecipazione e innovazione sociale. Si è concluso con la premiazione dei migliori progetti il percorso Finanza Pocket, promosso dalla Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo, un’iniziativa che ha trasformato la formazione economico-finanziaria in un’occasione di confronto diretto tra giovani, Banche di Credito Cooperativo e reti istituzionali del territorio.

La cerimonia si è svolta nel corso dell’Assemblea della Federazione Veneta delle BCC, alla presenza delle rappresentanze degli istituti scolastici coinvolti, accompagnate dai rispettivi docenti. Oltre a ricevere i riconoscimenti, gli studenti hanno raccontato l’esperienza vissuta, testimoniando l’entusiasmo per un percorso che li ha resi protagonisti non solo dell’apprendimento, ma anche della costruzione di proposte rivolte al mondo del Credito Cooperativo e, attraverso di esso, alle comunità locali.

Ad aggiudicarsi il primo premio è stato l’Istituto De Nicola di Piove di Sacco (Padova); il secondo premio è andato all’Istituto Minghetti di Legnago (Verona), mentre il terzo premio è stato assegnato all’Istituto Cerletti di Conegliano (Treviso). Una Menzione al Merito, per l’elevata qualità delle proposte presentate, è stata conferita all’Istituto Masotto di Noventa Vicentina (Vicenza).

Finanza Pocket nasce infatti dall’incontro tra il format sviluppato dalla Fondazione del Credito Cooperativo Tertio Millennio ETS e l’esperienza maturata negli anni dalla Federazione Veneta nell’educazione finanziaria, grazie alla collaborazione con Irecoop Veneto e al coinvolgimento diretto delle BCC associate.

L’edizione appena conclusa ha coinvolto 15 istituti scolastici superiori del Veneto, 7 Banche di Credito Cooperativo, oltre 900 studenti, decine di docenti, formatori e collaboratori delle banche, dando vita a una delle più estese esperienze di educazione finanziaria realizzate a livello regionale.

Hanno aderito al progetto BCC Veneta, Banca della Marca, Banca delle Terre Venete, Banca Annia, BCC Vicentino-Pojana Maggiore, Banca Veronese e BCC Valpolicella Benaco Banca, insieme agli istituti superiori De Nicola di Piove di Sacco (PD), Cestari-Righi di Chioggia (VE), Atestino di Este (PD), Levi-Ponti di Mirano (VE), Bruno-Franchetti di Mestre (VE), Cerletti di Conegliano (TV), Da Schio di Vicenza (VI), Pigafetta di Vicenza (VI), Lazzari di Dolo (VE), Masotto di Noventa Vicentina (VI), Dal Cero di San Bonifacio (VR), Minghetti di Legnago (VR), Bolisani di Villafranca di Verona (VR), Bolisani di Isola della Scala (VR) e Calabrese-Levi di San Pietro in Cariano (VR).

Il progetto si è sviluppato attraverso 45 incontri di formazione, per un totale di 90 ore in aula, ai quali si sono aggiunte 15 visite nelle BCC, una per ogni scuola partecipante. Ogni incontro in banca è stato costruito secondo un format comune, ma personalizzato sulla realtà della banca ospitante, consentendo agli studenti di conoscere dall’interno il funzionamento del Credito Cooperativo, incontrare dirigenti, amministratori e collaboratori e comprendere il valore della relazione con il territorio.

Proprio queste visite hanno rappresentato il cuore del progetto. È qui che la formazione è uscita dall’aula e ha incontrato la realtà. L’intero percorso è stato raccontato dalla testata giornalistica Galileus della Federazione Veneta attraverso 15 video dedicati alle visite nelle banche, oltre 100 interviste agli studenti e una costante attività di comunicazione sui propri canali YouTube, Facebook, Instagram, LinkedIn e sul sito web. Un racconto corale che ha superato 477 mila visualizzazioni, contribuendo a diffondere il valore del progetto ben oltre i confini delle scuole coinvolte.

“Finanza Pocket lascia così un’eredità che va oltre i numeri- commenta il Presidente della Federazione Veneta BCC, Flavio Piva. Ha costruito relazioni tra scuola, banche cooperative e territorio, ha dato voce ai giovani e ha dimostrato come l’educazione finanziaria possa diventare uno strumento di partecipazione civica e di sviluppo delle comunità. Per la Federazione Veneta delle BCC questo rappresenta il significato più autentico del Credito Cooperativo: non limitarsi a trasferire competenze, ma creare occasioni di ascolto, stimolare curiosità, generare idee e favorire il dialogo tra le nuove generazioni e chi ogni giorno contribuisce alla crescita economica e sociale dei territori”.